| ILTIRO.COM | Il portale del tiro a volo
Work On Web - realizzazione siti internet

 INDIETRO 
CATEGORIE DI TIRATORI
Stampa questa pagina
Nel mirino del grillo
(criteri per il passaggio tra le varie categorie federali)


08/05/2009 - ore 20:05

In questi ultimi tempi si fa un gran parlare sui Campi del Regno, ma anche nel “Guestbook” del nostro sito, intorno alle attribuzioni delle categorie federali ai Tiratori, soprattutto nella specialità del Piattello – Fossa (o “Trap” che sia).
In particolare, l’argomento principale è quello dell’appartenenza alla determinata categoria da parte del singolo Tiratore, ma soprattutto la curiosità si incentra su quali siano i criteri (o l’assenza dei medesimi) che l’hanno determinata.
In buona sostanza, come è possibile –si chiedono in molti- che un praticante da anni del Piattello continui a militare in 3a categoria, pur totalizzando in gara punteggi che non scendono mai sotto al 45 su 50? A chi spetterebbe determinare l’ascesa del medesimo alla categoria superiore? E perché ciò non viene fatto (e non certo per “mera svista”) un anno dietro l’altro?
L’appartenenza ad una determinata categoria piuttosto che ad un’altra, come tutti ben sappiamo, in gara incide anche sulla suddivisione del montepremi, oltreché sulla quota d’iscrizione; per tacere del fatto che talune Terze (false come i soldi del Monopoli…) fanno costantemente incetta di salumi, cesti natalizi e uova di Pasqua, rapinati sui Campi di Tiro a suon di 46 e 48/50, sottraendoli a chi legittimamente poteva aspirarvi e meritandosi il giusto appellativo di “SACCONARI”: gente talmente attaccata all’osso del prosciutto da far venire il dubbio di come avrebbe fatto a sfamarsi, se non avesse imparato a sparare!
Poi c’è chi dice che le categorie sono intoccabili, sono un argomento “off-limits”, che è meglio non andare a stuzzicare per non farsi dei nemici e /o non perdere tempo. Si afferma altresì che la Federazione se ne fotte alla grande, lasciando la gestione della delicata materia e le conseguenti decisioni ai Comitati Regionali, nonché alle spontanee ed interessate segnalazioni dei Presidenti o dei Delegati provinciali, spesso “troppo sensibili” alle istanze dei Presidenti di società T.A.V. , che vorrebbero sempre Terze che sparano come “Eccellenze”, da mettere in squadra per il Campionato italiano delle medesime.
Questo si dice in giro e non so se sia vero. Tuttavia, una cosa è certa: se solo si volesse, si potrebbe cambiare e senza neanche tanto sforzo e/o rivoluzioni epocali in tempi accettabili. Sarebbe sufficiente cambiare le regole, dal momento che quelle attuali sembrano non accontentare praticamente nessuno!
Senza voler dispensare alcuna ricetta miracolosa, forse si potrebbe cominciare col provare un nuovo sistema di classificazione delle categorie, con particolare riferimento al Piattello – Fossa.
In particolare, lasciando l’attuale suddivisione e la denominazione delle singole categorie, si potrebbe limitare la permanenza del neofita/praticante in 3a categoria a non più di due anni (anche non consecutivi), con automatico passaggio alla 2a trascorso tale periodo. Infatti, se un appassionato non impara a sparare decentemente dopo due anni di pedana può tranquillamente tornare a cogliere i funghi o, se ne ha le possibilità, potrebbe iniziare a giocare a golf o andare in barca a vela!
Una volta giunto “forzosamente” in 2a categoria, il Tiratore –se vorrà continuare a sparare- sarà inserito in quelle superiori in base ai risultati di TUTTE le gare di un certo rilievo (non solo quelle federali, che vengono puntualmente disertate, anche per questo motivo…) i cui risultati saranno trasmessi dalla Segreteria della società TAV ai Comitati provinciali FITAV e, da questi, a quelli regionali, che avranno il compito di monitorizzare la situazione.
Oggi, nell’era dei computer, con Internet che domina la nostra vita, trascorsa in buona parte su “FACEBOOK” e su “GOOGLE”, non si dica che ci sono ancora Stand di Tiro nel Regno sprovvisti di PC o di collegamento al WEB! Costerebbe tanto ai gestori inviare, con comodo nei giorni seguenti, alcune “mail” con i risultati delle principali gare svoltesi il fine-settimana precedente sui vari campi della provincia?
Ma quante gare di un certo rilievo si svolgono contemporaneamente sui vari impianti di una qualsivoglia provincia negli stessi giorni? Possibile che non si riesca a trasmettere i risultati al Comitato provinciale (o a chi per lui), affinché ne tenga conto per valutare l’andamento agonistico di pochi Tiratori in ascesa o in declino?
Sì, POCHI! In quanto buona parte di noi “T.G.M.” (“Tiratori Generici Medi”, amatori del Tiro domenicale) è attesta su una sconfortante regolarità di risultati (20/21 e, quando va bene, un esaltante 22…) e pertanto non diamo fastidio a nessuno, paghiamo le iscrizioni, non andiamo mai a premio e stiamo simpatici a tutti proprio per questo.
Mentre i Tiratori emergenti, “cazzuti” e rampanti, quelli che non fanno mai meno di 46 manco con la pioggia a vento sulle lenti gialle e da quando hanno iniziato sono sempre stati in 3a, quanti saranno mai in una provincia? Possibile che un Comitato Provinciale/Regionale federale non possa o non riesca a tenere d’occhio un numero esiguo di persone che in pedana “bastona” (e buon per loro), al fine di segnalarle –con CONGRUO anticipo- ai competenti Uffici federali per l’elevazione (meritatissima) di categoria?
Ho accennato all’anticipo (che non è quello da dare al piattello) perché, quando a gennaio di ogni anno si interroga qualcuno che abbia titolo a rispondere, circa la mancata elevazione di categoria del Tizio o del Caio, “fulmini di guerra” che l’anno scorso non hanno mai fatto meno di 46 su 50, una delle scuse più utilizzate è quella di non avere fatto in tempo…
Per la serie: “L’abbiamo segnalato in Federazione, ma ci hanno detto che per quest’anno era tardi: ormai avevano già fatto tutto; avevavo persino stampato “er libraccione” coi nomi… Sarà per il prossimo anno.”
E l’uomo campa… L’anno prossimo dio provvede!

grillosaggio@iltiro.com
Il "grillosaggio" spara RC