| ILTIRO.COM | Il portale del tiro a volo
Work On Web - realizzazione siti internet

 INDIETRO 
OLIMPIADI
LONDRA (GRAN BRETAGNA)
2012
SKEET - UOMINI

Perazzi


Vincent Hancock, per lui seconda medalgia d'oro olimpica dopo il successo di Pechino 2008.

C’è mancato davvero pochissimo. Luigi Agostino Lodde si è impegnato al massimo per arrivare ad una medaglia.
Dopo una partenza incerta con 21/25 della prima serie di qualificazione, condizionata da vento forte e visibilità ballerina, il trentaduenne biologo di Ozieri (SS) in forza al Gruppo Sportivo delle’Esercito, ha ingranato la quarta recuperando posizioni su posizioni fino ad arrivare al quinto posto per l’accesso in finale.
Dopo quel 21, infatti, sono arrivati un 24 e tre 25, due realizzati questa mattina, che lo hanno portato di diritto tra i grandi. Fino alla terza pedana del round decisivo Luigi non ha commesso errori, scalando di un posto ed arrivando ad una quarta piazza provvisoria che significava una concreta chance di medaglia.
Chance che però è sfuggita dalle mani del sardo nella quarta pedana, quella più difficile per i tiratori di Skeet.
Due zeri, almeno uno di troppo, che lo hanno riportato in quinta posizione cancellando, di fatto, il sogno a cinque cerchi. “C’ho pensato un po’ troppo.
Non volevo sbagliare. Invece di andare deciso sui piattelli mi sono concentrato sui movimenti.
Potevo prenderli quei due piattelli” Nelle parole di Lodde c’è molto rammarico ma anche molta serenità. “Per quanto mi riguarda, e lo dico con molta franchezza, sono molto soddisfatto. Potermela giocare è stato davvero bello. Il mio risultato l’ho fatto essendo qui. Già solo essere all’Olimpiade è stata la realizzazione di un sogno. Sono convinto di poter migliorare ed ho intenzione di mettercela tutta per farlo”. Per quanto riguarda la gara, a vincere è stato Vincent Hancock, il Campione Olimpico di Pechino 2008, che si è riconferma come migliore al mondo siglando due record, prima in qualificazione con 123/125, poi in finale con il 148/150 che gli ha regalato la medaglia d’oro. Un po’ italiana la medaglia d’argento. Anders Golding, ragazzone danese di 28 anni allenato dall’italianissimo Pietro Genga, è salito sul secondo gradino del podio con 146/150.
Battaglia per il bronzo tra il russo Valery Shomin ed il qatarino Nasser Al-Attiya. Chiusa la finale pari merito a quota 144, i due si sono sfidati nello shoot-off che ha dato ragione al secondo regalandogli il terzo posto con +6 a +5.
Fuori dalla finale Ennio Falco (Forestale) di Sant’Angelo in Formis (CE).
Il Campione Olimpico di Atlanta 1996, che ieri aveva chiuso il primo giorno di qualificazione con un buon 71/75, è arrivato in pedana questa mattina con la consapevolezza di non dover sbagliare.
Purtroppo il 23/25 concretizzato nella prima delle due serie della giornata lo ha, di fatto, tagliato fuori dai giochi. La sua quinta partecipazione olimpica si chiude con il 14° posto ed un totale di 118/125.
La XXX Olimpiade si chiude con l’amaro in bocca per la Squadra di Skeet guidata dal CT Francesco Fazi, reduce dalle due precedenti edizioni in cui aveva portato a casa due ori, il primo nel 2004 con Andrea Benelli ed il secondo nel 2008 con Chiara Cainero. “Tornare senza medaglia fa rabbia. Eravamo li li per farcela, sia con Chiara che con Luigi – commenta Fazi – In ogni caso il bilancio non è tutto negativo. Su tre partecipanti abbiamo conquistato due finali ed entrambi i protagonisti hanno sfiorato il podio.
Il rammarico più grande è per il tempo infernale della prima serie di Lodde. Si poteva farei di più però ci voleva anche un pizzico di fortuna”.

Testo tratto dal sito www.fitav.it (Federazione Italiana Tiro a Volo)



RISULTATI
 

Vincent Hancock Beretta DT10 Trident USA 148
Anders Golding Perazzi MX2000/8 DEN 146
Nasser Al-Attiya Beretta DT10 Trident QAT 144+6
Valeri Shomin Perazzi MX8 RUS 144+5
Luigi Lodde Beretta 682 Gold E ITA 143
Jan Sychra Perazzi MX2000/8 CZE 143