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SCIOPER0…!!!
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Nel mirino del grillo
(proposta di un lettore della rubrica)


07/10/2007 - ore 20:15

“Caro (in senso affettivo, non come il piombo!) Grillosaggio,
ho letto divertito e preoccupato, nello stesso tempo, il tuo articolo(COME
TRAMUTARE IL PIOMBO IN ORO) perchè queste tue considerazioni ,con toni più seri, li ho già fatte al mio compagno di tiro arrivando a dire che forse era giunto il momento di vendere i tre fucili da tiro posseduti, perchè così non si può andare avanti!
Ponendo attenzione a quanto da te detto, si capisce che i produttori di
cartucce ...ci marciano alla grande! spiego il perchè:
- quando il piombo costava €. 2,00 al kg, 28 gr. del prezioso metallo incidevano per circa 5,60 cent./€ per cartuccia.
- ora che il prezzo è salito a 3,00 €. al kg, 28 gr. di piombo costano 1/3 in più cioè 8,30 cent/€.
- l'incremento di 2,70 cent/€. a cartuccia determina un aumento effettivo del costo della scatola di 25 cartucce di 67,5 cent/€.
- considerato che ad aprile u.s. io ho pagato la Fiocchi Top Trap 2 €.
3,20/scatola, se si fosse applicato il solo aumento del pregiato metallo, oggi dovrebbe costare solo €. 3,875, invece, nelle armerie, non si trovano a meno di 4,30/scatola per min. 1000 di quantità. La differenza è tutta..... cresta!!
Secondo me non finirà qui.
Forse dovremmo incominciare tutti a scioperare, non andando al tiro per 1 anno secco!!
Dimostriamogli che noi non siamo schiavi di nessuno e possiamo farne a meno, mentre loro (i produttori)..... forse no! Allora, quando le vendite caleranno drasticamente, incominceranno a pensare con..... testa diversa!!!!
Il prezzo lo fa il mercato e se noi non facciamo offerta di acquisto il prezzo
è costretto a scendere!
Questa è la legge che da sempre governa i mercati, applichiamola immediatamente e presto vedremo gli effetti positivi( per noi, s'intende).
Con viva cordialità"

(e-mail firmata)
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Confesso che negli ultimi tempi ho ricevuto –al noto indirizzo “mail” grillosaggio@iltiro.com- più di qualche letterina di questo tenore, soprattutto dopo la riproposizione nel box della home-page del brano dal titolo “Come tramutare il piombo in oro”, da cui anche il lettore prende spunto.
Che dire, al riguardo?
Chissà se uno “sciopero delle Pedane” gioverebbe davvero al prezzo finale delle cartucce?
Magari le ditte produttrici, vedendo calare drasticamente a livello nazionale le vendite delle cartucce soprattutto per il Tiro, sarebbero indotte a ridurre i propri listini?
Personalmente non credo proprio che la cosa possa andare in questo modo.
Infatti, una ditta affermata che produca cartucce conosce bene alcuni aspetti del particolarissimo mercato (se non li avesse conosciuti, sarebbe già fallita da tempo...), che proverò ad accennare.
Ad esempio, difficilmente una delle case produttrici che tutti conosciamo (e che non nomineremo…) fabbrica cartucce a pallini soltanto per il mercato nazionale, bensì deve buona parte delle proprie fortune al mercato estero (che più lontano è –Canadà, Australia, Medio Oriente- e meglio paga… possibilmente anticipato ed in dollari!).
Oppure, le cartucce per il Tiro rappresentano spesso una minima parte della produzione totale dell’azienda, la quale magari sforna soprattutto milioni di pezzi all’anno di proiettili metallici per la canna rigata, meglio ancora se tale munizionamento sia destinato alle Forze Armate dello Stato (soldi tanti e sicuri!).
Inoltre, vi è da parte dei produttori una diretta e annosa conoscenza della particolare psicologia del Tiratore il quale, anche se a parole si lamenta, a sparare poi ci va tutto l’anno, con una leggera flessione in questo periodo dovuta unicamente all’apertura della Caccia ed alle migrazioni autunnali. Per il resto, essendo il Praticante di qualsiasi livello posseduto dal “dèmone” della passione, non potrà staccarsi per troppo tempo dagli ambienti domenicali a lui familiari e che rappresentano “il suo mondo”, nonostante le dichiarazioni di intenti di “farla finita”, di lasciare perdere tutto e “vendere i fucili” e tante altre belle cose che abbiamo visto negli anni periodicamente succedere (sempre a chiacchiere…).
Se non siete convinti, pensate a quelle iniziative “scioperistiche” che riguardano la tazzina di caffè rincarata o il pranzo veloce nei vari bar che fanno servizio di cucina… Conoscete qualcuno che –abituato a farlo- abbia saltato la colazione del mattino rinunciando anche solo per un giorno a “cappuccino e cornetto” o sia rimasto qualche volta digiuno alle 13.30 perché panino con cotoletta, coca piccola e caffè al bar sotto l’ufficio gli costano 8 euro?
Dove c’è gusto non c’è perdenza: essendo il Tiro a Volo per quasi tutti noi una passione travolgente, che ci accompagna ormai da una vita (meglio ancora un “vizio”, una “droga”) non credo che l’aumento del costo delle cartucce –anche se repentino e consistente- sia di per sé solo sufficiente a farci demordere dal frequentare le Pedane del Regno!
Se bastasse aumentare il costo di un prodotto per mutare le abitudini della gente, avremmo scoperto come far smettere di fumare il prossimo: un pacchetto di sigarette a 10 euro e il gioco è fatto!
Sciopero del fumo e… più salute per tutti!
Ci arriveremo, vedrete che in breve tempo ci arriveremo… Alle sigarette a 10 euro non a smettere di fumare.
Purtroppo è sempre andata così…!

grillosaggio@iltiro.com
Il "grillosaggio" spara RC