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L'OCCHIO VIGILE

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CAMPIONATO ITALIANO DI SKEET PER SOCIETA' 2010
4 luglio 2010

Ebbene sì lo dobbiamo riconoscere! Il quarto Titolo consecutivo nei concorsi a squadre (doppietta nel 2009 e doppietta nel 2010) spostano di fatto il baricentro dello skeet italico nella bella Umbria, dove un gruppo di amici ha saputo costruire una squadra vincente che appare predestinata anche a futuri successi aprendo così un ciclo virtuoso. Il Tav Cascata del Presidente Donati appare cosi leader sia per qualità di tiratori, sia per numero ( alla scorsa edizione della Coppa dei Campioni si è presentato con ben 5 squadre) sia per struttura in quanto con il suo esacampo rappresenta insieme a pochi altri il campo più attrezzato per lo skeet in grado di ospitare le massime manifestazioni nella disciplina. La forza della squadra sta proprio nel gruppo e la mancanza di un leader indiscusso rende tutti leader allo stesso tempo. Quindi grande onore alla squadra di Terni che ha dominato sulla fortissima Montecatini che per l’occasione ha rispolverato nientepocodimeno che BRUNO ROSSETTI tornato alle gare dopo 4 anni, ma allo stesso tempo ha lasciato  fuori squadra i “campeon” della Coppa Campioni ( Carrara, Gubbellini Bellini, ma anche lo stesso Filippelli). Al terzo posto un altro gruppo emergente, i sardi del TAV ARZACHENA, mentre ormai manca da troppi anni sul gradino più alto del podio il TAV FALCO, dove si dovrebbe iniziare a ridiscutere i criteri di formazione delle squadre dal momento che il criterio adottato almeno negli ultimi 10 anni non riesce a schierare una squadra competitiva pur avendo uomini validi. Ancora male il TAV ZAINO forse anch’essa alle prese con diatribe interne che si ripercuotono inevitabilmente  sui risultati finali.
Un discorso a parte merita la squadra del TAV Le Dune che bissa il successo dello scorso anno. Trattasi dello stesso gruppo tiratori che si sono formati al Torricello e dopo la chiusura forzata dell’impianto napoletano si sono trasferiti in massa a Villa Literno ed hanno saputo mantenere una coesione e un senso del gruppo di raro livello.   Quest’anno con l’innesto di altri elementi validi hanno mantenuto se non accresciuto la loro competitività. Risultato? Gara senza storia e secondo titolo consecutivo…Al secondo posto la gloriosa ILVA di Taranto, ritornata al podio dopo anni di digiuno con ulteriori margini di crescita mentre al  terzo la non meno gloriosa Bottaccia di Capitan Giardini la quale per contro sembra ogni anno meno competitiva.
La partecipazione alla gara è stato sotto le aspettative. Assente tutto il nord,hanno preso parte due compagini dalla Toscana, una marchigiana, tre  umbre, due laziali (assenti Valle Aniene, Cisterna e Civitavecchia,) cinque campane ( con due doppie squadre) tre pugliesi una sarda. Assenti Calabria Basilicata e Sicilia.Occorrerebbe anche in questo caso una rivisitazione dei regolamenti, in primis l’atavica e datata distinzione tra gruppo A e gruppo B in base alla categorie di affiliazione, ma piuttosto dare la possibilità a ciascuna squadra di schierare 2 formazioni delle quali 1 senza limiti di categoria e l’altra con Max 1 eccellenza 2 prime e l’inserimento obbligatorio di una terza categoria, ciascuna delle quali concorrerebbe per un titolo diverso e la stessa società potrebbe schierare due squadre egualmente competitive ed ambire a 2 titoli italiani. Alcuni segnali positivi già ci sono stati da parte della Federazione….Speriamo bene…

Ludovico Di Maio



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