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LO SMANIOSO
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Nel mirino del grillo
(avete qualcosa da vendere o da comprare?)


28/04/2007 - ore 21:09

Un tipo che capita di incontrare abbastanza di frequente sui Campi di tiro è lo "Smanioso". Se ve ne capita uno, lo riconoscete subito: infatti, lui ha sempre per le mani un fucile appena acquistato e cerca, contemporaneamente, di vendere il suo che aveva prima.
Fin qui non ci sarebbe niente di male (lo abbiamo fatto più o meno tutti), se non fosse che questa per lo "Smanioso" è una situazione costante.
Costui, dotato di buone possibilità economiche e di sufficienti conoscenze tecniche di base (nel senso che riconosce "a vista" una doppietta da un'automatico...), pratica le Pedane del Regno sparando ogni poco con un'arma diversa sia per marca, sia per modello: ovviamente i sovrapposti "Beretta" e "Perazzi" sono i suoi cavalli di battaglia, ma a livelli elevati. Niente "682 Gold E" o "MX-8" destinati a noi poveri pisquani....
Per il nostro ci sono solo "SO-5" o "SCO" (al massimo, scendendo, "DT-10" e "SC-3"), rigorosamente usati e presi "d'occasione", ma ai quali bisogna comunque -come prima attestazione di merito- rifare il calcio.
Infatti, se l'arma ha un calcio regolabile (ancorchè originale) non va bene perchè esteticamente inguardabile e bisogna farne uno fisso; mentre se il calcio è già fisso all'origine non va bene egualmente perchè le pieghe e la deviazione non sono adatte all'acquirente, che si dice intenzionato a tenere l'attrezzo per tutta la vita.
Ovviamente, già che bisogna mettere mano al calcio, sarà bene rifare anche l'asta, altrimenti non si indovina lo stesso colore del legno e poi si vuole quella "a coda di castoro", in luogo di quella esistente "a becco d'anatra" o viceversa.
Dal momento che la mano d'opera del "Mastro Geppetto" di turno è la stessa, tanto vale "affogarsi nel mare" e scegliere anche due bei legni, invece di quelli di cocco che vorrebbe rifilare l'artigiano per 500 euro tutto compreso.
Lo "Smanioso", dopo aver speso un migliaio d'euro per rifare i legni al suo più recente acquisto, ci sparerà sì e no un paio di mesi e dopo sarà posseduto dalla smania irrefrenabile di cambiare nuovamente.
Nell'alternarsi delle compra-vendite non viene seguita dal soggetto alcuna forma di razionalità: si può continuare a salire agognando un Beretta "SO6-EELL", come si può scendere verso fucili artigianali, ancorchè di pregio e ben incisi, ma di limitata diffusione regionale (non è qui il caso di fare nomi...).
L'importante è che il fucile sia di quelli mai posseduti prima e che possa fornire allo "Smanioso" nuovi stimoli e rinnovate motivazioni a frequentare le Pedane.
Se l'affare è stato buono (almeno nel prezzo), il fucile avrà certamente qualche anno oppure avrà "sparato molto": meglio così! Almeno, oltre a rifare i legni, ci si potrà recare dal miglior armaiolo sulla piazza per commissionargli un'urgente "revisione generale".
L'urgenza è data dal fatto che la caratteristica peculiare dello "Smanioso" è l'avere sempre fretta: se acquista un fucile di martedì sera, lo deve far mettere a posto subito, perchè ci vuole sparare domenica prossima al GP o alla Gara societaria. Non può aspettare oltre, non può attendere, non ha pazienza! Non può continuare a tirare per altri dieci giorni col suo precedente fucile, col quale pure aveva ottenuto buoni risultati, ma che per lui è ora una "cosa morta": c'è il nuovo che avanza... E poi il vecchio va venduto, anche per rientrare di parte dei soldi promessi a saldo dell'acquisto.
L'Armaiolo tenterà di resistere, prenderà del tempo, tergiverserà, alzerà il prezzo, ma alla fine -asserendo di aver lavorato anche la notte- riuscirà a riconsegnare in tempo l'attrezzo allo "Smanioso" con le canne ribrunite, il mirino e il grilletto sostituiti, i ramponi di tenuta riserrati ed il calciolo in gomma piena, in luogo di quello a due ventilazioni che c'era prima.
Così, armato e in parte equipaggiato, il nostro affronterà l'impegnativa competizione che tanto gli stava a cuore, realizzando un patetico 37/50, solitamente costituito da 19 alla prima serie e 18 alla seconda. Niente paura: tutto si aggiusta! Basteranno un paio di telefonate per prendere appuntamento e la prossima settimana si può partire per Brescia, l'ultima spiaggia di tutti i disperati che non riescono a far sistemare a dovere il fucile dalle loro parti.
In subordine, si può già pensare di cambiare nuovamente, avendo sentito dire che il tale nuovo modello della tale ditta consente di fare miracoli: con quel tipo di fucile in mano anche i ciechi -oltre ad aver miracolosamente acquistato l'udito- possono rompere piattelli. Perchè privarsene? Basta solo trovare l'occasione giusta, la quale solitamente ben presto arriva, poichè gli "Smaniosi" sono più numerosi di quanto si creda e, in una medesima area geografica, finiscono per passarsi i fucili sistematicamente tra loro, quasi a circuito chiuso.
Altra caratteristica dello "Smanioso" è quella di non tornare indietro: se ha ceduto un fucile e se ne è poi pentito, non vorrà comunque riacquistarlo mai più, sia perchè questo significherebbe comunque ammettere di aver commesso un errore, sia perchè il passato è passato e le "minestre riscaldate" non sono per lui. Tuttavia, cercherà di far riacquistare il fucile ceduto (e che gli andava bene) ad un amico, per non perderlo proprio di vista completamente, come fanno i cinofili che vendono a poco (o regalano) agli amici cuccioli buoni per vederli poi crescere ed esserne orgogliosi se un giorno diventeranno buoni "puntatori" sulle beccacce.
Lo "Smanioso" ha perso il conto di quanti fucili da tiro ha posseduto nella sua vita, però se li ricorda tutti e, la domenica pomeriggio davanti al bancone del bar nella "club-house", allorchè -poniamo- si parli incidentalmente di Beretta "SO3-EELL" o di "SO4", la sua massima soddisfazione sarà quella di poter affermare trionfante: "Ce l'ho avuto anch'io! Mi ricordo come fosse ora: era il 1982 e andai a prenderlo all'Armeria "Perondi" di Montecatini Terme. Però, il mio aveva le finiture "extra-super-lusso-special", il grilletto di platino, le canne così e così, che pesavano tot e le strozzature di tanti decimi, i legni in radica di noce scelta dello stesso ciocco venduto allo Sceicco Al Sayed per il suo gioiello, ecc. ecc.".
I fucili non posseduti dallo "Smanioso" non valgono niente (altrimenti li avrebbe comprati...), mentre quelli che sono passati per le sue mani hanno un valore aggiunto, anche perchè -come detto- sono comunque stati abbelliti o rimaneggiati, sia nei legni che nella meccanica, talchè -anche se da lui comprati a prezzo equo- vanno tuttavia rivenduti a molto di più e chi li avrà acquistati -per qualsiasi somma- avrà comunque fatto un "vero affare".
Chi di noi, discorrendo oziosamente sui Campi di tiro con i "colleghi di pedana" nelle lunghe attese che le Gare ci impongono, al timido accenno di voler cambiare il proprio fucile, non si è sentito proporre dallo "Smanioso" a fianco:
"Ma che ci fai col DT-10? Ma lascia perdere...! Perchè, invece, non ti compri uno "SMERDIACOFF" originale di quelli che fanno in Papuasia? Io ce l'ho avuto e ti posso assicurare che è un gran fucile: dove rompevo i piattelli con quello non ci sono mai più arrivato. Poi l'ho dato a Crapanzano... A me andava benissino, ma lui dice che non ci spara bene e addirittura lo vorrebbe rivendere... E' un vero affare, anche perchè ha sparato pochissimo e nuovo costa di listino quasi ventimila euri! Pensaci, con in mano quel fucile puoi fare qualsiasi cosa, pure andare alle Olimpiadi...".
Se non si è rapidi a stroncare l'affondo, arriva immancabilmente il seguito:
"Ma col tuo fucile, che fai? Lo vendi? Lo hai preso nuovo? Da chi? Quanto lo hai pagato? No... Perchè a me eventualmente interesserebbe. Certo, senza impegno... Anche perchè di questi se ne trovano tanti usati in giro..." e così via, in un ingorgo di parole ammaliatrici.
Per lo "Smanioso" ogni incontro costituisce un'ulteriore opportunità e porta nuove speranze, come il sonno porta i sogni.

Grillo Saggio
Il "grillosaggio" spara RC