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SPARARE PER DIVERTIRSI...
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Nel mirino del grillo
(all'insegna del “Come và... Và!” per essere contenti egualmente)


20/02/2011 - ore 21:29

Quella di andare la domenica (o, meglio ancora, durante la settimana per chi può...) al Campo di Tiro per sparare al solo fine di divertirsi è un'antica convinzione di chi scrive, un semplice concetto più volte espresso nel tempo in vari brani di questa rubrica. Una banalità spesso ripetuta forse solo perché ci si era dimenticati di aver già detto la stessa cosa in articoli/racconti precedenti ed anche per il fatto che, quando si è convinti di una cosa, si tende inconsciamente a ribadirla.
Questa doverosa premessa, poiché a dare soddisfazione all'autore su questo argomento è arrivata all'indirizzo istituzionale l'inaspettata “mail” di uno sconosciuto lettore siciliano, il quale si presenta dichiarando di essersi avvicinato al Tiro a Volo in età matura (subito dopo la pensione) e chiede pareri tecnici al Grillo su un fucile che intenderebbe acquistare per poter appunto calcare le pedane del Regno, dal momento che dice di recarsi sovente anche in Veneto, dove risiedono stabilmente per motivi di lavoro i suoi figli adulti. Dopo uno scambio di “letterine elettroniche”, il garbato e maturo Neofita sente il bisogno di ringraziare per i suggerimenti che gli sono stati forniti e non resiste alla tentazione di dichiarare quanto segue:

“La ringrazio ancora una volta delle sue chiare ed esaurienti risposte che, come sempre, sono servite a dissipare alcuni dei tanti quesiti che mi assillano. Anche, grazie ai suoi sempre esaurienti articoli riesco inoltre a dissipare gli altri che alle volte affiorano copiosi nella mia mente, vista la mia scarsa esperienza. Non essendoLe di disturbo alcuno (come Lei mi ha scritto) e vista la sua cortese disponibilità, quando avrò un quesito che non riesco a risolvere leggendo i suoi articoli, non esiterò a contattarLa...
Quando vado a sparare, uso un fucile del mio amico che mi porta con sé e che lui regola per la mia conformazione fisica. Lui mi ha insegnato i primi rudimenti della per me nobile arte (Peccato non averla intrapresa prima! Non avevo però un amico che ne fosse appassionato e che mi contagiasse. Invece adesso...) quindi acquisterò al più presto un fucile tutto mio (ecco perché quei dubbi a rodermi). Le prime serie sparate sono state pessime ma, seguendo poi i preziosi consigli del mio amico, che mi ha regolato la postura e dato consigli molto preziosi, ho fatto per me un bel salto di qualità beccandone ben cinque in una serie (Mi son sentito come sempre scrive Lei un Tiratore Fenomeno Speciale ah ah ah).
Adesso non mi sembra l'ora di tornar giù e andare a sparare con un fucile tutto mio e cercare di migliorare sempre di più. Non voglio diventare un Super Tiratore. A me basta divertirmi, e, perché no, buttar giù quanti più piattelli posso! La volontà c'è! La passione non manca! Mancano solo allenamento e costanza! Però mi diverto un mondo e in quelle ore scordo tutte le ambasce che la vita mi mette davanti.
Un caro saluto e un grazie ancora.”
Seguono firma ed indirizzo e-mail

Nell'assicurare che nulla è stato aggiunto a questo scritto, bensì è stato tolto qualcosa dei tanti complimenti e ringraziamenti per non far sorgere il dubbio che questa “mail” l'autore se la fosse scritta da solo, colpisce il fatto della semplicità con la quale chiunque (essendo a retti sensi ed in buona salute) possa effettivamente appassionarsi al Tiro a Volo, come parte ludica e rilassante della propria esistenza!
In una società competitiva come la nostra, in tempi di sfrenate ambizioni in ogni settore da parte dei soggetti più vari (sia meritevoli, sia “pompati”, illusi e/o presuntuosi od altro che non si può dire...), accettare i propri limiti, affrontare modesti sacrifici per praticare un'attività che diverte e sgombra la mente, riuscire -NONOSTANTE TUTTO E TUTTI- ad essere felici ed appassionati è certamente un sintomo di grande equilibrio e maturità, che fa onore a chi lo manifesta. Ma è anche probabilmente la vera essenza del nostro amato Sport. Partecipare in pedana per gioire con gli altri, augurare di cuore la vittoria ai più bravi, non provare invidie e/o gelosie sui Campi, accontentarsi dei propri risultati ma impegnarsi -al tempo stesso- per migliorarli, cercare di vincere ma essere contenti anche di portare a casa l'uovo di Pasqua (quello più piccolo) sono sentimenti che consentono al Tiratore di qualsiasi età di praticare la disciplina con sé stesso e la leale correttezza verso gli altri, comportamenti che sono alla base di qualsiasi successo sportivo, oltre a tutto il resto che serve per primeggiare e che comunque -se deve venire- verrà dopo.

Grillo Saggio
Il "grillosaggio" spara RC