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MALINTESI
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Nel mirino del grillo
(vanterie in buona fede)


30/09/2007 - ore 21:53

Una volta, tanti anni prima, l’avv. Lino Cozzamara, invitato con la famiglia dal suo “maestro”, aveva partecipato ad un’interessante gara di Trap in quel di Lonato (Brescia), che si era svolta nell’arco di un solo giorno.
Il nome della competizione -“Maratona di Ferragosto”- era già tutto un programma e la diceva lunga sulla durata, la temperatura e la fatica fisica cui avrebbero dovuto sottostare i partecipanti.
In un posto che viene denominato “località La Bàsia” (per chi sa cosa significhi, in “lùmbard”…) che cosa vi volete aspettare il 15 di agosto? Caldo umido, temperatura elevata e 150 piattelli “a scorrere”, con tre turni di giuria uno dei quali certamente a cavallo dell’ora di pranzo!
Nonostante, a causa del sorteggio inclemente, il nostro avesse iniziato la gara poco prima di mezzogiorno e pure sparando robuste cartucce da 32 grammi che col caldo si facevano particolarmente sentire, arrivò comunque in fondo alla gara (non senza qualche fastidio alla spalla nel punto in cui imbracciava il fucile) totalizzando un 121 che –per un 3a Categoria federale- era comunque un bel punteggio.
Ovviamente, data l’affluenza di pubblico per quella occasione particolare, non vinse nulla, se non la strada di casa, che era pure lontana.
Mai aveva però dimenticato quella bella giornata, né il suo risultato, che gli era comunque parso degno di ricordo, soprattutto per lo sfinimento che aveva provato a tarda sera sulla via del ritorno.
Col passare degli anni, l’avvocato si era poi dedicato ad altre discipline del tiro e mai più aveva ripetuto analoghe esperienze, tralasciando completamente il mondo della Fossa.
Tuttavia, una domenica verso l’ora di pranzo, trovandosi sul campo a gestione familiare ove da poco tempo aveva preso a trascorrere i suoi momenti liberi sparandosi qualche serie di prova, sentì parlare un gruppetto di tiratori che palesemente stavano tornando dall’aver disputato un Gran Premio federale su due giorni, in qualche altra parte del Regno.
Oltre ai commenti sui piattelli, i lanci, il vento, il freddo, il parcheggio, il ristorante, i “fuori-tempo” e altre amenità che sempre animano le discussioni dopo qualche gara importante anche sugli impianti di casa, riportati dalle voci di quelli che vi si sono recati in trasferta forzosa, ascoltò un tizio corpulento e con un paio di grandi baffi (che aveva accompagnato il figliolo adolescente quasi più grosso di lui) dire: “Comunque, al Paese dei Balocchi, Crapanzano ha fatto 121…”.
Tale asserzione riscosse i positivi commenti degli astanti che in pratica definirono il Crapanzano un campione, tant’è che si trovava ancora impegnato in gara per lo svolgimento del “barrage” finale del GP.
Allora Lino, con molto garbo si avvicinò al gruppetto che conosceva soltanto di vista e fece sicuro: “Una volta anch’io ho fatto 121 in gara alla Fossa…” e rimase a guardare che effetto faceva la notizia.
Dopo averlo squadrato con una certa diffidenza, l’omone gli chiese minaccioso:
“Ma tu di che categoria sei?”
“Terza…” rispose Lino.
“E allora come 'cappero' hai fatto a fare 121?”
“Ma vi assicuro che è vero… E’ stato il giorno di Ferragosto di otto anni fa, a Lonato e la cosa andò così e così…”
Anche altri tiratori presenti si erano avvicinati per assistere a quella che stava diventando una discussione all’interno della “club-house” e Lino –sicuro di dire la verità- insisteva nell’affermare il suo risultato, mentre il suo interlocutore gli disse senza mezzi termini che secondo lui non era possibile, dandogli implicitamente del bugiardo.
Ad un tratto il gestore del campo –persona sempre pacata e di buon senso- domandò sorridente a Lino:
“Ma a quanti piattelli era la gara tua?”
“Centocinquanta…”
“Ma allora certo! Crapanzano tra ieri e oggi ha fatto 121 su 125!”
La precisazione fece scoppiare tra i presenti una sonora risata che stemperò i discorsi e fece sì che tutto finisse davanti al bancone del bar, tra pacche sulle spalle, caffè, aperitivi e “stuzzichini” vari, in attesa della lasagna che –a giudicare dall’odore- doveva essere già uscita dal forno.
Ah, le gioie dell’inverno sui campi di tiro!

Grillo Saggio
Il "grillosaggio" spara RC