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LA COMPAGNIA DELL'ELICA
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Nel mirino del grillo
(eliche lente)


24/04/2006 - ore 21:12

Nel Tiro all’Elica, sempre più diffuso nel nostro Paese a far data dalla soppressione del “vero”, unico, indimenticabile Tiro al PICCIONE, non sempre quello che sembra buono, poi in effetti lo è.
Di che parliamo? Ma della velocità di rotazione dei bersagli, naturalmente…!
Sapete come si fa a far durare poco una Grande Gara all’Elica, a far mettere zeri “come se piovesse” a pluri-titolati e iridati “Campionissimi”, a mandare via tutti scontenti ed imbufaliti?
Semplice, cari Amici Tiratori e Apprendisti Praticanti Appassionati del “Bersaglio Rotante” per antonomàsia!
La risposta è nel sottotitolo: basta che gli “sminestratori” dei campi mettano un impianto su tre o due su cinque con la velocità di rotazione delle macchine intorno ai 4.000 (quattromila=) giri al minuto, contro i 5.800 – 6.200 consueti ed impostati sugli altri campi!
Infatti, in una Gara importante all’Elica (tipo Prova del Campionato del Mondo…) è consuetudine prevedere l’eliminazione del Tiratore all’X zero (di solito al 4° od al 5°, non oltre…) e, in una competizione importante sulla distanza poniamo di 25 bersagli in totale da affrontare nella medesima giornata, con un Campo impostato come si è detto a 4.200 giri/m. vedrete che difficilmente più di cinque partecipanti supereranno “quota 20 Eliche”!
Questo è matematico e risaputo dagli “addetti ai lavori”. Infatti, le eliche lente non sono affatto più facili (anche se lo sembrano…) di quelle mediamente veloci; mentre, le difficoltà sui bersagli rotanti tornano ad aumentare dopo i 6.500 – 6.800 giri/m. imposti alle macchine di sgancio.
Ma state pur certi che, mentre un’Elica sganciata dalla macchina a 7.500 giri/m. va via dritta come un piattello anche in presenza di vento laterale o contrario e con pochi pallini “esplode” grazie alla forza centrifuga esasperata, un bersaglio rotante sui 4.000 giri/m. parte con un buono spunto, ma “sbanda da tutte le parti”, “caracolla”, piglia il più flebile alito di vento ed il “testimone” (il “bianco”…) non si stacca se non centrato, in quanto la bassa forza centrifuga fa sì che le pale arancioni si buchino bene, ma “reggano” anche dieci pallini!
Poi, in tali circostanze e col Campo “trappolato” , anche i grandi Tiratori finiscono per commettere l’errore scontato e ben noto a tutti noi “T.G.M.” (“Tiratori Generici Medi”): l’Elica in volo viene semplicemente “scavalcata”, cioè superata dalle canne del fucile e gratificata da un anticipo enorme e non voluto da chi spara, che può essere solo foriero di zero… e magari di uno solo!
Inoltre, ad un basso numero di giri, anche a bersaglio centrato, aumenta vertiginosamente il fenomeno del cosiddetto “spalettamento”; in pratica, le palette color arancione dell’Elica colpita si staccano, ma a causa della scarsa forza centrifuga già ampiamente citata, il cerchio arancione sul quale il bianco “testimone” è innestato, resta al suo posto regalandovi un bello zero!
Chi ha la responsabilità di ospitare, organizzare e gestire importanti competizioni internazionali sui suoi impianti dovrebbe avere a cuore –oltre al proprio consistente guadagno- anche la buona riuscita della manifestazione stessa, la soddisfazione dei partecipanti e cioè il divertimento del pubblico pagante. Non è possibile richiamare da tutto il mondo oltre quattrocentocinquanta Tiratori della Specialità (tra i quali ce ne saranno pure di bravi ed esperti…), ma in tre o quattro ore, al giro di boa della ventesima elica soltanto cinque partecipanti potranno vantare la loro “immunità” (cioè avranno realizzato un 20/20). C’è qualcosa che non quadra: non può essere una coincidenza!
Se la colpa non fosse della regolazione degli impianti , bisognerebbe allora fare ai partecipanti un “anti-doping” al contrario, per stabilire quanta camomilla, bromuro e Lexotan si sono sparati in vena prima della gara, visto che pluri-iridati Tiratori della Specialità escono intorno alla quindicesima elica sulle 25 previste, come se sparassero in “trance” o dormendo in piedi!
Infine, chi non tiene conto di questi aspetti nell’organizzazione di una Gara difetta anche di buon senso ed attesta una sua scarsa conoscenza della natura umana: infatti, mentre nessun partecipante lascia il Campo scontento più di tanto se i bersagli erano regolari e soprattutto veloci (anche se gli sono costati “barche di zeri”), essere eliminati sul Campo dove le Eliche sono state impostante lente in modo inconsueto ed esasperato, per averle “scavalcate” o “spalettate” o “bucate” fà girare gli “zebedei” altro che a 4.000 giri al minuto!
Certo, poi non lamentiamoci se ogni anno –soprattutto nel Tiro all’Elica- si perde per strada un pezzettino. Nel senso che lentamente il numero dei partecipanti alle gare importanti tende a diminuire e quand’anche vi fosse un timido segno di ripresa, l’insipienza degli “sminestratori” produce cocenti delusioni in chi ha affrontato impegni e sacrifici, anche economici, solo per poter dire: “C’ero anch’io!”

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Il "grillosaggio" spara RC