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RIUNIONE STRAORDINARIA A PALAZZO
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Nel mirino del grillo
(il seguito de: “L'inizio di un incubo")


23/07/2006 - ore 14:57

Al sesto piano del Palazzo in viale dell'Astrolabio, nella Capitale del Regno, un caldo martedì verso l’ora di pranzo, il Sommo Federale battè l’energico pugno sulla scrivania nel suo ufficio e chiamò a tutta canna l’efficientissima Segretaria.
Marisa, pronta e fedele, accorse temendo chissà che e trovò invece il Sommo alle prese con una serie di fogli letti, accartocciati e scagliati con rabbia per tutta la stanza.
“E’ ora di finirla!” fece lui, “Simili rivelazioni sono intollerabili. Questo 'grillostolto' ha proprio passato il segno… Adesso basta! Chiamami subito il segretario Buonasorte!”
Anche il nominato accorse, mostrando la consueta faccia buona e paziente. “Che accade, o Egemone?” si informò.
“Accade che la storia dei “trattamenti strizzafegato federali” è su tutti i giornali e sta facendo il giro del mondo… Ti basta? Anche i cinesi da Pechino hanno chiesto chiarimenti, in vista dei prossimi Campionati del Mondo! Loro che impiccano seimila persone all’anno…”
Il Segretario non battè ciglio, ben sapendo che non era il caso di rispondere a caldo.
“Quell’avvocato dei poveri…. Sì, quel Cozzamara non demorde, anzi insiste! Dobbiamo porvi un rimedio immediatamente…”
“Lo quereliamo per calunnia? Anzi addirittura per diffamazione, visto che scrive e pubblica inaccettabili ed infondate accuse contro la trasparente e proba gestione di questa spettabile Federazione….”
“Buonasorte… La campagna elettorale è finita: non fare a me comizi né proclami… Qui si tratta di salvare la faccia e qualcos’altro! Facciamogli dare una lezione…”
“In che senso, Egemone?” fece Buonasorte, che cominciava a non capire più dove il Sommo volesse arrivare.
“Non mi fraintendere, per favore! Niente iniziative illegali che non ci appartengono e dalle quali noi, sia come persona sia come Federazione, abbiamo sempre rifuggito, chiamando di ciò a testimone la nostra serena coscienza….”
“Ma non avevi detto che la campagna elettorale era terminata?” lo interruppe il Segretario.
“Hai ragione, scusa. E’ la forza dell’abitudine: quando uno parla per anni il politichese poi la lingua italiana rimane difficile… Comunque, tornando al nostro “paladino dei tiratori oppressi”, sia indetta un’immediata riunione straordinaria in Sala Rapporto: oltre a te e Marisa e il Vice-Presidente Picche, fai scendere da sopra l’Addetta Stampa e quella alle Pubbliche Relazioni, il Portavoce Federale e il Responsabile dei Trattamenti di Rieducazione. Animo, che oggi invece di pranzare ci occuperemo una volta per tutte di questo rompiscatole.”
Nella Sala-Riunioni, ciascuno dei chiamati prese rapidamente posto e il locale fu ben presto quasi saturo. Ognuno –ad un cenno del Sommo- espose a turno la propria conoscenza dei fatti e l'opinione al riguardo di Cozzamara, del sito e del “Grillo Saggio”, ma tutto appariva molto farraginoso ed inconsistente sull’argomento.
Il Sommo diede un altro poderoso pugno sul tavolo e ruggì: “Chiamatemi il Responsabile dell’UCAS... “, il noto “Ufficio Complicazione Affari Semplici” federale. Questi venne immediatamente recando una voluminosa cartella di appunti sotto il braccio e si sedette anch’egli al tavolone tondeggiante.
“Eccomi, o Egemone” provò a sorridere il Complicatore Federale, ma capì subito che non era aria.
“Il problema è più complicato di quello che sembra…” esordì giustamente il Complicatore.
“Infatti l’avvocato Lino Cozzamara non è solo…”
“Allora si tratta di una congiura!” proclamò trionfante l’Addetta Stampa. “Lo dicevo io che dietro questa storia di difesa dei diritti umani e civili dei tiratori-paganti si celava un piano criminoso tendente ad offuscare la limpida gestione di questa impeccabile Federazione….”
“Testaquadri… Non è il caso” la interruppe il Segretario Buonasorte. “Non ci serve un comunicato-stampa dei tuoi e qui siamo tutti di noi! Non pigliamoci per i fondelli anche fra noi, per piacere…”
“Scusate…” proseguì il Complicatore riprendendo la parola. “Intendevo dire che sul noto sito Internet, in un apposito spazio libero, scrivono da tempo anche altri “dissidenti” che recano un danno enorme all’immagine federale… Utilizzano pseudonimi (che chiamano “nickname”) e qualcuno osa persino firmarsi col proprio vero nome e cognome: questa è una sfida inaccettabile, signore e signori! Un anziano contrappositore storico (per noi è come Fidel Castro per gli USA…) pretenderebbe addirittura che gli interventi fossero corredati dal numero di tessera federale di chi scrive… Insomma: un’insurrezione! Pertanto, o Egemone, propongo di segnalare il tutto all’Authority Internazionale per le Telecomunicazioni e chiedere espressamente, a nome Tuo, l’oscuramento del sito WEB in questione…”
“Alla salute, Complicatore! Ma ricorrono gli estremi per un provvedimento così drastico?” si informò il Sommo. “E che tu vorresti, per giunta, far firmare a me…”
Un silenzio imbarazzante pregnò l’intera sala.
“Insomma” proseguì il Sommo, “mi sembra di capire che in fondo le cose che vengono denunciate su questo spazio libero del sito non siano lontane dalla verità…”
Nessuno osò rispondere, poi Buonasorte azzardò imbarazzatissimo: “Beh, ecco Egemone, in realtà il recente comportamento di alcuni Organi Territoriali Regionali avrebbe creato talune lievi discrasie e conseguenti lamentele in ordine alle modalità di svolgimento delle gare di Campionato Regionale di Fossa per determinate Categorie…”
“E noi cosa abbiamo fatto per porre riparo a ciò?” chiese il Sommo.
Imbarazzato silenzio di tutti gli astanti. Poi il Mega-Segretario proseguì come se niente fosse:
“Anche per altre questioni, come i passaggi di Categoria a fine dello scorso anno, vi sono state delle lamentele e delle polemiche da parte di taluni sconsiderati i quali avrebbero avuto la pretesa che i Tiratori fossero suddivisi per Categoria in base alla loro abilità nel rompere i piattelli ed ai punteggi conseguiti! Chiaramente una provocazione e il parto di una mente malata: tuttavia dobbiamo vedercela anche con certa gente. Sobillatori, ingenui idealisti che ritengono che due più due faccia sempre quattro... Insomma povera gente, o Egemone, che sarà presto tacitata…”
“Ma in fondo…” disse come parlando fra sé il Sommo “Questi 'idealisti della mutua' hanno mai detto qualcosa di falso?”
L’ulteriore domanda gelò l’uditorio. Nessuno dei presenti osava più neanche guardare il Sommo.
“Ho capito…” fece allora lui. “Intervenire su Consiglieri Nazionali e Delegati Regionali non è possibile… Eppoi, ognuno ha le mani in pasta in qualche affaruccio collegato, chi amministra, chi sminestra, 'chi tiene e chi scortica', insomma sanno troppe cose! E cercare di intervenire per cambiare qualcosa –sia pure a scopo propagandistico e tanto per far vedere- potrebbe rivelarsi più dannoso che utile… Và a finire che per castigare gli altri ce la mettiamo in saccoccia fra noi".
Tutti tacevano nella sala, mentre il Sommo dava corpo ai suoi illuminanti pensieri. Qualcuno addirittura prendeva diligentemente appunti circa le riflessioni in corso.
“Bene!” esclamò infine il Sommo. “Non prendiamo alcuna iniziativa nei confronti di nessuno. Non replichiamo ad alcuna asserzione finché viene detta la verità e non vengano formulate offese personali. Non teniamo in alcuna considerazione le lamentele del “popolo-pagante” che tanto a sparare andrà sempre e comunque… L’ordine operativo, l’imperativo categorico è: IGNORARE tutto e tutti, non degnando di risposta neanche le osservazioni e i suggerimenti sensati, in quanto se noi bellamente li ignoriamo... ESSI NON ESISTONO!”
“E’ proprio ciò che abbiamo fatto sinora, o Egemone” si affrettò a dire l’Addetta alle Pubbliche Relazioni, visibilmente sollevata.
“Proprio così!” confermò Bonasorte, quasi esultante. “Ed è ciò che continueremo a fare finché si stancheranno… In fondo sono solo delle tigri di cartone.”
“Non ne sarei tanto sicuro, fossi in te…” puntualizzò il Sommo. “Ma a noi ci salva comunque il fatto che gli anni passano in fretta… Pensate che tra poco è Natale” esclamò sorridente il Sommo, nonostante si fosse alla fine di luglio e solo l’aria condizionata “a palla” nella sala dava la sensazione di un’incipiente fine d’anno.
“Bene…” fece il Sommo alzandosi e tutti lo imitarono. “Abbiamo risolto il problema con la nostra consueta efficienza ed il pragmatismo che sempre contraddistingue l’operato federale. Si è fatto tardi: grazie a tutti e buon proseguimento. Altri impegni -ben più gravosi- attendono il vostro Egemone altrove, chiamato dalla Provvidenza! Vado: se tutto và bene, ci vedremo ai primi di settembre. Anzi forse a metà del mese… Buone vacanze a tutti” e così dicendo uscì dalla Sala-Riunioni e i partecipanti lo seguirono lentamente nel più assoluto silenzio, sparpagliandosi fra il sesto e il settimo piano del Palazzo. Ancora in tempo per andare a mangiare e poi via, verso casa con animo lieto: in fondo era già quasi Natale e poi gli anni fino alle prossime Olimpiadi sarebbero passati presto.

Grillo Saggio

(il seguito in: "IL GIUDICE D'AGOSTO")
Il "grillosaggio" spara RC