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LA STAGIONE DEL TIRO
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Nel mirino del grillo
(quando inizia e quanto dura?)


15/07/2012 - ore 03:00

Vi sarà capitato di sentir dire, discorrendo del tempo e del clima, che “non esistono più le mezze stagioni”. Di solito sono le persone di una certa età che si lasciano andare a queste considerazioni, così tanto per parlare ed attaccare discorso sull'autobus o in fila all'ufficio postale... Però, se ci riferiamo al Tiro a Volo, viene da considerare come non esistano più neanche le stagioni intere!
Infatti -fateci caso- in molte parti del nostro Bel Paese in questi anni è capitato che facesse freddo e piovesse fino a maggio inoltrato, soprattutto nei fine-settimana, tal ché diventa assai problematico per noi Appassionati frequentare le pedane ancora zavorrati di maglioni o con l'impermeabile, nonostante il calendario imporrebbe di andare tranquillamente a sparare in magliettina. Nei discorsi davanti al bancone del bar nella “club-house”, in questi casi si dice che non è ancora tempo per la “STAGIONE” quest'anno... Poi, da un giorno all'altro, talvolta scoppia il caldo torrido e le pedane restano deserte fino al pomeriggio inoltrato, per avere poi una fugace attività verso sera, perché con la temperatura aumenta anche il rinculo del fucile e le cartucce “picchiano” tutte, anche quelle con 24 grammi di piombo caricate con la “STRADITE” (la nota polvere di strada), procurando vistosi lividi nell'incavo della spalla... Allora ci si limita alla mera attività delle Gare federali alle quali non si può mancare con qualsiasi tempo, a costo di malori in pedana... Ad agosto, poi, come si diceva una volta “Tutti al mare, tutti al mare! A mostrar le cose chiare” e molti Campi di Tiro chiudono addirittura per ferie. A settembre, alla riapertura degli impianti con un clima più tollerabile, c'è però già nell'aria odore di Caccia e fra i capannelli di Tiratori in ozio nelle zone ombreggiate dell'Impianto si sente dire apertamente che “...tanto ormai per quest'anno la STAGIONE è finita!”.
All'apertura della Caccia, verso la fine di settembre, non ce n'è più per nessuno... La passione venatoria, che possiede buona parte dei P.A.P. (“Praticanti Assidui delle Pedane”), li allontana per un paio dei mesi dai Campi del Regno e così arriva l'autunno con le sue caligini dense, l'ora solare e le prime piogge... Con giornate così corte e uggiose, a chi va di sparare di prova? Del resto, quella non è mai stata STAGIONE per le Gare! A dicembre, col Natale che incombe e la 13a attesa per pagare il mutuo, come si fa ad andare sui Campi a seminare piombo? Giusto verso il 20 del mese, una doverosa “garetta della mutua” per portare a casa lo striminzito cesto natalizio e salvare la faccia in famiglia. Poi se se parlerà l'anno prossimo... A metà gennaio, la giostra ricomincia: la “STAGIONE” deve ancora iniziare e gli amatori del Tiro maledicono apertamente il famigerato “Campionato d'Inverno” che -a sentire i commenti di tutte le parti in causa- non fa piacere a nessuno e scontenta tutti, sia per le avversità atmosferiche e climatiche del periodo, sia per le modalità di svolgimento in Campi remoti e fangosi, dove si potrebbe praticare agevolmente soltanto d'estate essendo situati talvolta a notevole altitudine... In certi anni nevica pure, ovviamente soltanto durante il week-end! Ma c'è soltanto da attendere fiduciosi e davanti al caminetto acceso nella “club-house” si sente spesso dire: “Un giorno questo maledetto inverno finirà...”.
Dopo Pasqua si comincia a sperare (più che “a sparare”...) in giornate migliori, che comunque non arriveranno anche per quest'anno fino a maggio inoltrato, e pertanto si dirà che comunque la stagione “non è ancora iniziata”... Dopo qualche tempo, si andrà effettivamente sui Campi con temperature miti ed il sole alle spalle, con bersagli che si stagliano netti e arancioni come zucche aperte nel cielo di fiordaliso, ma le Gare saranno previste più avanti. Dal momento che buona parte degli Appassionati si reca in pedana una volta alla settimana, il tempo di divertirsi due o tre domeniche e arriva l'onda di calore che ci attacca per terra... E il cerchio si chiude!
Un altro anno è passato invano, siamo stati bene in pedana rare volte: altrimenti, sempre imbalsamati di maglioni col passamontagna a battere i denti oppure a boccheggiare mezzi nudi col giubbino di rete “a pelle”, lamentandoci costantemente che “non si può sparare in queste condizioni!”, “dovrebbe essere un divertimento ed invece, così diventa una sofferenza...” e così via, nelle consuete considerazioni/lamentele che ci scambiamo fra noi ad alta voce sui Campi, anno dopo anno, senza riuscire più a capire quale sia la vera e reale “STAGIONE del TIRO”, in un'interminabile partita a scacchi col calendario...
In realtà, a ben guardare, quella del Tiro a Volo somiglia sempre più alla “stagione della vita”, quasi una metafora dell'esistenza umana, là dove si aspetta sempre il meglio per il futuro e non si apprezza mai abbastanza il presente; talvolta si rimpiange il passato solo perché tanto si è certi che non tornerà più indietro e mentre si attendono i “momenti giusti”, ci si sveglia una mattina qualsiasi e nel bagno si trova un vecchio che ci guarda dallo specchio, a rivelarci che la “STAGIONE” migliore è irrimediabilmente passata per sempre, mentre noi eravamo distratti ad attendere chissà cosa...
E per tutti la notte segue, ansimando, nera.

Grillo Saggio
Il "grillosaggio" spara RC