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UN FUCILETTO LEGGERO
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Nel mirino del grillo
(chi si accontenta gode, ma chi gode non si accontenta…)


22/11/2006 - ore 11:54

Il ragazzo si era messo in testa di acquistare un fuciletto leggero, maneggevole e spartano, per sparare ai tordi, alle allodole, ai fringuelli, ai passeri, insomma a tutti quegli uccelletti che all’epoca costituivano la sua caccia preferita.
Era bravo a tirare, il ragazzo e decise che gli sarebbe bastato un sovrapposto in cal. 28, ma di quelli buoni. Fece il giro delle armerie che conosceva in città, ma nessuna aveva disponibile l’arma sognata, che lui aveva visto solo in catalogo.
Allora decise di ordinare all’armiere che gli sembrava il più onesto un sovrapposto Franchi “Falconet” del calibro desiderato. Il venditore –appunto onesto- spiegò che non poteva praticare alcuno sconto sul prezzo di listino dell’oggetto in quanto era da considerarsi un “fuori-serie” (ancorché in catalogo) e volle subito una caparra pari alla metà del valore finale del medesimo.
Inoltre, a scanso d’equivoci, ci tenne a precisare al ragazzo che non era disponibile a riprendere indietro l’arma, qualora lui “non ci avesse fatto la mano” o un giorno avesse voluto, per qualsiasi motivo, disfarsene.
Nonostante tutto questo –che avrebbe scoraggiato qualsiasi cacciatore normale- il ragazzo diede fondo ai suoi risparmi che, uniti ai pochi soldi ricavati dalla vendita ad un privato del suo automatico Breda cal. 20 Magnum, gli consentirono di portare finalmente a casa il sovrappostino dei suoi sogni. L’armiere, forse mosso a compassione, gli aveva infine regalato nel prezzo una valigetta di finta pelle nera, la cinghia di trasporto e quattro pacchi di cartucce da 20 grammi scarsi di piombo n.10; ad una sua timida richiesta, gli fu invece risposto che cartucciere di quel calibro non ce n’erano.
Il sovrapposto era bellissimo: i legni scuri con finitura opaca facevano evidenziare le venature nere, le canne da cm. 71 erano di un lucido blu-notte e gli estrattori automatici parevano un prodigio della tecnica.
Suo padre gli disse subito che se fosse stato un fucile utile a qualcosa, tutti sarebbero andati a caccia con un cal. 28…
“Quante persone conosci che tirano a volo con questo calibro?” gli chiese una sera, mentre lui magnificava ancora le doti dell’oggetto. Certo, l’accoglienza a casa non era stata delle migliori, ma la “prova del nove” ci sarebbe stata domenica a caccia.
La domenica mattina di novembre, nascosto dietro un muretto a secco che tagliava l’uliveto sconfinato, il ragazzo stringeva ansiosamente fra le mani il suo gioiellino e sentiva il verso dei tordi già prima di giorno. Ci sarebbe stato da divertirsi, con un po’ di fortuna: suo padre, a poca distanza, ci dava dentro con i richiami, ma non si vedeva ancora nulla.
Appena schiarì tanto da poter caricare il fucile, si mise in attesa e poco dopo un merlo partito da una vicina spinaia gli passò sopra la testa, diretto verso il campo alla fine dell’uliveto. Imbracciò e sparò d’istinto a tiro giusto: una nuvola di penne gli fece capire che aveva colpito il primo animale col suo nuovo fucile. L’emozione fu tale che, essendosi mosso subito e non avendo preso un punto preciso di riferimento, dovette penare non poco per ritrovare il merlo, che pure era caduto sul pulito. Quando finalmente lo raccolse, constatò che era tutto rotto, centrato dalla cartuccetta ad una venticinquina di metri!
Si convinse sempre di più che aveva fatto una buona scelta e nonostante disponesse di un solo tipo di cartucce, cominciò a sparare a tutto quello che gli passava a tiro (ovviamente delle specie di volatili consentite dal calendario venatorio in quell'anno) e gli dispiaceva quasi di dovere perdere minuti preziosi per andare a raccogliere le prede abbattute.
Verso le nove, quando aveva già fatto un bel mazzo di uccelli, ci fu un momento di stasi nel passo e il ragazzo approfittò per accendersi una sigaretta. Come sempre capita, mentre stava fumando, alzò per caso lo sguardo e vide due cesene proprio sopra la testa, ma troppo alte. Nondimeno, lasciata cadere la sigaretta, incannò quella più indietro, le diede un anticipo esagerato e premette con fiducia il grilletto della seconda canna: l’animale colpito cadde come un sasso ma a causa dell’altezza finì lontano, coperto alla sua vista. Presa la direzione, il ragazzo s’incamminò fuori dall’uliveto, sul campo aperto e proseguì fino a contare ottanta passi poi si fermò perplesso. Mise il berretto a terra come segno e cominciò a girare in tondo con occhi attenti: suo padre scuoteva la testa, ma sorrideva. Non gli poteva essere d’aiuto perché neanche lui aveva visto il punto in cui la cesena era caduta, ma aveva assistito al tiro spettacolare ed era contento per questo.
Dopo alcuni minuti, il ragazzo vide -qualche metro più avanti sulla destra del segno- il petto bianco dell’uccello che giaceva immobile, con una goccia di sangue sul becco. Lo raccolse per una punta dell’ala e lo mostrò da lontano al vecchio che gli gridò: “Bravo!”.
Intanto, un altro cacciatore stava risalendo dal fondo del campo in direzione del ragazzo e quando lo ebbe raggiunto gli disse: “Ero appostato qua sotto e ho visto cadere la cesena, ma non potevo capire chi aveva sparato… Non c’era nessuno a tiro utile! Ma che cartuccia gli hai tirato?”
Il ragazzo orgogliosamente mostrò il piccolo bossolo rosso della cal. 28 e rispose: “Le uniche che ho…” poi tornò dal padre, gli consegnò la cesena come un trofeo e questi commentò: “Un tiro così non l'avevi mai fatto neanche col 20…” e si abbracciarono felici tra gli ulivi.
Per motivi che non è dato sapere e che non hanno una spiegazione razionale, dopo qualche anno, il ragazzo improvvisamente cedette il cal. 28 ad un privato per comperare un banale automatico cal. 12.
Così rientrò nella norma e potè disporre di una varietà infinita di cartucce da alternare a seconda del tipo di caccia e delle distanze di tiro, ma mai più fece quei centri rapidi ed istintivi su qualsiasi tipo di volatile, quelle “stoccate” micidiali che forse vengono bene solo a vent’anni sotto gli occhi di un vecchio cacciatore che ti guarda commosso.

Grillo Saggio
Il "grillosaggio" spara RC