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TIRO A VOLO: IL FUTURO E' IL PROGETTO GIOVANI



Benelli con i ragazzi dello Skeet
Bruscolini con i ragazzi del Percorso di caccia
Castellani in riunione con i ragazzi
Foto di gruppo per gli specialisti della Fossa
I ragazzi del Double Trap

12/10/2006

Quest’anno la Federazione Italiana Tiro a Volo, ha iniziato un prestigioso quanto ambizioso progetto, ovvero far nascere i campioni del futuro cercando tra i giovani dai 18 ai 26 anni più promettenti, si tratta del “Progetto Giovani”.

I ragazzi si riuniscono ogni 2 mesi presso il bellissimo stand di tiro a volo di Madonna del Bosco a Conselice in provincia di Ravenna, il campo inaugurato da poco è uno dei più belli d’Italia e permette di praticare tutte le discipline olimpiche e non.

Qui i ragazzi sono seguiti a 360°, infatti la Federazione ha fatto le cose come di deve, si inizia curando l’aspetto della psiche sotto la responsabilità del Dott. Cipolla, tecniche di rilassamento muscolare, concentrazione e auto controllo.

In prima analisi, in tutta sincerità, pensavo che non vi fosse alcun vantaggio per un tiratore ad avere l’apporto di uno psicologo, ma vi dico che non è così, infatti dietro le lezioni del Dott. Cipolla c’è uno studio del tiro minuzioso, ogni tiratore del progetto deve svolgere esercizi settimanali di rilassamento e di abilità, avvalendosi anche di un programma per il computer creato ad Hoc.

Al Dottor Cipolla vengono costantemente forniti i risultati dei vari test, cosicché potrà valutare i miglioramenti/peggioramenti dei tiratori.

Parlando con i ragazzi che hanno partecipato ai raduni, molti di essi hanno constatato un notevole miglioramento delle proprie prestazioni tanto è vero che alcuni dei ragazzi sono saliti sui podi più dei Gran Premi Fitav e delle finali dei Campionati Italiani.

DaL lato fisico, i giovani tiratori sono seguiti da Fabio Partigiani il quale ha preparato per ognuno di loro una scheda che contiene gli esercizi fisici che questi devono svolgere con costanza settimanale.

Ad ogni raduno i ragazzi devono sostenere il test di Cooper ovvero devono correre per una distanza di 2,4 km e di volta in volta vengono calcolati i tempi di percorrenza.

Dal lato tecnico, gli istruttori sono più che una certezza, infatti è riunito il gotha del tiro a volo mondiale, lo Skeet è affidato a Rossana Bernardini e Andrea Benelli, la Fossa Olimpica a Luciano Castellani, la Fossa Universale a Marco Venturini, il Double Trap a Pierluigi Pescosolido e il Percorso di caccia in pedana a Bruscolini.

Gli istruttori lavorano molto sull’imbracciata e la posizione in pedana curando gli errori di impostazione, migliorando soprattutto le tecniche di tiro ed i risultati si vedono di volta in volta e la fucilata diventa una certezza, si pensi che in un raduno 6 tiratori al trap hanno totalizzato 141 centri su 150.

Tanto lavoro viene fatto anche su come impostare l’allenamento sui campi di tiro di casa e su come affrontare le gare.

A ognuno viene lasciato un programma dettagliato sul lavoro tecnico da svolgere in pedana, basti pensare che gli istruttori hanno una scheda aggiornata dei giovani che viene costantemente aggiornata.

Per tutti il lavoro da casa è fondamentale perché se non si affronta il progetto con serietà gli istruttori possono decidere di lasciare a casa qualcuno e sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire questa unica occasione.

I tiratori che hanno l’onore di essere stati selezionati nel progetto giovani sono sono supportati da alcune aziende sponsor quali la Bng Project, produttrice di calzature, la Palinal e la Italmatch Chemicals e sono facilmente riconoscibili sui campi di tiro di tutta Italia, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia, infatti, indossano tutti il gilet dello sponsor nazionale Orizo con la scritta riportata sulla schiena con la dicitura “ITA Progetto Giovani”.

Non è un caso che alcuni ragazzi hanno partecipato ad alcune gare di livello internazionale quale ad esempio l’International Shooting Championship di Pilsen in Repubblica Ceca, una gare internazionale Universitaria che ha visto la partecipazione di 18 nazioni e i ragazzi alla loro prima uscita ufficiale hanno conquistato un prestigioso Bronzo, un ottimo risultato in vista delle Universiadi che si svolgeranno in Thailandia nel 2007.

La Federazione sin da subito vuole fornire ai ragazzi un bagaglio di esperienze tali da poter formare campioni che possano rappresentare al meglio la cultura italiana del tiro a volo e ritengo che i presupposti per raggiungere questo obiettivo ci siano tutti.