| ILTIRO.COM | Il portale del tiro a volo
Work On Web - realizzazione siti internet


SIETE SU UNA VERSIONE NON PIU' AGGIORNATA DEL SITO

Per andare al nuovo sito visitate la pagina
WWW.ILTIRO.COM

CLICCARE QUI


 INDIETRO 
LA FABBRICA DEI SOGNI
Stampa questa pagina
Nel mirino del grillo
(la filosofia del “tutti possono diventare Campioni, se lo vogliono” applicata per motivare i giovani)


18/07/2010 - ore 18:37

Si fa spesso un gran parlare -soprattutto in questi tempi di crisi- di “rapporto costi-benefici” nella realizzazione di un qualsiasi progetto umano oppure di “impegno profuso e utile derivante” in qualsiasi investimento. Forse è meglio però, quando si parla di Sport e di giovani, attirare una volta tanto l'attenzione su iniziative serie e protratte nel tempo che richiedono un impegno enorme non solo economico, ma soprattutto di entusiasmo, energie, tempo personale dedicato a comunicazioni, contatti, telefonate, appuntamenti nazionali, organizzazione di eventi e trasferte varie, oltre alle cosiddette “spese vive”.
Ecco, un bellissimo esempio di questo è certamente rappresentato dal Centro di Avviamento allo Sport “TRAP CONCAVERDE”, già da anni costituito presso il Campo di Tiro a Volo di LONATO, in provincia di Brescia e ampiamente noto anche per i successi sportivi dei suoi giovani appartenenti. Ma non è sulle medaglie e sui trofei conquistati che si basa la forza di questo sodalizio sportivo, bensì sulle risorse umane e sulla filosofia che anima questo gruppo. Infatti e senza voler fare paragoni con altri, il C.A.S. del “CONCAVERDE” di Lonato cerca di motivare al Tiro i propri ragazzi e li allena così come faranno anche altrove, ma il valore aggiunto del gruppo è dato dall'organizzazione della struttura, dall'impegno costante degli adulti in favore dei giovani e dalla passione che pervade ed accomuna tutti, nel perseguimento del fine comune. Questo lì da loro non è alla portata solo dei tre o quattro che nel gruppo sparano meglio o riservato a quei praticanti che bisogna “portare avanti per forza” per vari motivi, ma la possibilità di partecipare dignitosamente e con pieno titolo è lasciata a tutti gli appartenenti che se lo siano meritato grazie all'impegno e alla serietà.
La vittoria -ancorché ambita- non è l'unico scopo per tanta dedizione da parte di tutti: la disciplina fisica e mentale, i sacrifici, le avversità in pedana, le emozioni talvolta difficilmente controllabili, servono ai giovani a temprare il carattere divertendosi al tempo stesso, insegnano loro ad accettare le sconfitte e sviluppano lo spirito di corpo, dando a ciascuno un indispensabile “senso di appartenenza” al gruppo. Riuscire a suscitare tali sentimenti nei ragazzi al giorno d'oggi e nella società attuale è oltremodo problematico, ma ancor più necessario in un mondo in piena crisi di valori, dove sembra a taluni che tutto sia loro dovuto e dove i “furbi” paiono prevalere senza sforzo sulla dignità delle persone serie che si impegnano per ottenere qualcosa di positivo nella loro esistenza.
Ovviamente il C.A.S. di LONATO non possiede e non pretende certo di avere l'esclusiva di questo "stile di vita" verso i giovani praticanti delle Pedane, ma è pur vero che stando sul Campo insieme a loro si coglie l'orgoglio e la serietà con cui si allenano ed è bello vedere tutti questi ragazzi e ragazze, vestiti con la loro divisa gialla come “canarini”, partecipare in massa al “Criterium” e alle Gare loro riservate, in numero certamente cospicuo rispetto ad altri, col piacere di gareggiare in una competizione nazionale indipendentemente dai risultati conseguiti nell'ultimo periodo sul Campo di casa.
Infatti, altra caratteristica che i Dirigenti di questo gruppo hanno inteso riaffermare, da ultimo al recente “21° Criterium Nazionale 2010” di Roma è stata la possibilità di far sparare anche giovanissimi che da poco tempo hanno preso il fucile in mano e magari sul tabellone elettronico fanno segnare più puntini che crocette. Tale scelta encomiabile, risulterà alla distanza certamente pagante sia in termini di risultati, sia per quanto riguarda la formazione del carattere di quelli che non sono stati lasciati a casa perché solitamente fanno meno di 20 a serie (per ora...)
Infatti, oltre alla necessità di validi Istruttori, i giovani hanno bisogno di vedere che chi parla loro è sincero e crede in ciò che dice, si impegna in prima persona e non cerca un proprio tornaconto dall'eventuale successo degli altri. Questo si trova soltanto laddove chi dirige ed organizza sia animato da tanta sana passione sportiva e sia disposto e metterci del suo -in tutti i sensi- pur di consentire al gruppo di esprimersi al meglio, senza umiliare i più deboli che si scoraggerebbero fino all'abbandono, ma senza neanche illudere i più dotati che potrebbero finire per credere di essere davvero dei “campioncini” senza aver ancora mangiato quei quintali di “pane e piattelli” necessari per poter alla fine dire: “Sì, a sparare me la cavo, quando sono in giornata...”, evitando accuratamente di assumere atteggiamenti da “T.F.S.” (“Tiratore Fenomeno Speciale”) che porterebbero ad un sicuro fallimento dell'Atleta in quanto tale.
Ma i ragazzi di LONATO, sempre educati e riservati oltre che ben guidati, sapranno certamente fare tesoro degli insegnamenti che vengono loro offerti e dell'opportunità che hanno di essere ospitati presso una delle più belle e funzionali strutture tiravolistiche del Paese: con tali premesse non potranno che maturare imparando a sparare bene e a divertirsi, tanto da ripagare un giorno con il loro comportamento sui Campi e grazie ai risultati che ne conseguiranno anche sul tabellone, tutte le persone che disinteressatamente hanno dato loro qualcosa per aiutarli a crescere sani di corpo e, soprattutto, equilibrati nella mente.

Grillo Saggio

(grillosaggio@iltiro.com)
Il "grillosaggio" spara RC