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RICHIESTA DI PARERI
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Nel mirino del grillo
(se il giovane sapesse e se il vecchio potesse...!)


07/05/2006 - ore 19:21

Una scenetta che si verifica abbastanza di frequente sui Campi di Tiro dell’intero globo è quella “classica” del principiante o quasi che chiede un parere tecnico a chi ritiene ne sappia più di lui o, comunque, a chi spara bene.
Dico che si tratta di una “scenetta” perché l’evento si verifica con una data ambientazione, tempi più o meno precisi, modalità consueta e finale scontato!
Provo a fare un esempio, poi ditemi voi se non vi è già capitato o almeno se non lo avete visto succedere da vicino.
Siamo la domenica sul Campo di Tiro e, in attesa della Gara di cartello, ci mettiamo a fare dei “tiri di prova”, ad esempio alle Eliche. Le cose vanno come devono andare ed insieme a voi si alternano in pedana praticanti e semplici appassionati che di solito non partecipano a competizioni. E’ ovvio che, a paragone di questi, voi sparate come un “campione”… Anzi, se la giornata è propizia, nonostante non abbiate più vinto nulla da tempo immemorabile, sembrate proprio un talento: tutte o quasi prime canne e l’arancione dell’elica che, quando arriva il piombo, si trasforma in “palette da gelato”! Al temine di un paio di passaggi “a scassettare”, su dieci eliche ne avete fatte 8 di prima canna, una buona di seconda ed un’altra è caduta fuori: vi potete contentare, magari sempre!
In quella, come direbbe il Manzoni, mentre uscite soddisfatto di pedana col fucile aperto sulla spalla e pregustate la lenta accensione di un “Brazilia” fatto a mano da 7.20 euro che vi terrebbe compagnia per oltre un’ora in attesa dell’inizio della Gara, ecco farsi avanti “una coppia” di praticanti (le seccature non vengono mai da sole…), uno dei quali esordisce con un leggera “sviolinata” del tipo: “L’abbiamo osservata mentre sparava e ho detto al mio amico qui: Quel signore è bravo davvero!” o qualche altra amenità del genere che prelude inevitabilmente al successivo: “Ecco, ci siamo detti, qualcuno che ci potrebbe chiarire un dubbio sul calcio del fucile che vogliamo far sistemare…”
Allora, per non sembrare scortese, vi fermate e date loro retta chiedendo: “Ma il fucile di chi è?”
“Il fucile è mio” interviene l’altro che sinora era restato in silenzio, limitandosi a sorridere cordialmente.
“Il mio amico è soltanto un cacciatore, ma mi accompagna volentieri al Tiro…” prosegue. “Io ho iniziato a sparare che è poco e non prendo un “cappero”! E’ sicuramente colpa del calcio del fucile che non mi viene bene…”.
Rassegnato, vi scusate e vi allontanate il tempo necessario per andare a posare la vostra roba in macchina; poi tornate ben disposto a proseguire la scenetta. I due vi hanno atteso a piè fermo! Mandate il neofita a prendere il suo fucile e, con stupore, constatate che non ha per le mani un vecchio “catenaccione “ da 600 euro, ma ha pensato bene –per iniziare a sparare- di comperarsi nuovo un “Berretta DT-10” oppure un “Perazzi MX-2000”, talvolta un glorioso “SO-4” usato!
Insomma, per non andare per le lunghe, dopo ripetute prove di imbracciatura “in bianco”, numerose verifiche della posizione della pupilla sulla bindella, apposizione di una monetina sulle canne nei pressi del vivo di volata, “imposizione delle mani” e l’intero repertorio di “moine” che si vedono fare sui Campi e a tutti ben note, vi azzardate a fare un’ipotesi tecnica semplice semplice: l’interessato si imbraccia male! Non sapete come dirglielo e cercate di farlo capire all’amico (che, peggio ancora, può essere invece un suo congiunto od un parente…). Ma niente: non capiscono… Non vogliono capire! Come si può stare in pedana a piedi uniti, le natiche appizzate all’indietro ed imbracciare con il calciolo che sporge due centimetri al di sopra della spalla e poi pretendere anche di rompere le Eliche?
Allora provate a trarvi d’impaccio (ma, in fondo, chi vi ci ha messo in questo impaccio?) facendo le solite considerazioni tecniche di base sul fucile, senza sminuire l’attrezzo e proseguite, dietro insistenze di entrambi, dando qualche dritta sugli esercizi fisici da fare in casa e sul Campo prima di iniziare a sparare, consigli sull’alimentazione e l’abbigliamento da indossare a seconda della stagione e, solo alla fine, cedete alla cosa più razionale: raccomandate di provare prima a variare la posizione in pedana e l’imbracciatura e, se ciò non dovesse bastare, sarebbe allora opportuno adottare un calcio del tipo “Montecarlo” in modo che, andando in posizione, la guancia trovi il legno, ma il calciolo possa comunque essere correttamente posizionato più basso sulla spalla. Inoltre, sia in alternativa sia in “accoppiata”, ci si potrebbe giovare di un modello di fucile che abbia la bindella (e non il calcio) regolabile (tipo i più recenti modelli della “Perazzi”) forniti peraltro di vistose ventilazioni alla bindella stessa, la quale risulta così molto “alta”. Tutto questo aiuta non poco chi non riesce a sparare con la testa portata in avanti, schiacciando la guancia sul calcio!
I due “apprendisti-stregoni” vi guardano apparentemente convinti e di tanto in tanto si scambiano fra loro segni di intesa come a significare: “Te l’avevo detto io…” .
Poi, il proprietario del fucile, dopo avere costantemente annuito per tutta la durata della vostra spiegazione tecnica, a bruciapelo fà: “Ma mica mi posso comprare un altro fucile! Non so ancora come ho fatto a trovare i soldi per questo…” oppure: “Però mi hanno detto tutti che questo modello è meglio dell’altro che ha consigliato lei…” od anche “Non posso mica tenere due fucili per fare la stessa cosa e questo qui mi piace troppo!”.
La scenetta volge rapidamente al termine: voi vi sganciate argomentando che siete atteso da qualche parte e portate già un consistente ritardo, la coppia ringrazia comunque per la pazienza e per le belle cose che vi siete sforzato di far capire loro e ognuno se ne va per la sua strada. Per oggi basta così.
Come finisce la storia? Ma come sempre: di lì a qualche settimana incontrerete nuovamente “la coppia” che ci terrà a mostrarvi le modifiche apportate dal solito “geppetto” pensionato al fucile.
Nella circostanza potrete notare con soddisfazione che è stato messo in atto l’unico accorgimento tecnico che vi eravate accuratamente astenuti dal consigliare: hanno fatto diventare “REGOLABILE” in tutti i versi il calcio del fucile, massacrando irrimediabilmente lo stupendo legno di un “SO-4” e prendendo la scorciatoia per andare al manicomio!
Ma perché la gente chiede costantemente pareri su tutto quello che riguarda il Tiro a Volo e poi fa sempre e comunque di testa propria ?
O meglio “AD CAPOCCHIAM”?
Ah, se il giovane sapesse e se il vecchio potesse…!

“grillosaggio”
Il "grillosaggio" spara RC