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L'OCCHIO VIGILE

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CAMPIONATO DEL MONDO MONACO 2010
26 agosto 2010

Nonostante abbia disputato la gara ( quasi) perfetta con 149/150 più ulteriori 22 piattelli di shoot off neanche quest’anno Ennio Falco è riuscito a riempire l’unico tassello che manca al suo palmares : il titolo mondiale individuale.
Sulla sua strada ha trovato il russo Valery Shomin che è un buon tiratore dato che nella sua carriera ha vinto due prove di coppa del Mondo (nel 2003 con 150/150 e nel 2007)  a cui va aggiunta una Finale di Coppa del Mondo del 2006 a Granada, ma certamente non è a livello del nostro Ennio che di prove di Coppa del Mondo ne ha vinte 10 (nel 1997 a Lonato con 150/150), di Finali di Coppa del Mondo 3,  di campionati europei 5 e i Giochi olimpici di Altanta ; ai  mondiali,ahimè,  “solo” 3 argenti e 3 bronzi. Ma sono certo, visto che lo stesso Ennio ha dichiarato nella domenica sportiva di voler continuare anche dopo i giochi di Londra, che non fallirà il suo obiettivo per dare all’ Italia quel titolo individuale che manca dal 1999 quando a vincerlo fu Pietro Genga, anche perché nonostante abbia superato gli “anta”  ( Ennio è del 1968) continua con il suo talento e ( soprattutto ) il suo lavoro a prepararsi  ( tecnicamente e fisicamente) con dedizione ed abnegazione alle gare che contano.
Piuttosto c’è da interrogarsi sul futuro dello skeet azzurro affinché resti quel movimento vincente che regala tante medaglie alla nostra  federazione e non sia aggrappato alla sola speranza/certezza Falco.
Valerio Luchini, che pure negli ultimi anni ha effettuato prestazioni interessanti, non riesce a tenere il ritmo dei suoi avversari Brovold, Terras, Achilleos e Hancock.  Cristhian Eleuteri ed Andrea Filippetti, nonostante in ambito  italico  risultano quasi sempre fra i migliori non riescono ad esprimersi con convinzione nel parterre internazionale, dove pur sono state concesse loro numerose occasioni.  Gli altri azzurri 2010 Sablone, Sacchetti, Polidori, Bertossi  e  Lodde  pagano dazio per non avere molte opportunità (leggasi : gare) per mettersi in mostra. C’è un bel gruppo di giovani tiratori campani sui quali poter contare  ( Tazza, Moscariello, Cassandro ) che grazie  all’effetto Falco e alla presenza di buoni istruttori, sembra dare più garanzie di continuità. Forse l’errore della FITAV è quella di aver ritenuto conclusa la propria missione avendo affidato questi giovani tiratori ai vari corpi dello stato,i quali se da un lato consentono loro di poter effettuare questo sport in  maniera quasi professionistica,  dall’altro non sempre mettono a disposizione di questi ragazzi uomini e risorse adeguate per crescere con continuità. Inoltre  la Federazione ha estromesso troppo presto dal giro altri potenziali tiratori ( anche non più giovanissimi ) che potevano trasmettere esperienza  e fungere da stimolo  per i più giovani e magari non andare a trasmettere il proprio know how a federazioni  straniere che continuano a crescere anche  grazie a coach italiani.
La gara di Monaco lascia comunque dei segnali positivi  per il domani infatti Angelo Moscariello grazie alla fiducia di mister Fazi ha fatto una buona gara nella categoria Senior dove il prossimo anno si potrà cimentare a pieno titolo  per saggiare le proprie potenzialità e capire dove può arrivare.  Lascia anche il segnale positivo il quindicenne pistoiese Gabriele Rossetti, figlio d’arte, che ha tutte le potenzialità per ripercorrere le orme del padre Bruno, mentre  da Tammaro Cassandro ( classe 93, nipote d’arte ndr)  ci si può  sicuramente aspettare di più. Il comparto femminile questa volta non ha brillato,ma dispone di ottime tiratrici che attualmente ci fanno dormire  sonni tranquilli per il prossimo futuro.

Ludovico Di Maio


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