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OLIMPIADI
LONDRA (GRAN BRETAGNA)
2012
TRAP - DONNE

Perazzi


L'azzurra Jessica Rossi, per lei medaglia d'oro e record mondiale.

“God save Jessica”. E’ proprio il caso di dirlo. Nella terra della Regina vera, la padrona di casa, oggi è salita sul trono la regina del Trap mondiale.
E’ Jessica Rossi, venti anni, emiliana di Crevalcore (BO), poliziotta in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro.
Lei ai record ci è abituata. Nel 2009, quando di anni ne aveva solo diciassette e non poteva ancora per portare in giro il suo fucile da sola perché senza porto d’armi, è entrata di diritto nella storia dei grandi di questa disciplina conquistando sia il titolo europeo che quello mondiale.
Dal 2009 a oggi, mentre era impegnata nella preparazione dell’appuntamento olimpico, ha avuto anche il tempo di conquistare un bronzo mondiale nel 2010, una Finale di Coppa del Mondo nel 2011 ed un argento europeo quest’anno.
Con l’oro olimpico, che le penzola al collo da questo pomeriggio, ha vinto tutto il vincibile e lo ha fatto a vent’anni, età che le avrebbe permesso di gareggiare ancora tra le junior. E’ una ragazza con i piedi piantati per terra.
Occhi grandi, luminosi e sempre sorridenti che fanno trasparire tutta la tranquillità e la serenità di una ragazza normale in grado di fare cose grandi.
Si trasforma solo quando scende in pedana. In quel momento negli occhi grandi ci sono la determinazione e la freddezza. C’è solo lei, il suo fucile ed i piattelli. Determinazione che è stata la marcia in più che non le ha fatto tremare le ginocchia all’esordio olimpico.
Voleva dedicare un risultato straordinario alla sua famiglia e alla sua terra, l’Emilia Romagna, colpite dal devastante sisma dello scorso maggio.
E lo ha fatto nel modo più completo.
In una sola gara ha abbattuto tutti i record: quello del mondo in qualificazione siglando il perfetto 75/75 che segna anche il nuovo record olimpico; quello in finale con 99/100 (l’unico errore è stato il 17° piattello della finale, ndr), anche in questo caso sia mondiale che olimpico; riporta in Italia l’oro olimpico nel Trap dopo quello conquistato dal mitico Luciano Giovannetti nel 1984 a Los Angeles, ed è la prima donna del tiro a volo italiano a vincere la medaglia più preziosa in questa specialità (in assoluto il secondo oro al femminile dopo quello conquistato nello Skeet da Chiara Cainero nel 2008 a Pechino, ndr). Questa piccola (168 cm per 57 chilogrammi) tiratrice oggi è diventata il Colosso di Rodi del Trap Mondiale. “Dopo i primi piattelli ho capito subito che stavo bene – ci ha raccontato la neo Campionessa Olimpica subito dopo la premiazione – Agganciavo subito i piattelli, la fucilata andava via morbida e non ho fatto altro che cercare di mantenere la stessa rilassatezza fino alla fine dell’ultima serie di qualificazione”.
Già qui era record con 75 piattelli “fumati” (colpiti, ndr) sui 75 lanciati. “Prima della finale ho cercati mantenermi tranquilla e mi sono concessa anche una dormita di una decina di minuti – prosegue Jessica – Volevo arrivare in pedana rilassata per compensare lo stress della finale ad un colpo solo, che si solito soffro un po’.
Anche in questo caso, dopo i primi piattelli ho capito che tutto stava andando bene e … tutto qua”. Il “tutto qua” di cui parla è, naturalmente, l’oro olimpico dei record. Con le sul podio sono salite la slovacca Zuzana Stefecekova, che con 93 +3 bissa l’argento di Pechino, e la francese Delphine Racinet Reau, bronzo con 93 +2. “Jessica è stata formidabile, assolutamente formidabile – commenta emozionatissimo il CT Albano Pera – Non avevo mai vinto un oro olimpico, né da tiratore nè da allenatore, mi ha regalato una gioia immensa”.

Testo tratto dal sito www.fitav.it (Federazione Italiana Tiro a Volo)



RISULTATI
 

Jessica Rossi Perazzi MX8 ITA 99
Zuzana Stefecekova Perazzi MX2000/3 SVK 93+3
Delphine Reau Perazzi MX8 FRA 93+2
Alessandra Perilli Perazzi MX8 SMR 93+1
Fatima Galvez Perazzi MX8 ESP 87
Suzanne Balogh Perazzi MX8 AUS 87