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CARTUCCE CON 28 GR. DI PIOMBO PER L’ELICA
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Nel mirino del grillo
(ma queste Eliche… si staccheranno anche in futuro?)


20/09/2009 - ore 19:27

Ci siamo, finalmente! Tra poco più di tre mesi e cioè dal 1° gennaio del 2010, i Tiratori della specialità Elica saranno costretti ad utilizzare in gara unicamente cartucce caricate con non più di 28 grammi di piombo della numerazione consueta. Non si ha infatti al momento notizia alcuna che, oltre a variare la dose di piombo, gli Organismi internazionali preposti al “giochino” abbiano inteso limitare anche i diametri dei piombi consentiti.
Come noto, il regolamento attuale per l'Elica consente l'utilizzo di cartucce aventi fino a gr. 36 di piombo dei numeri dal 6 al 9, come era nel passato per il Piccione.
Questi cartuccioni (fino a non molti anni fa 36 grammi erano la carica massima di piombo utilizzabile nel cal. 12 anche a caccia), ovviamente con fondello "tipo 4" se non "5", abitualmente detti "corazzate", se sparate in estate ed in rapida successione sviluppano pressioni abbastanza elevate e possono risultare fastidiose a causa del “rinculo” esasperato dell'arma.
Avete, invece, mai provato a tirare alle Eliche con cartucce "soft" da 28 grammi di piombo (possibilmente NON nichelato) poniamo, del n. 8 ?
Ebbene, se il bersaglio è colpito, il "testimone" bianco si stacca egualmente e le pale spesso si frantumano, nè più e nè meno. E allora, che cosa cambierà davvero dal 1° gennaio che verrà?
Finora, il Tiratore -soprattutto se in gara- non ha voluto rinunciare neanche ad un pallino di piombo, figuriamoci a 8 grammi!
"Perché glieli devo regalare?" dice sul Campo e si capisce che, se il regolamento lo consentisse, ne avrebbe sparati anche 40 di grammi ad un'Elica!
La scelta "pesante" nelle cartucce, tuttavia, non appare mai equilibrata, neanche a caccia. Pertanto, a maggior ragione nell'Elica, per la quale si utilizzano fucili più leggeri che per il Piattello-Fossa, disporre di cariche meno esasperate gioverà certamente alla spalla, alla guancia ed alla concentrazione del Tiratore, nel prolungarsi di una gara da pomeriggio estivo, di quelle con finale a 37 gradi all’ombra!
Si può ragionevolmente ipotizzare che finora siano state soprattutto le ditte produttrici di munizioni a gradire e ad avvantaggiarsi dell’attuale stato di cose: le cartucce cal. 12 da 36 grammi hanno infatti un costo finale molto elevato e si vendono (quasi sempre) in scatole da dieci, forse a voler sottolineare il loro maggiore pregio.
Il Tiratore non ci fa comunque caso, sia perchè in una gara all'Elica il costo delle munizioni è effettivamente quello che incide meno, sia perchè si è appunto abituati che la cartuccia "corazzata" è sempre costata più del doppio di una onesta ed efficace carica da 28 o da 32 grammi di piombo.
E' vero, non si da importanza, ma di fatto si tirano ad un "pezzo di plastica rotante" cartucce da 900 lire l'una!
Mi sembra eccessivo, quando con circa metà della spesa, ci sono in commercio munizioni con le quali si può fare di tutto e di più sulle Eliche, oltre a quelle che le varie ditte produttrici stanno mettendo a punto appositamente per questo tipo di Tiro, alcune delle quali già presentate ufficialmente sul mercato, in occasione della Prova di Coppa del Mondo (Sperimentale) tenutasi a GHEDI (BS) agli inizi del corrente mese di settembre.
A parte la mia marca preferita, che ha messo a punto una micidiale cartuccia tipo4 di colore rosso vivo denominata “RC4 RED SHOT –ELECTROCIBLES” con 28 gr. di piombo temperato n. 7 ½ in scatole da 25 ad un prezzo veramente competitivo, ho potuto anche provare, diciamo con molta soddisfazione, vari tipi di cartucce di pari grammatura messe a punto da altre Case produttrici per convertire l’Appassionato dai 36 ai 28 grammi, in maniera rapida ed indolore.
Non sarebbe qui corretto elencare i difetti della tale o della tal’altra cartuccia, ma certamente balza agli occhi di tutti che presentare al pubblico cartucce da 28 gr. in scatole da 10 pezzi (come se fossero “SuperCorazzate - XX EXTREME”) non aiuta certamente a contenere il prezzo finale delle munizioni stesse, data la percentuale non marginale del costo dell’impacchettamento sul prodotto finito (il c.d. “PACKAGING”). Ovviamente, chiunque si accosti al bancone di una qualsiasi Armeria del Regno e si senta chiedere 3.00 euro per dieci cartucce da 28 grammi (stessa grammatura che si utilizza per il Piattello) non può fare a meno di sviluppare mentalmente –quasi in automatico- il prezzo sulla scatola da 25 e si accorge che magari sta pagando quelle munizioni la modica somma di 7.50 euro la scatola e cioè quasi due euro in più delle migliori cartucce da Tiro a Piattello di pari peso! Francamente sembra eccessivo, anche se –come sopra scritto- il Tiratore all’Elica non è uno di quelli che guardano più di tanto il prezzo delle cartucce.
Mentre, sempre tra le novità del momento, altre cartucce hanno dimostrato notevoli pressioni e “rinculo” a volte fastidioso, tanto da far ritenere di stare sparando ancora con 36 grammi di piombo, come ai vecchi tempi!
Il Tizio che nella circostanza le “spingeva” viene oltre compiaciuto, alla ricerca di conferme in pubblico e mi fa: “Grillo hai visto, che meraviglia? Queste cartucce della “SMERDIACOFF”, quando le spari ti sembra sempre di tirare con 36 grammi…”
Per correttezza, mi limito a rispondere asciutto: “Già… Proprio una bella botta!”, ma se potessi gli direi: “Bravo bischero! E che significa? Significa solo che la ditta ti vende delle cartucce da 28 grammi che “picchiano”, quando poteva farne a meno! Da quando in qua l’efficacia, l’efficienza e la “bontà” di una cartuccia si misura in base al rinculo esasperato? Secondo me, una cartuccia da tiro tanto è migliore, quanto meglio e più lontano rompe, rinculando il meno possibile… O no?”
Ma poi lascio perdere, per non sentirmi replicare che a lui, in una cartuccia, piace la “botta secca”, il “calcio di mulo”, la “mina”, la “bomba”e così via, al pari di quelli che una volta sostenevano che era meglio fumare sigarette senza filtro così si assaporava meglio il gusto del tabacco “non trattato” o che all’alba -prima di andare a caccia- sorbiscono il caffè con una generosa correzione di Fernèt, argomentando come ciò li renda più svegli e presenti a sé stessi!
Mi rendo conto che il trattare argomenti di balistica con così tanta ironia potrebbe indurre a ritenere che chi scriva sia un presuntuoso, ma vi prego di credere che così non è e vi assicuro che non sono manco un “Esperto”, però quando sui Campi si incontra chi le “spara” troppo grosse (non le cartucce…) scatta in me l’autodifesa del “T.G.M.” (Tiratore Generico Medio) che gradirebbe non continuare ad essere preso per il… “sedile”, come quando mi si vuole convincere che una cartuccia da Elica sarebbe meglio se fosse caricata col piombo nichelato (ottimo “bucatore”, ma pessimo rompitore) o che siano diffusissime in commercio borre-contenitore che rendono i pallini della periferia “micidiali”, con la stessa energia residua e capacità di penetrazione di quelli del centro-rosata (eventualità possibile, ma soltanto con borre speciali e non su cartucce "da battaglia"...)
Il massimo del limite estremo viene impunemente superato da chi afferma che “adesso, per tirare all’Elica con 28 grammi di piombo, dovremo tutti cambiare fucile…”.
Ma di questo aspetto –se d’interesse per qualcuno- potremo utilmente parlare in altra occasione affrontando il tema delle “miracolose” Canne per l’Elica e (se non fosse già stato utilizzato) il titolo più appropriato per il pezzo certamente sarebbe: “Ma queste Canne… Si fumano?”
Buon proseguimento con 36 grammi, per ora!

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Il "grillosaggio" spara RC