| ILTIRO.COM | Il portale del tiro a volo
Work On Web - realizzazione siti internet

 INDIETRO 
UMILTA' – frazione di Nepi (VT)
Stampa questa pagina
Nel mirino del grillo
(la grandezza fugge chi la cerca e segue chi la fugge)


08/06/2006 - ore 20:08

La ridente cittadina di Nepi, in provincia di Viterbo, ha una frazione denominata “UMILTA’” e ogni volta che mi capita di passarci in macchina, lungo la via Cassia, mi viene da sorridere.
Chissà –mi chiedo- se i suoi pochi abitanti saranno garbati e remissivi, coscienti ciascuno dei propri limiti, come il luogo di residenza indurrebbe a ritenere?
Magari qualcuno di loro è anche Tiratore e forse, in pedana, saprà dare quel buon esempio di garbo, di stile, di compostezza che la persona appunto “umile” adotta come stile di vita. Speriamolo! Anche se, in verità, calcando le pedane nazionali, è sembrato che buona parte dei frequentatori non conoscessero manco Viterbo (se non fosse per il televisivo “Maresciallo Rocca”), figuriamoci le frazioni della sua provincia!
Prendo spunto da tale amena località laziale per riflettere che taluni Tiratori, non appena sono in grado di rompere due piattelli in più dei fatidici 20/25 (soglia fisiologica di demarcazione fra chi spara e chi semina piombo), si danno di quelle arie, si “sparano di quelle pose” che –se non li si conoscesse bene- potrebbero sembrare “Campioni Veri” del Tiro a Volo, e non dei “Patacca” qualsiasi quali effettivamente sono.
La tentazione di citare brani “cult” della trilogia “Faccia da Tiratore” a questo punto è forte, ma non vorrei apparire scontato e banale. Tornando all’umiltà, invece, essa è virtù necessaria e certamente la principale “dote non tecnica” posseduta da un vero Campione.
La tendenza ad atteggiarsi a “Fenomeno della Natura” è impellente per molti e la possibilità di attribuire una spiegazione (o, meglio, una “colpa”) dei propri zeri a qualcuno e/o a qualcosa di esterno, ci porta a fare il resto.
Se tali atteggiamenti di “autoassoluzione” possono essere compresi e tollerati in anziani praticanti della pedana che hanno conosciuto tempi migliori (la categoria del cosiddetto “V.F.S.” ossia “Veterano Fenomeno Speciale”), simili comportamenti mal si attagliano ai giovani che stanno imparando.
Infatti la pratica del Tiro a Volo è soprattutto disciplina, serietà, sacrificio, forgiatura del carattere (che patetico concetto desueto!), impegno, addestramento, ripetizione costante e consapevole del gesto atletico! Non basta “incannare” i piattelli chiamati, premere il grilletto e romperli…
La pratica seria e cosciente delle varie discipline del Tiro a Volo non può prescindere dal sacrificio richiesto per acquisire quella padronanza e quella serenità di mente, che consentono al Tiratore di possedere la necessaria concentrazione in pedana che ne determina la “forma”. Se non si è “in forma” non si vince nulla; se non si è padroni del proprio corpo e in grado di dominare la mente non si arriva da nessuna parte.
Non basta rompere i piattelli in una giornata fortunata e salire sul podio qualche volta per essere dei Campioni!
Mi permetto di consigliare soprattutto ai giovani praticanti di farsi qualche volta accompagnare dai genitori solitamente plaudenti in provincia di Viterbo e passare per “UMILTA’”, possibilmente a piedi e non facendosi portare il fucile aperto sulla spalla da papà, come spesso si vede fare sulle pedane dei “Criterium – C.A.S.”.
Imparate a camminare con le vostre gambe; siate Tiratori e Tiratrici che puntano al meglio, coscienti che “il meglio” non è mai dietro l’angolo ma, soprattutto, che a volte non basta una vita in pedana per ottenerlo.
Siate “Campioni” e non “T.F.S.” (“Tiratori Fenomeno Speciale”): pensate che se quella di Pechino sarà ancora una Olimpiade monopolizzata dalle “Vecchie Glorie” che inseguono con ciò una meritata “pensione”, quella del 2012 sarà tutta Vostra!
In bocca al lupo a tutte le “Giovani Speranze” e gli “Juniores” del Tiro a Volo italiano.

“grillosaggio”
Il "grillosaggio" spara RC