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IL MATRIMONIO E’ LA TOMBA DEL TIRO
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Nel mirino del grillo
(tutte le persone sognano e al risveglio scoprono la vacuità dei loro sogni. Ma quelli che sognano ad occhi aperti sono uomini pericolosi, perché vorrebbero realizzare le cose sognate)


29/06/2006 - ore 20:42

Quanti giovani di belle speranze abbiamo visto accostarsi fiduciosi alle pedane della varie Specialità del Tiro a Volo, poco più che adolescenti, ancora accompagnati da genitori solitamente plaudenti?
Dopo anni di impegno costante, sacrificio del loro tempo adolescenziale, affinamento tecnico, spese ragguardevoli sostenute, “Criterium CAS” e quant’altro… Che cosa ne sarà di loro?
Speriamo sempre bene per tutti, ovviamente! Che almeno fra questi giovani “apprendisti stregoni” del Tiro, vi siano quelli che faranno suonare l’Inno di Mameli alle premiazioni delle Olimpiadi e dei Campionati Mondiali del futuro.
Tuttavia, molto spesso accade di vedere che il nostro ipotetico “giovanotto di belle speranze”, non appena diciottenne, comincia a venire sul Campo non più con il caro papà -che per alcuni anni gli ha portato pure il fucile aperto sulla spalla e la valigetta con le cartucce fino in pedana- bensì con la “sua” Fiat 600 o con la “Smart” gialla e continua a sparare, facendo ben sperare in quanto a passione e risultati.
Dopo qualche mese però, soprattutto il sabato pomeriggio o la domenica, la nostra “promessa nazionale” arriva al Campo non più da solo, bensì accompagnato da una simpatica ragazzetta dall’aria sbarazzina, scarpe da ginnastica e l’ombelico di fuori anche in pieno inverno.
La signorina assiste paziente alle lunghe serie in pedana del giovanotto e, lungi dall’annoiarsi, si dichiara quasi entusiasta del nuovo gioco; in taluni casi più fortunati, a richiesta specifica, afferma addirittura “Poi, una volta, voglio provare anch’io a sparare…”.
Ecco che all’aspirante olimpionico sembra andare tutto per il meglio: l’inserimento armonico dell’altro sesso nella sua vita di Tiratore! Le strade sono tutte in discesa…
Che desiderare di più? In pratica, la “quadratura del cerchio” o la scoperta della “pietra filosofale” (quella in grado di tramutare il ferro in oro!).
Peccato che le apparenze spesso ingannino e ben presto la signorina al sabato pomeriggio insieme al suo “ganzo” preferirà dedicarsi ad altre attività, pur sempre “ludiche” e condotte a fini di svago, ma sulle quali non possiamo entrare qui in particolari! Talché ben presto si evidenzierà un conflitto di interessi insanabile fra il Tiro a Volo e l’andare a cavallo, con inevitabile rottura definitiva tra i due innamorati.
Gli anni passano (ancora lentamente, ma inesorabilmente) e il nostro pur sempre giovane Tiratore –dopo numerose esperienze più o meno simili a quella descritta con altre inizialmente entusiaste “amazzoni”- trova finalmente la persona della sua vita: quella donna gentile, comprensiva ed innamorata alla quale lui dirà subito: “Patti chiari e amicizia lunga, amica mia… Io sparo da quando avevo 14 anni e non intendo rinunciarci! Per me è troppo importante e poi sto anche in Squadra con una delle più importanti Società del Regno, che mi sponsorizza, e non intendo abbandonare! Te lo dico prima che il nostro rapporto si consolidi, così ti puoi regolare, ecc. ecc…”.
La ragazza annuisce e risponde anzi qualcosa del tipo: “Amore, per te qualsiasi cosa!” oppure “Basta che posso stare insieme a te, poi il resto non mi interessa…” o comunque una fola del genere che al momento tranquillizza il nostro e lo fa propendere –di lì a qualche mese- almeno per un’iniziale convivenza con la “comprensiva” controparte, in vista di un’eventuale matrimonio (chissà, per ora è così, poi vedremo…).
Il tempo continua a trascorrere e, mirabilmente, tutto sembra andare per il meglio: che volere di più? La giovane sposina lavora tutta la settimana anche lei e poi accompagna il premuroso marito Tiratore perfino in trasferta a Lonato od a Montecatini per la “Finale Intergalattica di Tiro al Coriandolo Volante”, nella quale il nostro si è piazzato veramente bene l’anno scorso e fà ben sperare pure quest’anno…
Ma, a forza di dormire negli alberghi per seguire il Circo delle Grandi Gare e affinché la giovane non abbia nulla di cui lagnarsi, dagli e dagli, alla fine la lieta novella: ci sono novità in arrivo e la famiglia aumenta! Bella notizia, per carità… I figli sono una benedizione (soprattutto quelli degli altri…)! Certo adesso bisognerà giustamente starle un po’ più vicino: non è che tutte le domeniche la si può lasciare da sola a casa col “pancione”, per andare a disputare tutte quelle importanti competizioni alle quali lei ci ha comunque per qualche anno accompagnato…
Nasce il bimbo: tutto bene… Ma non si dorme più! Il lavoro è lavoro e più di tanto non si può trascurare. La Famiglia è sacra e si può trascurare ancora meno del lavoro; infatti, al momento, già lei è stata costretta ad abbandonare il suo di lavoro, per poter mandare avanti casa e accudire la creatura…Che cosa rimane da tagliarsi?
Inevitabilmente le prestazioni in pedana del nostro si diradano e il livello delle “performance” tende a calare… Ma è tutto normale: lo abbiamo visto succedere altre volte! E’ una situazione passeggera destinata, almeno nei sogni e nelle aspettative dell’Interessato, a stabilizzarsi nel giro di due o tre anni: quando il bimbo potrà andare all’asilo tutto tornerà come prima, compreso il fatto che magari anche lei possa tornare a lavorare.
Peccato che, talvolta, passato questo periodo per così dire “di riflessione” nei confronti del Tiro, invece del tanto atteso ritorno alla normalità, accada invece come nella “Via Crucis”, alla Stazione laddòve “Gesù cade per la seconda volta”…. E la sorellina del bimbo arriva di lì a nove mesi precisi!
A quel punto il nostro “ex-aspirante Campione Mondiale”, senza neanche potersi lamentare più di tanto (anzi ringraziando la Provvidenza perché tutto è andato bene e poi un figlio unico è peggio che tre e dove mangia uno mangiano due… ecc. ecc.), dopo aver tentato di far finta di nulla per qualche mese e presentandosi in pedana sempre più raramente, partecipando ad un’importante Competizione su tre (sempre da solo e scappando via appena possibile, talvolta non finendo la Gara e disertando maramaldescamente l’ultima serie), cede miseramente al disegno superiore ed imperscrutabile del destino.
Non gli resta purtroppo altra scelta, in quanto -come si dice- per il figli si fa tutto (in realtà, soprattutto per la mamma dei medesimi alla quale, ogni sera, ci si deve presentare a letto…)
Un bel giorno, per risolvere definitivamente l’imbarazzante situazione, economica e familiare, divenuta insostenibile, aprendo una delle tante riviste mensili del settore, si potrà leggere il seguente annuncio del nostro:
“Vendo, per cessata attività tiravolistica, sovrapposto Perazzi MX-8 da Fossa in ottimo stato, acquistato nuovo nel 2002 con canne così e così , munito di calcio fisso con pieghe quelle che sono e calcio di ricambio regolabile originale, senza un graffio e sempre tenuto come un FIGLIO… Cedo a prezzo-affare causa arrivo di figli veri”.
Quante volte lo abbiamo visto accadere? Altro che “amore”…. Il matrimonio è proprio la fossa della Fossa!

grillosaggio@iltiro.com
Il "grillosaggio" spara RC