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LE CANNE “GIUSTE” PER L’ELICA
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Nel mirino del grillo
(vietato fumarle…)


05/10/2009 - ore 19:24

Dato il consistente interesse suscitato dal brano precedente (verificare in ARCHIVIO, grazie…) dedicato alle munizioni da Elica con carica di piombo limitata a 28 grammi, come prevede il Regolamento a decorrere dal 1° gennaio 2010, mi sembra doveroso nei confronti dei numerosi appassionati di questa disciplina tiravolistica e non solo per loro, affrontare il discorso relativo alle CANNE ideali!
Senza la presunzione di voler scrivere un trattato, ma mettendo giù un concentrato delle chiacchiere che si sentono davanti al bancone nei bar delle “club-house” sui Campi del Regno, potremmo affermare che mai come per il tiro all’Elica vige la massima libertà di pensiero e azione in materia di canne da utilizzare (è, in ogni caso, vietato fumarle…)
Infatti, a seconda del vezzo dei diversi “campioni”, per staccare il bianco testimone dalle pale color arancione ci vogliono canne corte & strozzate, lunghe & cilindriche, lunghe & strozzate, con lo strozzatore intercambiabile sulla sola canna inferiore, con gli intercambiabili su entrambe le canne, addirittura meglio un automatico con canna da cm. 81 cilindrica ed altre variabili indipendenti!
Insomma, va bene tutto… O meglio, con 36 grammi di piombo, andava bene quasi tutto.
Tra pochi mesi, come detto, anche per l’Elica si utilizzeranno cartucce specifiche con 28 gr. di piombo (peraltro già in commercio) e l’aspetto relativo alle canne potrà riservare delle sorprese.
Infatti, pur risultando le cartucce “dedicate” alla disciplina particolarmente curate nei componenti ed efficaci nel tiro, tuttavia la minore carica di pallini (ben 8 grammi in meno!) si ripercuote inevitabilmente sulla densità della rosata e conseguentemente sulla sua micidialità, soprattutto per quanto riguarda i pallini della periferia.
Da alcune prove eseguite forse con eccessivo zelo e quasi con accanimento terapeutico presso il Campo di Ghedi, in provincia di Brescia (cinquanta eliche di prova –tre su cinque- in quattro tiratori, a turno fra loro) con fucili aventi canne dalle differenti caratteristiche, è emerso –fatti salvi i limiti della prova- che è opportuno mettere l’elica in centro alla rosata dei pallini: altrimenti, un cappero! “Spalettamenti” bestiali e “cucchiaini del gelato” che volano da tutte le parti con le diverse cartucce, ma il “testimone” (reticente) non si stacca!
Ovviamente, centrando il bersaglio, tutto và come deve andare e sembra ancora di sparare con 36 grammi. Certo, i migliori risultati si ottengono con canne un po’ più lunghe e strozzate (ad esempio, cm. 75 con ** e *), rispetto alle classiche “ereditate” dal Piccione (cm. 71 con *** e *) ma questo essenzialmente nei bersagli che si presentano in volo “di taglio”, come si dice.
In buona sostanza, potendo scegliere, non sarebbe male utilizzare per l’Elica con 28 gr., un fucile con canne da Piattello-Fossa che tendono a concentrare molto la rosata, per essere sicuri che –quando il bersaglio dovesse volare via indenne- lo si è sbagliato di almeno un metro e non di pochi centimetri; mentre, quando lo si colpisce bene, esso viene raggiunto da un numero comunque adeguato e sufficiente di pallini, tale da determinare il distacco in volo del ”testimone”. Ovviamente più la canna è “corta & larga” e più una buona rottura diventa aleatoria e, talvolta, tardiva: infatti, ci sono stati dei casi di frattura delle pale dopo alcuni metri dall’avere assorbito il colpo, con caduta del “bianco” inevitabilmente fuori-rete.
E’ altresì vero che, già da tempo, buona parte dei praticanti la Specialità utilizzano abitualmente fucili da Trap (qualcuno con la piega del calcio meno accentuata che non per la Fossa: insomma col fucile meno dritto ), piuttosto che gli “intramontabili” e leggeri sovrapposti da Piccione, che pure hanno sempre dato eccellenti risultati con la carica massima di piombo.
Comunque -come ebbi modo di scrivere a suo tempo per concludere un altro brano sul medesimo argomento- alla fine della giostra, ognuno spara all’Elica con le canne che ritiene più idonee per il suo specifico modo di tirare, in abbinamento alle cartucce che (per lui) sono le migliori. Questo è un bene, perché riafferma un sacrosanto principio costituzionalmente garantito, sia pure nell’ambito di precise regole stabilite: la LIBERTA’.
Poter scegliere gli strumenti più efficaci per raggiungere lo scopo giova, infatti, enormemente al nostro animo travagliato di T.G.M (“Tiratore Generico Medio”): tuttavia, indipendentemente dal fucile e dalle cartucce, sarebbe bene -ogni tanto- pure tirarci addosso all’Elica!
Staremo a vedere dall’anno prossimo…

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Il "grillosaggio" spara RC