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CERIMONIE PERMETTENDO…
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Nel mirino del grillo
(ostacoli, impedimenti, disturbi e campi minati a primavera)


26/04/2009 - ore 18:20

Un’altra delle cose simpatiche che il Tiratore attende nel corso dell’anno è la primavera.
Dopo aver superato faticosamente l’autunno con le sue piogge e le foglie morte, l’inverno col freddo, il gelo, Natale, Capodanno ed Epifania in famiglia (e già questo sarebbe stato sufficiente per domare un rinoceronte), ecco che arriva finalmente la primavera… Non solo la ripresa della stagione tiravolistica in tutte le sue discipline, ma anche quei tiepidi pomeriggi nei quali all’ombra fa ancora fresco ma al sole si sta bene in camicia, gli alberi che timidamente fioriscono per metà nei rami, quella lieve sonnolenza che ci pervade dopo mangiato se siamo sdraiati sotto un pergolato, e tutto il resto che tanto piace alle ragazze innamorate e ai poeti.
Il Tiratore ovviamente consulta i diversi calendari delle gare, i siti specializzati, le riviste di settore e viene preso dalla smania della scelta. Infatti, soprattutto in primavera, con le giornate che si sono allungate grazie all’ora legale ed ai “ponti” che si combinano (qualche anno meglio, altri peggio) per le varie festività nazionali, capita che in determinati fine-settimana le occasioni agonistiche o ludiche si possono addirittura accavallare. In particolare se, ad esempio, vengono casualmente a coincidere la fiera dell’EXA a Brescia, una prova di Campionato all’Elica da qualche altra parte e il “memorial” per il caro Amico scomparso anni fa che è stato organizzato dal campetto della mutua vicino casa. In primavera tali “coincidenze” capitano più spesso di quanto si creda, soprattutto se il T.G.M. (“Tiratore Generico Medio”, come chi scrive), non essendo campione di nulla, si diletta magari sia di Fossa Universale, sia di Percorso di Caccia o conosce bene taluni Gestori di impianti che quando organizzano la loro Gara annuale di cartello contano assolutamente sulla sua presenza, altrimenti si offendono.
Orbene, tutto questo lavoro di analisi e selezione delle priorità da parte dell’appassionato rappresenta il classico “fare i conti senza l’oste”. Infatti, proprio in primavera, quando la natura si schiude a nuova vita e porta a ciascuno nuove speranze come il sonno porta i sogni, ecco che affiorano prepotenti nello stagno dell’esistenza gli impegni di famiglia! Quelle situazioni alle quali non ci sarà possibile sottrarci in alcun modo (manco se ci intubano in rianimazione all’ospedale) e che quasi sempre sono rappresentare dalle varie cerimonie che si svolgono –ovviamente- di sabato e di domenica (al pari delle gare…).
Chi di noi almeno una volta nella sua vita tiravolistica non è stato vittima tra aprile e maggio della Prima Comunione del figlio della nipote? Oppure della Cresima (magari incastrato pure come padrino) del figlio del suo migliore amico non tiratore? E il matrimonio della cognata? Mai a gennaio o a novembre, ma in primavera!
Insomma è indubbio che i periodi di maggiore concentrazione di gare e manifestazioni (quelle che più ci premono e in un periodo dell’anno in cui si spara veramente bene, in quanto ci siamo sfilati i maglioni e non fa ancora quel caldo opprimente che toglie il fiato in pedana) coincidono con una serie di eventi e di impegni familiari che non ci lasciano via di scampo, se non andando dall’avvocato il lunedì mattina successivo per stabilire l’entità degli alimenti da passare alla controparte!
Pertanto, assorbito il colpo e rassegnati a saltare la Grande Gara di cartello che ci sarà domenica, mentre noi staremo salmodiando in qualche chiesa col cero in mano, belli incravattati nel nostro completo di lana grigio scuro e l’alone di sudore che si vedrà da sotto al giro-manica della giacca, cerchiamo di salvare il salvabile andando al Campo almeno il sabato. Ma anche questo non è poi così scontato: infatti, prima di partire per andare a condividere gli allenamenti con quelli che all’indomani faranno la competizione vera, bisogna vedere di chi sia parente il Festeggiato!
E che differenza fa? Chiederete voi. Caspita: c’è differenza, eccome! Infatti, se quelli che ci hanno invitato alla loro cerimonia sono parenti della controparte allora forse una mezza giornata di sabato in pace si riuscirà ad ottenerla, all’insegna del “Papà è andato a vedere sparare oggi pomeriggio, in quanto domani… ecc. ecc.”. Ma se per caso i parenti sono nostri, la situazione si complica e
“l’affare s’ingrossa”. Il motto della giornata allora diventerà: “Già domani siamo impegnati tutti quanti per stare appresso a tuo fratello fino a sera! Oggi che ci dobbiamo pulire, custodire, curare, lavare la macchina, lucidare le scarpe, fare lo shampo e il bidè, tu te ne vorresti andare a sparare? Ma se per un fine settimana non ci vai che succede? Mica l’impianto chiude se non ti vedono arrivare! Sei il solito egoista, pensi sempre e solo a te, ecc. ecc.”
In questi casi si sconsiglia di insistere andando al Tiro a tutti i costi, perché poi ci sarebbe da pentirsene amaramente rovinandosi la serata ed anche il giorno dopo, che invece dovrà essere di festa, lieta e felice per definizione, non fosse altro per rispetto del Festeggiato che -in fondo- non ha nessuna colpa se la sua inevitabile “cerimonia” ci è venuta sui piedi… se non addirittura da qualche altra parte!
Un aspetto di queste situazioni, per concludere con una riflessione, è che tutto ciò che noi faremo di buono per essere aderenti al personaggio del parente affezionato ed affettuoso che vuole tanto bene al Festeggiato, sarà archiviato il lunedì mattina come un atto dovuto e doveroso da parte nostra, senza che ciò costituisca alcun merito nel conteggio delle indulgenze familiari, mentre la nostra Grande Gara, il “memorial” per l’Amico scomparso, la Fiera dell’Est, la manifestazione “Piattello d’Oro Necchi”, il Campionato di Tiro al Coriandolo Volante che noi avremo saltato la domenica della cerimonia non torneranno mai più, le avremo perdute per sempre e state pur certi che –a casa nostra- non gliene fregherà niente a nessuno. E gli egoisti saremmo noi?
E’ proprio vero che se i cancelli dei manicomi si aprissero dall’altra parte, i matti sarebbero quelli che stanno fuori…

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Il "grillosaggio" spara RC