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IL LUSSO DI SPARARE IN PEDANA
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Nel mirino del grillo
(le diverse ragioni che hanno portato in crisi il settore amatoriale)


10/02/2012 - ore 19:00

Siamo nell'anno “olimpico” e tutti gli sportivi dovrebbero essere contenti ed ottimisti. Tuttavia per quanto riguarda noi appassionati, modesti praticanti domenicali ed “amatori” del Tiro a Volo, i tempi sembrano essere quanto mai sfavorevoli. Non esiste una sola ragione oppure un unico responsabile per questo stato di cose che si è venuto gradualmente a creare negli ultimi anni e soprattutto negli ultimissimi mesi.
Si tratta infatti di una serie di concause che -combinatesi a formare una sinergia negativa- hanno finito per recare serio danno al settore, inteso sia come singoli praticanti, sia come “filiera” costituita da fabbriche che producono, intermediari che vendono, Armerie e Campi di Tiro che acquistano e consumatori finali dei prodotti medesimi. Banalmente, in questo periodo si potrebbe additare il clima avverso (che quest'inverno inclemente sta penalizzando l'intero Paese) quale responsabile dello svuotamento delle pedane, ma sarebbe ingiusto e riduttivo prendersela col tempo brutto!
Di ben altro si tratta: infatti sembra che -sotto la spinta della situazione economica- sia proprio cambiata la mentalità dei Tiratori! Come si ricorderà, essi iniziarono a parlare di “crisi” anni fa, quando ancora tutti campavano benissimo, spendevano e spandevano come negli edonistici e “reaganiani” anni '80 e non intendevano rinunciare a nulla, un po' come fanno i sessantenni quando parlano ai coetanei della morte, mostrando di darla per certa ma in cuor loro la irridono per la sua immanenza vista come presunta lontananza. Poi, al pari della “Nera Signora” (che quando arriva brandendo la falce da fieno fa passare a tutti la voglia di scherzare) è arrivata in questi mesi per davvero la tanto derisa/blandita e sbeffeggiata CRISI, così indicata con un nome di convenienza, perché pare brutto -per taluni- parlare di vera e propria “miseria”.
Trattandosi di situazione generalizzata, anche chi di fatto campa bene o “benino” finisce per esserne influenzato negativamente: si sente infatti meno sicuro di prima! Al pari dell'anziano che -pur in buona salute- si demoralizza quando vede intorno ammalarsi i coetanei... E così, anche chi potrebbe spendere, perché magari può contare su cespiti fissi di guadagno oppure su riserve accantonata nella remota “epoca d'oro”, in pratica poi si astiene dal mettere in circolo i propri denari come faceva prima, sotto la spinta ineluttabile di due ficcanti considerazioni.
La prima (e più semplice) è che la pratica del Tiro a Volo è comunque costosa. Si potrebbero fare tante obiezioni a ciò, argomentando che la vela in mare, l'aliante in cielo ed il cavallo in terra costano assai di più, ma chiunque ci potrebbe dire che con quattro soldi di canotta, calzoncini e un paio di scarpe... hai voglia a correre le maratone! Quindi, anche se noi ci eravamo abituati bene, è innegabile che praticare assiduamente le pedane del Regno stia diventando “elitàrio” e chi prima poteva tutti i fine-settimana, dapprima si è limitato alla domenica pomeriggio, per poi presentarsi sui Campi soltanto in occasione di qualche gara importante e/o ricorrenza, tipo “cena sociale”! Insomma, anche il Tiratore deve far quadrare i suoi conti e quello di cui prima disponeva agevolmente per il voluttuario, adesso viene necessariamente diluito, cercando di contentare -oltre sé stesso- anche moglie, figli, amante, parenti, amici e conoscenti, là dove prima ce n'era per tutti, senza problemi.
Questa “ottimizzazione delle risorse”, il giocare a difesa di ciò che è rimasto, il voler riuscire a fare “quasi tutto” come se nulla fosse cambiato, ma riducendo frequenza ed impegno in pedana, non giovano certo al consumo di piattelli & cartucce!
Ma la seconda considerazione è ancora più preoccupante ed incide negativamente anche sull'indotto, cioè sul mondo economico che ruota intorno al nostro amato“passatempo domenicale”.
Si tratta del cambio di mentalità che ci è stato forzosamente determinato dalle circostanze recenti, dalla necessità di non poter più “consumare” come siamo stati allevati ed educati a fare per decenni dalle nostre parti, sin dai tempi del cosiddetto “MIRACOLO ECONOMICO”, nei “preistorici” anni '60.
Come per il fumo, che per i sessantenni di oggi ha rappresentato un rito di iniziazione all'età adulta a suon di film come “CASABLANCA”, dove Humphrey Bogart si sarà fumato una sigaretta senza filtro per ogni inquadratura, anche il “CONSUMO” (inteso come abitudine ad eliminare prodotti e stile di vita) oggi non è più di moda! Vietato sprecare: attualmente è corretto, etico ed incoraggiato il riciclo...
Quindi, se si possiede una cosa, perchè comprarne due? Se una cosa funziona, perchè cambiarla? Se una cosa si rompe, meglio farla aggiustare, perchè buttarla? Se una cosa ci piace, perchè cercarne un'altra? Se una cosa basta al nostro divertimento, perchè raddoppiare? E così via: basta sostituire alla parola “cosa” oggetti ed accessori specifici, come fucile, giubbino, valigetta in pelle, cuffie, giaccone in “gore-tex”, scarponcini e così via... Il risultato di questo cambio di mentalità è stato l'attuale depressione di tutto il commercio che gira intorno al Tiro, con previsioni tutt'altro che positive per l'immediato futuro.
A questa modesta analisi da T.G.M. (“Tiratore Generico Medio”) come chi scrive, si aggiunga il dato di fatto che quella sparuta minoranza di appassionati che -grazie alle loro fortunose pregresse attività- potrebbe continuare a vivere (e spendere) come negli anni scorsi, si astiene accuratamente dal farlo per non porsi all'attenzione dell'invidia altrui oppure dell'Agenzia delle Entrate! Qualcuno teme -non a torto- anche dei propri familiari, messi “a stecchetto” e pertanto sempre più famelici ed attenti a come e quanto il capo-famiglia spenda per sé... Quest'ultimi talvolta sono più temibili della citata Agenzia e, pertanto, l'imperativo categorico è diventato per tutti: “NON DARE NELL'OCCHIO” a 360°! Infatti, non si sa mai chi ci può fottere. E mai come adesso i soldi sono diventati come i dolori: “CHI CE L'HA, SE LI TIENE” e... “nello stoppino” a tutti quanti!
Pertanto, ad esempio, il settore della compra-vendita delle armi per uso sportivo o venatorio è in caduta libera, i produttori e le Armerie hanno visto ultimamente un consistente calo del movimento e per il semplice praticante è diventato sempre più difficile dare un fucile in permuta.
Inoltre, il corollario negativo dell'attuale situazione consiste nell'aver esasperato il normale equilibrio che si era determinato -in condizioni normali- tra venditore e acquirente, là dove entrambi tendevano a fare un “buon affare”, dal loro rispettivo punto di vista e spesso ci riuscivano. Oggi, purtroppo, circolano per i Campi del Regno e stazionano dentro le Armerie soltanto i temibili “SuperAffaristi”, soggetti da evitare finché possibile, i quali comprano “SOLO SE C'E' IL PREZZO”, modo di dire convenzionale che equivale ad offrire al privato che cerca di monetizzare il suo fucile, la metà di quello che vale! Ovviamente la situazione non cambia se si torna nel negozio che ci ha venduto il medesimo fucile nuovo lo scorso anno oppure se ci si rivolge a colleghi di pedana (incautamente definiti “Amici”), facoltosi ed interessati all'oggetto: tutti vorranno comunque “fare l'affare” a senso unico, cioè a danno di chi vende!
Questa la situazione ad oggi. Frutto di un coacervo di negatività che non sembrano destinate ad estinguersi nel breve periodo e con lievi speranze di modifica... Insomma speriamo di continuare anche in futuro ad esercitare la nostra passione sui Campi del Regno e non essere costretti a fare come gli appassionati di calcio, che il loro amato passatempo lo vedono praticare solo da altri in televisione... La vita -nonostante tutto- qui non è poi così male e un buon Tiratore riesce sempre a cavarsela!

Grillo Saggio
Il "grillosaggio" spara RC