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VENDITA DELLE MUNIZIONI: E’ ILLEGALE PER CORRISPONDENZA
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Nel mirino del grillo
(l’ANPAM e la FITAV lanciano un avviso sul commercio illegale delle munizioni)


14/03/2010 - ore 19:13

Cari Amici Tiratori e Cacciatori, in adesione ad una garbata richiesta congiunta dell’ANPAM e della FITAV rivolta a tutti i propri Associati, anche questa rubrica ha inteso contribuire alla diffusione del comunicato sottostante, in nome della correttezza nell’agire e della legalità, nonché per riguardo a tutte quelle ditte produttrici serie ed oneste, che si comportano rispettando le regole.
Vi invitiamo a tenere conto di quanto scritto da “ANPAM – FITAV” ed a divertirvi sempre nell’ambito della legalità.
In bocca al lupo!

Per opportuna informazione, trasmettiamo in allegato il comunicato congiunto ANPAM – FITAV dal titolo:
“L’ANPAM e la FITAV lanciano un avviso sulla vendita delle munizioni: è illegale se fatta per corrispondenza, si incorre in reato”.

Vi preghiamo di dare la massima diffusione al suddetto documento.

L’ANPAM e la FITAV
lanciano un avviso sulla vendita delle munizioni:
è illegale se fatta per corrispondenza, si incorre in reato!

"L’Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni (A.N.P.A.M.) e la Federazione Italiana Tiro a Volo (F.I.T.A.V.) ricordano che la vendita autorizzata è solo quella all’interno dei locali commerciali con regolare licenza.

L’Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni e la Federazione Italiana Tiro a Volo lanciano un avviso ai consumatori per tutelarli da una pratica illegale che sembra si stia diffondendo nel settore delle munizioni: la vendita fuori dai locali commerciali. Rientrano in questa fattispecie tutte quelle operazioni fatte da operatori del settore che spediscono direttamente a casa dell’utente finale le cartucce, dopo avere ricevuto per “e-mail” o per fax copia del porto d’armi.
Questo sistema di commercio infatti, in uso con profitto in altri settori merceologici, non è consentito dalla legge italiana per il comparto armiero, poiché l’invio in qualsiasi forma direttamente a cacciatori e tiratori di qualsiasi tipo di munizione è considerato un vero e proprio reato dall’articolo 678 del Codice Penale (C.P.), che lo punisce con l’arresto da tre a diciotto mesi oltre al pagamento di un’ammenda.

La vendita per corrispondenza è quindi, in ogni caso, un reato.

Le licenze di vendita di esplosivi valgono infatti per i soli locali commerciali per i quali sono rilasciate (art. 51 TULPS – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), pertanto la compravendita di munizioni può avvenire solo all’interno dei locali commerciali autorizzati, dove l’acquirente è obbligato ad esibire al venditore il documento in originale che lo autorizza ad acquistare.
L’unica ulteriore possibilità di acquisto è quella diretta dal Produttore,
ma anche in questo caso solo nei locali commerciali del Produttore stesso e sempre con le modalità sopra riportate.
Nell’ottica di una sempre maggiore attenzione agli aspetti più delicati della pratica del Tiro sportivo e della Caccia, l’ANPAM raccomanda inoltre di non consegnare fotocopie del proprio porto d’armi o inviarne copie per posta elettronica od a mezzo fax, in quanto la disponibilità degli estremi potrebbe indurre malintenzionati a caricare in capo al titolare della licenza l’acquisto di munizioni destinate ad altri e/o ad altri scopi.
Va ricordato inoltre che le Autorità di polizia sono legittimate ad effettuare, senza mandato dell’Autorità Giudiziaria, ispezioni e perquisizioni al fine di verificare la presenza, in qualsiasi locale pubblico o privato ed in qualsiasi abitazione, di armi, munizioni o materie esplodenti (art. 41 TULPS – art. 225 disp. att. C.p.p.- Codice di Procedura Penale) eccedenti le quantità consentite.
La campagna informativa dell’ANPAM relativa alla corretta vendita delle munizioni rientra nella politica e nell’impegno costante dell’associazione a favore della totale legalità delle attività del settore.
L’impegno è rivolto sia nei confronti delle politiche industriali dei propri aderenti, sia per la tutela di negozianti ed armieri titolari di regolare licenza nonché dei consumatori finali, che vanno tutelati da frodi e comportamenti che potrebbero sembrare legali, ma non lo sono."

A.N.P.A.M. CONFINDUSTRIA
Viale dell’Astronomia n. 30 - Roma

F.I.T.A.V.
Palazzo delle Federazioni - Roma

(trascrizione a cura di Grillo Saggio)
Il "grillosaggio" spara RC