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CAMPIONATO ITALIANO DI SKEET 2010
28 settembre 2010

Luigi 10 e LODDE

La vittoria di Luigi Agostino Lodde agli assoluti di skeet rompe a sorpresa il dominio di Ennio Falco, vincitore delle scorse tre edizioni. Ma trattasi di una sorpresa fino ad un certo punto in quanto la vittoria del tiratore trentenne di Orozei è arrivata al termine di un’ottima stagione iniziata con la vittoria della medaglia di bronzo in primavera nella prova di coppa del Mondo di Pechino che gli ha fruttato la qualificazione alla finale disputatasi la settimana precedente la gara di Conselice, vinta da Ennio Falco con lo score di 147/150. È nella quale Lodde aveva collezionato un pregevole 121/125 che gli aveva fruttato il sesto posto.

Dunque la performance alla finale di Campionato Italiano non nasce per caso, ma è il frutto di un lavoro che gli ha fatto trovare la quadratura del cerchio dopo alcune stagioni nelle quali si era fatto notare per le sue buone e costanti prestazioni a cui forse mancava solo il sigillo di una vittoria. La conquista dello scudetto acquista un sapore speciale se si sottolinea che è stata conseguita da un “non professionista” di questo sport sfatando il luogo comune che per tirare allo skeet occorre necessariamente essere un “abile arruolato” in qualche corpo dello stato, ma che, al contrario, indossare una divisa permette di affrontare questo sport
con più serenità, ma è una condizione che non basta se non integrata da altri fattori quali applicazione, lavoro, crescita tecnica e perseveranza. In altri termine non basta il classico BUM BUM per vincere nello skeet e fanno sorridere coloro i quali etichettano le vittorie di tali tiratori con frasi del tipo “Se mi danno la possibilità di tirare 20000 cartucce all’anno (sottinteso gratis...) la vinco pure io”, ma è vero il fatto che, anche con poche cartucce, se usate con oculatezza, si possono raggiungere ottimi risultati, e Lodde ne è la dimostrazione. La gara del tiratore sardo è stata caratterizzata dall’enplein nella seconda giornata che lo proiettato in cima alla classifica dopo il “normale” 71/75 del primo giorno. Si è presentato in finale primo con 121/125 a cui ha sommato un ineccepibile 25 per un totale di 146/150.
Al secondo posto Andrea Filippetti delle Fiamme Oro che è stato in testa insieme a Maurizio Carrara per tutta la gara fino all’ultimo giro nel quale hanno realizzato qualche errore di troppo; 23/25 per Filippetti, addirittura 21/25 per Carrara che a 100 piattelli conduceva la gara con 98/100. In finale anche il sempre verde Sergio Forlano con 119 e attardati, i favoriti Valerio Luchini e Ennio Falco con un non convincente 117/125, forse frutto della stanchezza di fine stagione. Lo stesso punteggio lo ha realizzato Pietro Genga ma è stato escluso nello shoot/in.

Un discorso a parte merita la gara junior che ha visto la realizzazione dei punteggi più alti della gara. In lizza per il titolo i tre superfavoriti hanno dato spettacolo e a suon di 25 si son presentati alla finale con i seguenti punteggi : Gabriele Rossetti (classe 1995) 123/125 . Tammaro Cassandro (classe 1993) 123/125 Angelo Moscariello 121/125. Quest’ultimo nel barrage commetteva qualche errore di troppo e salutava la sua avventura tra gli junior con l’ennesimo podio, ma con “zero tituli” all’attivo. La lotta si restringeva a Gabriele e Tammaro che in comune hanno la fortuna di potersi allenare sul campo di famiglia e la bravura di sfruttare al massimo questa grande occasione; non solo ;figlio del grande Bruno il primo, nipote del grande Ennio Falco il secondo i quali hanno dominato lo skeet mondiale per anni e per loro è un grande modello a cui tendere; terzo sono la massima espressione, relativamente alla tecnica di tiro, di due scuole di pensiero molto distanti fra di loro, ma evidentemente entrambe valide (quella di Bruno Rossetti che predica un imbracciata veloce e il successivo rallentamento della canna al fine di controllare il bersaglio; quella teorizzata nello step by step di Blasi, nel caso specifico insegnata da Giampiero Malasomma, che predica un’imbracciata molto lenta durante la quale si ottiene il controllo del bersaglio per poi chiudere la fucilata al contatto con la spalla) . Evidentemente non esiste
una verità assoluta, ma esistono tante strade, ma l’importante e credere fermamente in esse, senza avventurarsi in percorsi misti (della serie prendo un po’ di
qua un po’ di là) che non portano da nessuna parte. Gabriele metteva lo zero in quarta pedana, sembrava fatta per Tammaro che però mancava inspiegabilmente il pull dalla pedana 6. Si andava allo shoot-off nel quale Gabriele si imponeva per due a uno. Per Tammaro l’amaro in bocca di aver
realizzato il punteggio più alto di tutta la gara,147/150 senior inclusi, e di non aver vinto il titolo nemmeno fra gli junior.

Fra le ladies bissa il successo del 2006 la romana Simona Scocchetti (Gruppo Sportivo Esercito) che deve impegnarsi non poco per aver raggiunto Cristina
Vitali al rientro dopo la maternità. A seguire le azzurre Cainero e Spada favorite alla vigilia ma evidentemente scariche dopo l’intensa stagione agonistica. Aspettiamo Simona a prove convincenti anche in ambito internazionale.

Un’altra bella vittoria è arrivata in seconda categoria con Giancarlo Grimaldi (classe 1990) anch’egli espressione della scuola Malasomma.
I sardi Occhioni e Pruneddu completano il successo della Sardegna vincendo oro e argento in Terza categoria, mentre il lombardo Mazzoleni vince con un’ottimo 144/150 il titolo tra i Prima categoria.

La gara si è svolta con un leggero vento nella giornata di sabato su campi praticamente perfetti, che ad oggi, risultano i migliori sui quali si può sparare allo skeet.


Ludovico Di Maio



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