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NEOFITA AL CAMPO
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Nel mirino del grillo
(forse abbiamo cominciato tutti in questo modo...)


23/03/2006 - ore 20:08

Il neofita del Tiro a Volo lo si riconosce subito appena arriva al Campo.
Ma non quando si mette in pedana a sparare e non prende i piattelli, perché allora sarebbe troppo facile e sarebbero buoni tutti ad identificare un “apprendista stregone” del Tiro!
L’abilità sta nell’individuare il nuovo acquisto quando scende dalla macchina nel piazzale, scarica le sue “carabattole”, valigetta del fucile, cartucce (tutto nuovo di zecca) e si reca in segreteria ove acquista le marche-piattello, poi al bar ed infine in postazione per sparare alcune serie rigorosamente “di prova”.
All’inizio non è difficile individuarli: già un educato cristiano che si rivolga a tutti dando loro del “lei” e arrivando non usi espressioni gergali del tipo “Buongiorno ai Padellari…” oppure entrando nella “club-house” non esclami, rivolto ai presenti: “Andateveli a mangiare i soldi invece di portarli qua, che è meglio!”, non può che essere uno che spara da meno di un mese.
Poi, sempre nei primi tempi, il neo-appassionato si dimostra estremamente ricettivo verso tutto e verso tutti, talvolta anche troppo, rimanendo vittima delle molteplici ”castronerie tecniche” che i soliti “Maestri Ballistici” propinano a chiunque capiti loro “a tiro” (è il caso di dire…), soprattutto se l’interlocutore non è il grado di controbattere alcunché ma, anzi, ringrazia affettuosamente, dicendo frasi come:
“Si vede subito che lei è un esperto…” od anche: “Magari io sapessi la metà di tutte queste cose che lei conosce…”.
Tuttavia, questo atteggiamento garbato e remissivo nel neofita è destinato a durare ben poco.
Direi, per esperienza, che “la soglia” della mutazione comportamentale può essere fissata –di lì a qualche mese- intorno ai 15 piattelli nella serie. Infatti sotto a 15 piattelli il neofita è garbato, gradevole, simpatico e fa sempre a gara per poter offrire lui il caffè a fine-serie ai "colleghi" della batteria.
Sopra i 15 piattelli (meglio ancora se, in una qualche domenica mattina fortunata, sia stata toccata la “vetta” dei 17 – 18 su 25), il discorso cambia e l’ex-neofita (ora “aspirante esperto” pure lui) assume atteggiamenti già visti e mutuati per lo più dai “T.F.S.” (“Tiratori Fenomeni Speciali”).
Infatti comincia subito ad argomentare di peso delle canne e di calcio, poi passa allo schema impostato alle macchine sul campo e, per finire, critica le cartucce che gli hanno appena consentito di fare il non trascurabile punteggio (esse “picchiano”, sporcano le canne, “spaccano la faccia”, non rompono bene i piattelli ma fanno tutte “lamette” e così via).
Si potrebbe dire che la prima cosa che i neofiti apprendono sui Campi di Tiro sono tutti i difetti dei consumati Tiratori, un po’ come gli stranieri che vengono in Italia e la prima cosa che imparano della nostra lingua sono le parolacce.
Pertanto, anche il neofita della “Fossa si Fissa” (scusate il gioco di parole) sui destri troppo angolati della 1a e 5a pedana, sul centrale che “monta a campanile”, sui “phono-pull” obsoleti che fanno uscire i piattelli in ritardo e, benché continui a sparare sempre e solo in prova, comincia giustamente a “tormentare” il calcio del fucile (…e sennò che gusto c’è?).
Insomma, anche se appare evidente che per rompere 15 o 16 piattelli a serie bastano cartuccette da 24 grammi caricate davvero con la “STRADONITE”, il nostro aspirante “Trappista” se non spara le migliori 28 grammi in commercio non è contento e –a sentire lui- sembra che se un pacco di cartucce non costa almeno 5.50 euro non va bene! Tutto questo per fare poi sempre e comunque 15 o 16 (almeno per ora)…
Una particolare specie, invece, nella categoria dei neofiti del Tiro è data dai cosiddetti “Compulsivi Reiteranti”, quelli cioè che chiedono un’informazione precisa su un tema specifico (fucile, cartucce, posizione in pedana, come muoversi dopo la chiamata del piattello, ecc. ecc.) e già sanno la risposta, in quanto hanno posto lo stesso quesito ad almeno altri dieci “vecchi praticanti” sul Campo, avendone da loro ricevute altrettante risposte più o meno simili fra loro.
Il neofita “Richiedente Compulsivo”, oltretutto, è quasi sempre anche un “Reiterante” nel senso che, a distanza di mesi o settimane (talvolta addirittura la domenica successiva), rinnova spudoratamente il medesimo quesito (spesso in buona fede, avendo dimenticato di averlo già chiesto anche a voi…) e se, spazientiti dalla sua insistenza, provate a dargli una risposta anche leggermente diversa dalla volta precedente, egli -senza fare nomi- puntualizza che "al riguardo gli avevano però detto che…” riciclandovi la vostra precedente risposta su calcio, canne, angolazioni dei piattelli, postura da assumere in pedana, velocità e rinculo delle tali cartucce.
Insomma, se siete incappati in un soggetto con tali caratteristiche, almeno ricordatevi bene quello che gli avete detto la volta precedente, sennò non ve lo levate più di torno e vi “sbomballerà” ogni altra volta che vi incontrerà con le più disparate richieste di parere tecnico, che andranno dal banale “Ma tu dove ti metti con le canne quando chiami il piattello? Sopra o sotto la Fossa?” al più ostico “E’ meglio sparare con le canne ferme, dopo aver superato il piattello o premere il grilletto mentre si stà superando il bersaglio dopo averlo agganciato in volo?” per finire con l’impossibile “Che densità deve avere il legno del calcio? Come dev’essere la disposizione delle fibre interne per evitare che il calcio stesso abbia un rinculo fastidioso?”.
Il problema è che il nostro “Reiterante” sa già tutta la gamma di risposte possibili a questi (e a molti altri) quesiti analoghi, ma continua a chiedere nella speranza che qualcuno gli dica qualcosa di nuovo.
In realtà, poi, il neofita –come molti di noi- non cerca risposte alle sue domande, ma vuole soltanto “conferme” alle sue personalissime opinioni.
Sarà bene comunque essere pazienti e disponibili: forse all’inizio siamo stati anche noi un po’ così.

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