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Nel mirino del grillo
(smettiamo di lamentarci per qualsiasi cosa…)


28/10/2009 - ore 20:58

Ammetto subito che titolo e sottotitolo sono volutamente polemici, ma rappresentano comunque una semplice quanto impietosa realtà attuale nel mondo del Tiro a Volo.
Infatti stiamo discorrendo del vezzo tipicamente italiano di lamentarci per tutte le cose che incontriamo praticando il nostro amato Sport, senza tuttavia renderci conto che tali nostri atteggiamenti di disaccordo e velata denuncia non sortiscono alcun effetto pratico e mai lo faranno!
Di cosa ci si lamenta? Citando a caso, perché non saprei da cosa sia meglio cominciare: l’organizzazione del Campionato d’Inverno nella nostra Regione, la preparazione/competenza dei direttori di tiro, il costo della marca-piattello e la fatiscenza di taluni impianti, l’insipienza degli Organi Territoriali e la minore attenzione (per non dire la “sbadataggine”) della Federazione di fronte ad eventi di rilevante importanza, quali l’accavallarsi di date tra GP di Fossa Olimpica e Campionati internazionali all’Elica, competizioni riservate ai Corpi dello Stato che si svolgono durante la settimana in giornate lavorative, la mancata formazione e/o l’aggiornamento degli arbitri, gli annuali passaggi di Categoria dei Tiratori sulla base di criteri opinabili se non inesistenti, l’incompatibilità tra commerci vari e cariche federali o societarie e così via.
Ovviamente di cose che possono non andare bene, ce ne sono tante anche da noi come peraltro in tutti gli Sport e nelle vicende della vita quotidiana… Tuttavia, mentre altrove –a fronte di una denuncia, una protesta, una disapprovazione, un disaccordo, una condanna morale, un’esecrazione, una raccolta di firme, una “lettera aperta”- chi ne ha facoltà e/o si senta in qualche modo chiamato in causa cerca di porre rimedio a quanto segnalato in negativo o magari tenta almeno di dare una spiegazione del perché e del percome il fatto sia andato in quel dato modo, nel mondo del Tiro a Volo chi segnala qualcosa o muove una critica sensata alla gestione di un qualsiasi evento, è una voce che grida nel deserto, un idealista incontentabile, un poveretto che non tiene un “cappero” da fare e si diletta a rompere quello che sa a chi può!
La Struttura federale è talmente solida da essere divenuta negli anni impermeabile a tutte le critiche, da qualsiasi direzione esse provengano: chi insiste nelle osservazioni e stigmatizza determinati comportamenti omissivi (essendo la Federazione assai più ciò che omette, di ciò che fa per i Tiratori…) è un molestatore a cui non è nemmeno il caso di rispondere, per non dargli importanza e, tantomeno, alcuna soddisfazione.
Questa tattica, nel tempo, si sta dimostrando vincente: non replicando, facendo finta di non aver saputo di essere attaccata, non degnando della minima considerazione (ancorché negativa) chi critica o muove appunti all’irreprensibile gestione della Cosa Tiravolistica, la Federazione ha scoraggiato i suoi detrattori e gli incontentabili importuni. Infatti, a cosa serve criticare se non si saprà mai nemmeno se l’oggetto delle osservazioni sia stato informato della nostra opinione?
A seguito e come conseguenza di tutto quello che è stato detto in questi ultimi anni sia da competenti agonisti di livello, sia da persone di buon senso o semplici Tiratori della domenica per cercare di migliorare le cose, si è forse visto un qualche effetto? Qualcuno è stato rimosso dal proprio incarico e sostituito da altro elemento più capace, oppure penalizzato o almeno redarguito? Macchè…! Che pretese: e dove pensate di essere, in Svizzera? Eppoi, se nel nostro Paese si dovessero sostituire tutti quelli che non sanno espletare il proprio incarico o non mettono passione nell’assolvimento dei propri compiti, bisognerebbe andare a prendere i cinesi a Prato per occupare i posti liberi che si verrebbero di colpo a creare!
Da un anno all’altro, le lamentele dei Tiratori sono comunque sempre le stesse, davanti al bancone del bar nelle “club-house”: le conosciamo tutti e sarebbe inutile elencarle nuovamente adesso. Tuttavia, nonostante la consistente flessione di presenze sui Campi di Tiro, legata asseritamente alla “crisi economica” (ormai incolpata anche dei nostri raffreddori autunnali), rimane sempre –per fortuna- uno “zoccolo duro” di praticanti che vogliono continuare a sparare, sempre e comunque, a tutti i costi ed a qualsiasi prezzo, pur di divertirsi. Ecco, per questi veri Appassionati, duri e puri del Tiro a Volo, qualsiasi sacrificio è sopportabile pur di continuare a frequentare le pedane del Regno.
Grazie a queste persone il nostro Sport si regge e (bene o male) vanno avanti pure gli impianti e le Società Sportive Dilettantistiche che, notoriamente, operano senza scopo di lucro, al solo fine di farci divertire… Mentre, i Campioni (quelli veri) li paga “Pantalone” con regolare stipendio statale dopo averli calzati e vestiti in uniforme: meno male, altrimenti non si saprebbe come fare a mandare qualcuno alle Olimpiadi.
Questa, in estrema sintesi, è la situazione attuale e non resta che accettare la realtà, smettendo di lamentarci per qualsiasi cosa… Credete, è inutile: va bene a tutti così!
Godiamoci dunque la bella foto che correda questa breve nota, anche se non c’entra niente con quanto scritto.
Perché continuare a criticare, se viviamo nel migliore dei mondi possibili?

grillosaggio@iltiro.com
Il "grillosaggio" spara RC