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Perazzi

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FINALE I.S.S.F. WORLD CUP
IN THE OLYMPIC SHOTGUN EVENTS
ABU DHABI (UAE)
21 ottobre - 29 ottobre 2013



24/10/2013

Rosso come il cuore, rosso Perazzi, rosso come il podio del Trap maschile che è stato appunto conquistato da tre tiratori Perazzi! La Coppa di cristallo è volata in Slovacchia grazie ad Erik Varga, con MX2000/8, che entrato in semifinale con 119, punteggio più basso fra i sei tiratori al top della classifica a 125 piattelli, ha effettuato un primo 13/15 al pari del britannico Aaron Heading e del giovanissimo azzurro Valerio Grazini con MX8, alla sua prima finale di Coppa del Mondo ed entrato in semifinale grazie ad un brillante 123/125.
I tre avversari si sono scontrati all'americana per ottenere l'accesso al gold match dove hanno avuto la meglio il campione slovacco e il poliedrico campioncino azzurro.
Nella lotta finale per la conquista della Coppa entrambi i tiratori hanno commesso un solo zero e solo dopo un crudele shoot off Erik Varga, oro in coppa nella prova di Nicosia, ha battuto Valerio Grazini, oro nella prova di Al Ain, per 5 a 4.

Anche per il bronzo si è proceduto con degli shoot off. Tutti e tre con 12/15 realizzato in semifinale, il russo Alexey Alipov con MX8 e gli azzurri Massimo Fabbrizi con MX8, e Giovanni Pellielo, si sono affrontati per l'ingresso nel bronze match dove il campione olimpico 2004 e il vice campione olimpico 2012 hanno superato la prova ad eliminazione diretta per poi scontrarsi in finale dove con 14/15 il campione azzurro ha staccato di ben tre lunghezze il compagno di scuderia Alipov.

“Lo ammetto.. sono molto felice!” ha commentato Mauro Perazzi una volta terminata la gara “quando riusciamo a completare l’intero podio sono sempre molto soddisfatto. Ho fatto i complimenti ai tre ragazzi ma, senza nulla togliere a un ottimo Erik Varga che quest’anno, in gran forma, aveva anche vinto la Coppa del Mondo a Nicosia, ho voluto dire a Valerio Grazini che la sua medaglia è double face: metà oro e metà argento. Arrivare secondo in finale di Coppa del Mondo all’americana, dopo aver realizzato un 123, poi un 13 e un 14, e aver rotto sostanzialmente tre piattelli più del vincitore, è effettivamente un risultato eccezionale per un tiratore di appena 21 anni. Non mi sono meravigliato perché ho sempre creduto in Valerio che mi ha via via ripagato con grossi exploit vincendo tantissimi titoli già da Junior. Ho fatto i complimenti anche a suo padre Massimo che lo ha portato sui campi di gara e a caccia da quando il figlio era piccolissimo, facendolo divertire a sparare in più discipline, senza che si fossilizzasse su una sola specialità e rendendolo il forte campione che è già oggi al suo primo anno da senior. Che dire di Massimo Fabbrizi.. semplicemente che gli sono grato per la grinta, per la costanza, l'impegno che non smette mai di profondere per questo meraviglioso sport e soprattutto per la fiducia che ha nel suo storico fucile. Grazie campioni!"

Ufficio Stampa Perazzi
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