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LA CRISI DEL SISTEMA TIRO
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Nel mirino del grillo
(il male voluto non è mai troppo…)


21/11/2009 - ore 21:42

Inutile negarlo, a livello nazionale il “Sistema-Tiro” è pesantemente in crisi.
Quanto ciò sia vero è sotto gli occhi di tutti gli Appassionati allorché –di questi tempi- cerchino un Campo che faccia una garetta domenicale oppure un decente assortimento di cartucce nelle armerie o magari decidano di andare in trasferta con “macchina piena” come anni addietro si faceva sempre, spostandosi in quattro/cinque per dividere le spese in occasione delle Grandi Gare.
Le possibilità economiche di ciascuno sembrano essersi affievolite, i soldi paiono veramente finiti (almeno quelli da spendere per gli hobby) ed anche chi gestisce gli Impianti di Tiro si è rapidamente adeguato a questo stato di cose, facendo sempre meno gare oppure riducendo drasticamente il montepremi delle medesime o, addirittura, optando per le economicissime “poules”, in cui il Gestore non rischia nulla di tasca propria.
Dopo tanti anni di lamentazioni a vuoto, a decorrere dall’introduzione della nuova moneta europea che ci ha reso tutti più poveri, eccoci finalmente alla resa dei conti! Nel recente passato -ammettiamolo- ci siamo un po’ tutti lamentati, come si dice, “col sorce in bocca”, piangendo con un occhio solo perché in fondo in fondo continuavamo a poterci permettere tutto o quasi quello che ci eravamo spassati negli edonistici e “reaganiani” anni ’80 del secolo scorso.
Poi, mese dopo mese, ci siamo accorti che, per poterci continuare a divertire insieme agli altri, non era sufficiente che per noi non fosse cambiato granché rispetto al passato, se le attività che per noi sono così importanti non possono continuare senza la partecipazione ed il supporto di tutti. Intendendo per tutti, gli Amici, i compagni ed i colleghi di pedana di sempre, unitamente ai “Tenutari della Cosa”, che tanto andavano tronfi del loro operare negli anni in cui le strade del Tiro a Volo erano tutte in discesa, mentre adesso che ci sarebbe da tirare il carretto su per la salita sono quasi tutti assai meno presenti, zelanti e disponibili (per non dire latitanti…)!
Per prendere in esame un periodo concreto basta osservare, ad esempio, come dal 2005 ad oggi, i praticanti delle pedane siano drasticamente calati e come parimenti –in una sorta di circolo vizioso- siano diminuite anche le iniziative per attirare la gente in pedana.
Così ciascuno potrà dare la colpa della propria disaffezione o degli affari che vanno male a qualcun altro: non si fanno gare perché non ci sono Tiratori che partecipano e quest’ultimi non vengono sui Campi perché non ci sono gare!
Se vi sta bene così, continuate pure: fatto è che, quando le cose vanno male, ci rimettiamo tutti qualche cosa, mentre i più pragmatici (nonché quelli dotati di minore passione) risolvono subito la questione lasciando perdere tutto e vendendosi il fucile a costo di rimetterci, pur di abbandonare un’attività che riserva sempre minori soddisfazioni a chi paga di tasca propria.
Tale ultima precisazione non è affatto banale: infatti, molti beneficiano di situazioni particolari che consentono loro (peraltro legittimamente) di poter calcare le pedane del Regno a costo-zero, se non addirittura retribuiti (vedasi gli Appartenenti ai Corpi dello Stato o gli Aspiranti Campioni che la Federazione giustamente porta in trasferta per il globo a spese di “Pantalone”).
Ma per tutti gli altri, la situazione è ben diversa… Non ci sono in giro molti incentivi che invoglino ad avvicinarsi al nostro amato Sport e quei pochi che si cerca di attuare vengono inevitabilmente fatti ricadere sui Fabbricanti di cartucce che, anche loro, alla fine della giostra, più di tanto non possono fare. Infatti, questi traggono i loro guadagni appunto dalle sole munizioni, che oltre un certo limite non possono costare a quelli che le comprano (ed anche questa precisazione non è superflua…).
Se chi produce munizionamento sportivo si deve poi fare carico da solo di “incoraggiare” quel tale gruppo, la talaltra associazione, i Campioni, le Vecchie Glorie, i giovani i vecchi le donne & i bambini, chi non rientra in queste categorie, quanto dovrebbe poi pagare un pacco di cartucce presso l’armeria del Campo?
Perché è chiaro che ci sarà sempre qualcuno che dovrà pagare la merce che viene regalata ad altri: altrimenti la ditta –molto semplicemente- fallirebbe! Molti conoscono il detto base di qualsiasi commercio, che suona così: “Dove non c’è guadagno, la remissione è certa!” e quando c’è una crisi generalizzata (come in quest’ultimo periodo) anche dagli “Sponsors” non si può pretendere più di tanto.
Parimenti, chi è chiamato con oculatezza e lungimiranza a gestire la “Cosa Federale” potrà sempre affermare che gli stanziamenti non sono più quelli di una volta, “l’acqua è poca e la papera non galleggia…” ed essendo tempo di sacrifici per tutti, le comunicazioni agli associati d’ora in poi avverranno sul WEB o via-mail perché a Palazzo è pure finita la carta mod. A4 per le stampanti, per non parlare dell’introvabile “toner”!
A chi chiede conforto ed incoraggiamento per proseguire nella pratica delle sua sana passione tiravolistica viene garbatamente risposto che “il peggio deve ancora venire”, accompagnando questa buona notizia con una bella pacca (gratuita) sulla spalla!
Chiunque si senta parlare circa questo stato di cose, si affretta a dichiarare che, comunque, qualsiasi cosa possa ancora accadere “NON E’ COLPA SUA”, bensì “è colpa del Sistema”! Ecco, proprio così, come non averci pensato prima? La colpa è del SISTEMA… Mai del Tizio blasonato o del Caio impelagato o del Sempronio con le mani in pasta, ma “del Sistema”! Già, il “Sistema”… E il SISTEMA siamo tutti noi, Tesserati ed Amatori del tiro a Volo!
Ma quando c’era da prendere e da fare fortuna, chi ha messo in piedi il “Sistema” e ne ha goduto i frutti non ha pensato che si sarebbe potuti arrivare ad un punto in cui le discese sarebbero terminate e la strade avrebbe preso la salita?
Domande retoriche e superflue? Sì, certamente, se non fosse che quelli sopra accennati sono aspetti sui quali di tanto in tanto sarà bene riflettere, se veramente si hanno a cuore le sorti del Tiro a Volo e si è animati da pura passione per la sua pratica, senza secondi fini né “inzuppamenti” vari in ciotole non più colme e sempre meno brodose: o meglio, col tiepido brodo “di magro”.
Buon appetito!

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