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CACCIA & TIRO
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Nel mirino del grillo
(non sempre è facile conciliare decorosamente queste due grandi passioni)


04/01/2011 - ore 18:56

Buona parte dei Tiratori sono (o sono stati) anche Cacciatori, mentre non tutti i Cacciatori sono (o saranno mai) Tiratori. Questo assioma viene dimostrato a chiunque voglia porsi la questione, ogni qualvolta mette piede sui Campi di Tiro o frequentando le Armerie del Regno, anche se non deve comprare nulla e si ponga ad ascoltare le chiacchiere che si fanno nel locale, fra densi sbuffi di fumo e resoconti dettagliati di tiri impossibili, nei lunghi pomeriggi d'inverno.
In effetti, se si è posseduti dalla passione per la Caccia, soprattutto se si hanno a casa dei cani “buoni” (trattati come persone di famiglia...), di quelli che riescono a fermare in tempo le beccacce o sono capaci di riportare i tordi caduti nelle spinaie più fitte, diventa difficile dedicarsi agonisticamente al Tiro a Volo, con tutto ciò che esso comporta in termini di tempo per gli allenamenti e le gare, le trasferte su Campi remoti ed i Gran Premi che durano più giorni, i pernottamenti, i pasti al ristorante, le spese di percorrenza, la ricerca costante ed affannosa di “sponsor” che in qualche modo possano ridurre le spese da sostenere, tacendo dei costi per l'attrezzatura (che non è soltanto il fucile...) che diamo per acquisita una volta per tutte da parte dell'aspirante Campione. Ma non credo sia soltanto una questione economica, anche se i costi di entrambe le attività in esame sono tutt'altro che lievi! Raccogliendo le confidenze e le considerazioni dei praticanti, emerge che spesso manca più il tempo dei soldi per praticare seriamente la Caccia ed il Tiro contemporaneamente, oltre al consistente impegno fisico ed emotivo che l'attuazione di due passioni così intense e totalizzanti richiedono. Chi ama il lavoro dei cani la mattina all'alba nei boschi o l'attesa delle cesene nei meleti frustati dalla tramontana difficilmente riesce a pensare che deve far presto a ritornare a casa per andare alla garetta dei prosciutti o dei cesti natalizi. Parimenti, chi ha già cambiato quattro fucili da Trap e si trova al secondo calcio regolabile in un paio d'anni, VUOLE a tutti i costi quel cesto o quel salume da riportate a casa. Così, la mattina della domenica d'inverno resta a dormire fino a tardi per essere fresco e riposato nel primo pomeriggio in pedana.
Statisticamente, il Cacciatore-Cinofilo si presenta sui Campi di Tiro a stagione venatoria conclusa (o, meglio ancora, quando sta per aprirsi la nuova...) col suo automatico cal. 12 dalla canna corta e poco strozzata, segnato nei legni dall'attraversamento di troppi rovi e da qualche caduta accidentale, per cimentarsi in un paio di serie al Percorso di Caccia in Pedana, ove smaltisce sui vicini piattelli anche cartucce vecchie o ritenute non affidabili, magari con 35 grammi di piombo del n.5. In quelle circostanze il nostro difficilmente totalizzerà più di una dozzina di centri per serie, ma sarà comunque soddisfatto sia per aver sentito ancora una volta (ed a Caccia chiusa) l'odore della polvere bruciata che emana dai bossoli sparati, sia perché si sarà portato al seguito anche la matura “setterina” tricolore accompagnata dal cucciolone maschio bianco-nero (recente acquisto/regalo) che si deve ancora abituare alle schioppettate e così tutti torneranno poi a casa felici e contenti.
Questo tipo di praticante occasionale delle pedane -a cui bisogna riconoscere di avere fatto la fortuna della specialità “Compak Sporting” nel nostro Paese, oltreché di alcuni Campi che anni fa con la sola Fossa Olimpica stavano chiudendo- è comunque soddisfatto della sua giornata al Poligono, indipendentemente dal risultato conseguito e che neanche ricorda, tornando a casa in macchina coi suoi fidi ausiliari, che lo hanno tenuto d'occhio uggiolando tutto il tempo, legati ad un corto guinzaglio a pochi metri dalla tettoia, per la gioia degli altri Tiratori in Pedana!
Mentre il Tiratore “vero” (cioè, colui il quale pratica come unica attività sportiva pregnante il Tiro a Volo) ha spesso abbandonato da tempo l'attività venatoria (che pure non rinnega...) per dedicarsi appunto “anima e corpo” (leggi: “tempo & denaro”...) alla specialità che più gli ha dato soddisfazione negli anni. Infatti taluni hanno iniziato praticando lo SKEET e poi si sono ritrovati in Prima Categoria di Fossa Olimpica oppure dal COMPAK SPORTING sono poi transitati con successo nell'olimpionico SKEET, con tutto ciò che queste “mutazioni” comportano (cambio dell'attrezzatura, diversa impostazione tecnica, altre regole, nuovi stimoli, stress palpabile ed ansia da prestazione...).
Ma tant'è: come si dice, dove c'è gusto non c'è perdenza e l'importante è continuare ad essere presente, a partecipare, vuoi in Pedana, vuoi a Caccia, ma sempre con lo spirito sportivo dei veri appassionati e la vena ludica dell'eterno bambino che è in ciascuno di noi, il quale (giustamente...) vuole soprattutto divertirsi ed è sempre disposto a pagare di suo, pur di poterlo fare.
Se un giorno andare nelle macchie impenetrabili a farsi strappare la giacca dai rovi per recuperare un tordo abbattuto che era “alle stelle” oppure vagare coi cani che galoppano naso al vento per le sterminate pianure zuppe di rugiada la mattina presto in cerca di beccaccini dovesse diventare una fatica, se casomai un domani partecipare ad una Maratona di Ferragosto su 150 piattelli “a scorrere” con +36° all'ora di pranzo fosse interpretato come “qualcosa da fare” o come un lavoro, allora faremmo meglio a smettere ed andare a giocare a bocce!
Buon Anno a tutti i lettori di questa rubrica ed in bocca al lupo di cuore: siate voi Cacciatori o Tiratori oppure entrambe le cose.

Grillo Saggio
Il "grillosaggio" spara RC