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I GUFATORI
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Nel mirino del grillo
(sul Campo di Tiro se ne incontra sempre qualcuno...)


21/04/2007 - ore 16:35

Una categoria umana meritevole di attenzione tra i frequentatori dei Campi di tiro del Regno è quella -neanche tanto esigua- dei cosiddetti "GUFATORI".
Questi soggetti possono avere qualsiasi età e l'aspetto più gentile ed innocuo del mondo, ma costituiscono in verità una grossa seccatura, in quanto sono dei "menagramo" pericolosissimi!
Essi si appostano alle spalle del Tiratore mentre questi è in pedana a sparare gli ultimi cinque piattelli della serie fino a quel momento piena (dopo aver fatto 24 alla precedente) oppure mentre sta disputando la "finale" di una Gara all'Elica e si fingono amichevolmente interessati e solleciti, mentre in realtà vi stanno augurando un bello zero.
Molte volte sono direttamente interessati, in quanto partecipando alla medesima competizione hanno totalizzato un paio di piattelli meno di voi oppure hanno un'Elica di scarto... Ma spesso sono fuori gioco e "gufano" lo stesso per il solo gusto di vedervi uscire bestemmiando dalla pedana o perchè -essendo sgraditi quasi a tutti- vorrebbero che non vincesse mai nessuno, tranne loro.
Se sono ancora in gioco, diventano deleteri, in quanto si avvicinano premurosi prima che sia il vostro turno per sussurrarvi -con fare suadente- frasi del tipo:
"Stai attento al destro in seconda pedana che è anomalo" oppure "il sinistro in prima, parte con ritardo" od anche "la quinta cassetta sgancia l'Elica solo in basso ed è bloccata a destra". Insomma tutte affermazioni "tranquillizzanti" per chi sta andando a fare la "finale" di qualsiasi cosa, fosse pure una garetta a prosciutti o uova di Pasqua!
Poi, se siete ancora in gara all'Elica e dovete per caso cambiare Campo, vi vengono dietro imperterriti, non vi mollano: seguono ogni vostra mossa e, talvolta, mentre state pulendo gli occhiali e calzando le cuffie -non richiesti- se ne escono con indicazioni sulle strozzature o sul tipo di cartucce, dicendo ovvietà come: "Queste cartucce a 29 metri "spalettano"... oppure domandando: "ma che per caso spari col piombo nichelato?"; "che strozzatore hai messo alla canna inferiore?"; "ma questo è il fucile con cui spari di solito o è un altro?" e così via, tanto per rompere le palle!
Quando uscite di pedana dopo aver fatto finalmente zero e senza essere andati a premio sono i primi a venirvi incontro sollevati e quasi sorridenti, mentre con aria complice dicono: "Peccato... Certo, era una brutta Elica!" oppure "la stessa Elica raso-terra rientrante a destra di quinta cassetta che prima ci ha fatto zero pure Roberto Proietti, il pluri-Campione del Mondo!" od anche "Che sfortuna... proprio adesso si doveva alzare il vento da dietro!" e così via, facendovi venire la voglia sincera e prepotente di mandarli a dar via... i piedi.
"Gufatori" più discreti sono altri, che si mettono alle vostre spalle mentre siete in pedana (neanche tanto distanti) e vi guardano, attraverso imperscrutabili occhiali scurissimi. Il tizio vi osserva attentamente, le braccia conserte, non profferisce parola anche se qualcuno gli si avvicina e se voi vi spostate, pure lui si sposta. Lo conoscete a malapena e quindi non siete certi di essere voi l'oggetto del suo concentrato interesse, ma non potete neanche escluderlo: intanto ci pensate, mentre state sparando e lui continua a seguirvi nel corridoio della pedana. "Starà guardando me o qualcun altro?" vi domandate mentre passate dalla quinta alla prima e notate il suo atteggiamento composto, l'epressione immota del volto e la vostra immagine riflessa dai suoi occhiali a specchio!
Una presenza inquietante, soprattutto se -trascorso del tempo- la scena si ripete in altra gara o addirittura su altro campo della zona. Sembra che venga apposta per osservare voi e voi solo...
Infatti, i "Gufatori" non stanno mai fermi! Girano per tutti i Campi di tiro della regione anche quando non partecipano alle gare, anche quando hanno lasciato il fucile a casa e non sparano proprio! Loro ci sono sempre, osservano tutto con attenzione, nelle pause si recano furtivi a raccogliere qualche bossolo per vedere che cartucce tirate, vanno al tabellone o ai "monitor" elettronici per vedere come state messo in graduatoria, non commentano, non sorridono, non ironizzano... Ma sono lì e, seri, vi guardano: magari il CT della Nazionale fosse tanto attento e così implacabile nell'osservare i tiratori: avremmo già vinto le prossime Olimpiadi!
L'Elica è comunque il terreno più fertile per il "Gufatori": infatti, i tempi morti imposti dal metodo di svolgimento della disciplina, la relativa lentezza della Gara, il fatto che ci si conosca un pò tutti e che spesso basti uno zero per essere fuori gioco, sono fattori che agevolano il tizio, mettendolo in condizioni di provocare disagio (e talvolta ansia) in chi gli capita a tiro.
Certo, l'influenzabilità individuale del Tiratore gioca un ruolo determinante in tutta la situazione. Infatti, sui Campi vi sono persone più sensibili o inclini ad ascoltare i "consigli" di chiunque apra bocca e racconti le sue esperienze di "Grande Ballistico" su canne e strozzature o di "mago dei calci", in grado di stabilire ad occhio (o "all'imbracciata") pieghe e deviazioni, talchè si rendono "bersagli facili" del "Gufatore" di turno che, con l'animo grondante solidarieta tiravolistica e calore umano, non lesina di impapocchiare il malcapitato, fino al punto da fargli mettere in discussione le sue poche certezze e andare in pedana con una tale confusione in testa che il risultato non potrà che essere quello atteso dal "Gufatore" medesimo: un disastro!
Come difendersi? Difficile davvero. In quanto, se ci imbarchiamo in una discussione risentita con chiunque prima di andare in pedana, il nostro stato d'animo e la concentrazione non se ne gioveranno di certo. Se tentiamo di evitarlo, il "Gufatore" ci cerca, ci scova e ci raggiunge con la scusa di sapere se abbiamo già mangiato oppure se abbiamo preso il caffè; se lo ignoriamo, si offende e va in giro a dire che siamo superbi, ci diamo delle arie e non abbiamo risposto neanche al suo saluto...
Insomma non si sa mai come comportarsi con costoro!
Tuttavia, l'unico metodo che sembra dare un qualche sporadico risultato positivo è quello di mantenere un "basso profilo", cosa che -noterete- fanno in tanti!
L'assunzione del "low-profile" richiede tecniche precise: bisogna arrivare sui Campi di tiro silenziosamente e poco prima del nostro turno in gara, con l'aria di essere di passaggio ed avere molta premura; salutare distrattamente chi non se ne può fare a meno e, al primo che lo chiederà, dichiarare: "Per carità... Sto sparando uno schifo! E' più d'un mese che non tocco il fucile... Mi sono fermato un attimo che stavo andando in ospedale a trovare mia suocera, che è ricoverata in terapia intensiva: mia moglie mi aspetta al capezzale della poveretta appena ho finito...".
Se non basta e vedete che il "Gufatore" non si allontana verso qualcun altro, dovete insistere affermando: "Ieri sera devo aver mangiato qualcosa che mi ha fatto male... Ho ancora lo stomaco sottosopra e non ho neanche pranzato... Comunque voglio sparare subito perchè devo scappare! Domattina mi viene pure in ditta l'Ufficiale Giudiziario a sequestrare i macchinari...". L'importante è riuscire ad assumere un aspetto affannato ed infelice.
A questo punto, il "Gufatore" decide di dedicare le sue perniciose attenzioni ad altri, dal momento che vi giudica sufficientemente "sfigato" per quel giorno e di solito si allontana con noncuranza e senza dare nell'occhio, mentre in cuor suo vi augura che la suocera guarisca!

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Il "grillosaggio" spara RC