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DOPPIETTA FOREVER...
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Nel mirino del grillo
(considerazioni e ricordi)


21/04/2006 - ore 19:26

DOPPIETTA FOREVER…

Vi siete mai chiesti perché la gloriosa "doppietta" (detta anche, pomposamente, "fucile a canne giustapposte" o più sbrigativamente "giustapposto"), sia di fatto scomparsa dai campi di Tiro a Volo da almeno una quindicina d'anni?
Personalmente me lo sono chiesto più volte ed ho anche osservato numerosi Tiratori in azione, ma nessuna delle risposte che mi sono state date mi ha convinto e, tantomeno, soddisfatto.
Pensare che fino a trent’anni orsono, ad esempio, al "volatile" si tirava esclusivamente con la gloriosa doppietta e ora, invece..... non si tira più neanche al volatile!
Certo, i tempi cambiano, ma perchè non provare ad insidiare qualche Elica con un "giustapposto" in cal. 12? Canne da cm. 71 con strozzature *** e * (mi raccomando, evitare come la peste gli strozzatori intercambiabili!), monogrillo, calcio fisso a pistola e, ultima ma non ultima, la mai troppo lodata "asta a coda di castoro": che arma, ragazzi!
Il modello ideale, per me sarebbe un connubio tra "Las Palomas" di Bernardelli come estetica, qualità delle canne Beretta, meccanica della “Franchi Imperiale Montecarlo Extra”, il tutto al prezzo di una doppietta "Baikal"! Che ne pensate?
Ma appena metti piede su un qualche Campo con una signora Doppietta aperta sulla spalla, spunta sempre qualche "solone" che ti dice che l'Elica è un "tiro tecnico" e ci vuole il sovrapposto!
Mi sa tanto che hanno avuto un'infanzia difficile...



RICORDI DATATI.

Ricordi "datati": 6 gennaio 1995 (Epifania) - Foligno (PG). Campo di Tiro denominato "Casco dell"Acqua" in località “Casevecchie”, tempo inclemente, cielo colore del piombo, caligine densa oltre i vetri… Gara di buon montepremi all'Elica. Nonostante la giornata climaticamente avversa, numerosi Tiratori della specialità arrivarono da Roma per una questione di "riguardo" al Campo ed alla gara definibile "importante".
Convenevoli di rito, presenze illustri come quella del Presedente Federale, del detentore del brevetto delle Eliche ed altri personaggi asseritamente di valore…
Di prima mattina c'era solo una caligine densa, palpabile, che ti rimaneva addosso sui vestiti pesanti. Verso le 10.30, ad inizio gara, cominciò a piovigginare piano, ma fitto fitto...
Insomma, tempo mezz'ora, si era comunque bagnati e le eliche che saettavano nella bruma erano bersagli aleatori con ottime probabilità di cavarsela indenni. Ci siamo guardati a lungo in attesa del nostro turno di tiro, osservando il respiro condensarsi nell'aria umida del mattino e chiedendoci col pensiero "Ma che abbiamo fatto di male per meritare questo Purgatorio?".
Non ricordo chi vinse e non ha nessuna importanza: la giornata terminò a pranzo, davanti ad un camino con un ceppo di quercia di dimensioni bibliche, "strengozzi" al tartufo e salsicce alla brace! Infine, coi dolci (ciambellone farcito con crema al limone e torta di mele) “Sacrantino di Montefalco” a bicchieri grandi, gentilmente offerto dalla locale Nuova Armeria “Diotallevi”, che il sig. Andrea aveva da poco rilevato.
Che bella giornata... e quando ci ricapita!

“grillosaggio”
Il "grillosaggio" spara RC