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 INDIETRO 
LA FINE DI UN’EPOCA
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Nel mirino del grillo
(il passaggio da 36 a 28 grammi nelle munizioni per l’Elica)


16/01/2010 - ore 17:49

Come noto ormai certamente a tutti gli Appassionati, dal 1° dell’anno in corso, nelle gare della specialità Elica è prescritto l’utilizzo di cartucce a pallini aventi la carica massima di piombo di gr. 28.
Tale drastica riduzione nella dose della carica –peraltro ampiamente preannunciata oltre un anno fa e oggetto di qualche precedente articolo anche su questa rubrica- non è risultata affatto gradita alla maggioranza dei Praticanti, in quanto l’assimilazione delle munizione da Elica a quelle per il Piattello rappresenta di fatto la fine di un’epoca, oltre ai vari problemi di natura squisitamente tecnica che insorgono con le cariche alleggerite.
Infatti, si sa che buona parte dei Praticanti del “Gran Circo dell’Elica” altro non sono che “orfani” della mai abbastanza rimpianta disciplina del Piccione, vietata per legge nel nostro paese agli inizi degli anni ’90 con varie motivazioni, ma in buona sostanza soprattutto perché essa non era più di moda e dava fastidio ai “verdi” e ai “protezionisti della domenica”, all’epoca in auge.
Quindi è stato inevitabile che i neo-Praticanti si portassero dietro all’Elica le loro armi, le cartucce, le tecniche di tiro, in pratica il loro “vissuto”, consistente in canne del fucile relativamente corte (70 – 71 cm.) e cariche pesanti (35 – 36 gr. di piombo), negli stessi numeri che si utilizzavano per il compianto Piccione (nn. 7 e ½ - 8).
Tutto questo è andato bene per alcuni anni, finché non sono cominciati ad arrivare in Pedana i cosiddetti “Transfughi della Fossa Comune”, cioè quei Tiratori che vengono a gareggiare all’Elica pur dichiarando apertamente di continuare a preferire il Piattello, verosimilmente attratti dai ricchi montepremi consueti nel bersaglio rotante, ma impensabili nelle competizioni dei “Trappisti”.
L’avvento di questi ultimi sui Campi d’Elica del Regno ha introdotto la sana abitudine dell’utilizzo delle cuffie in pedana (accessorio di fatto sconosciuto ai “Piccionari” veri) con evidenti vantaggi per la salute di tutti, ma ha sempre acceso le più svariate discussioni su lunghezza delle canne ideali e carica di piombo ottimale per l’Elica. Dopo anni di diatribe e di infervorati scambi di opinioni sull’argomento, dentro e fuori le “club-house” tra gruppi contrapposti, mi sembra che ciascuno sia sempre rimasto della propria opinione, continuando a sparare col fucile che riteneva il più idoneo alla bisogna ed anche con buoni risultati per entrambi gli schieramenti.
Adesso, l’introduzione della fastidiosa “regoletta” dei 28 grammi –oltre ad una questione di principio e di disciplina di provenienza- determina anche una diversa necessità tecnica di natura squisitamente balistica. Infatti, l’eliminazione di ben 8 grammi di piombo per cercare di staccare i testimoni dalle medesime eliche, sugli stessi Campi, alle consuete distanze crea degli indubbi problemi a chi volesse continuare ad utilizzare lo stesso fucile “da Piccione” con canne corte, leggere e poco strozzate (soprattutto per la prima canna, in quanto la 2a è per consuetudine strozzata 10/10, cioè una * detta anche “FULL”). Dal momento che l’ampiezza della rosata dei pallini sarà certamente la stessa, la carenza degli 8 grammi dei medesimi non può che ripercuotersi sulla sua distribuzione interna e, in pratica, sulla concentrazione dei piombi in rapporto al diametro nel tiro utile, convenzionalmente fissato a 35 metri.
Questo fa sì che, su bersagli particolarmente insidiosi ma non infrequenti (come quelli che si presentano e “vanno via” di taglio offrendo un bersaglio minimo) sarà facile che l’Elica stessa passi indenne (od appena toccata), attraverso una rosata non guarnita in periferia oppure sia mancata per la minore “coda” dello sciame di pallini a carica ridotta.
E’ altresì indubbio che la cartuccia con 28 grammi richiede al Tiratore una maggiore precisione nella fucilata ed un’accuratezza superiore nel centrare il bersaglio, mentre la limitazione tecnica delle canne più corte e meno strozzate potrà essere superata soltanto cambiando le medesime con un altro paio più lunghe od almeno munendo la canna inferiore (nei sovrapposti) di strozzatore intercambiabile, per portare il valore di strozzatura sulla prima canna a 7 – 8 decimi, seppure a lunghezza invariata.
Indubbiamente e per il momento, da questo stato di cose escono avvantaggiati –per ovvi motivi- i cosiddetti “centratori”, nonché i “Trappisti Convertiti”, perché già possiedono fucili con le caratteristiche adatte per sparare cartucce da 28 gr. e sono abituati all’utilizzo delle stesse, in quanto taluni -per mero “snobismo” e per far vedere quanto fossero bravi- anche in passato ne facevano uso alle competizioni di Elica, dichiarando che loro “non avevano bisogno di 36 grammi per ROMPERE un’elica”!
Infatti, anche nella scelta dei verbi il “Trappista” si doveva distinguere, evitando di utilizzare il più corretto “STACCARE”, dal momento che non è necessario che la plastica arancione si rompa, ma è sufficiente che il “testimone” bianco appunto si “STACCHI” dal supporto rotante mentre è in volo.
A questo punto appare superfluo e ridondante argomentare sul fatto che una più equilibrata cartuccia per il Tiro all’Elica avrebbe potuto avere una carica di 32 gr. di piombo, la quale –come tutti ben sappiamo- è anche la dose media dei caricamenti nel cal. 12 e la più utilizzata da sempre per la caccia alla selvaggina migratoria, piccola e media.
Ormai è tardi e gli Appassionati, d’ora in poi, si dovranno rassegnare a gareggiare con cartucce da 28 grammi, adattando la propria arma laddove possibile oppure procurandosi un secondo paio di canne con le caratteristiche volute od anche acquistando, finalmente, un fucile più idoneo di quello posseduto. Ma anche potranno invece far finta di nulla e continuare a centrare le loro belle Eliche con lo stesso fedele compagno di sempre, magari con risultati comunque buoni, così come è stato finora, senza imbarcarsi in pericolosi esperimenti balistici dall’esito comunque incerto.
In fondo, mica dobbiamo farglielo sapere al nostro fucile che ci spariamo dentro cartucce con 8 grammi di piombo in meno… Se non se ne accorge lui da solo, è fatta!

Grillo Saggio

(grillosaggio@iltiro.com)
Il "grillosaggio" spara RC