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IL NATALE AI TEMPI DEI RINCARI
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Nel mirino del grillo
(non è diventato difficile solo andare a sparare…)


22/12/2007 - ore 20:12

Eccoci arrivati ancora una volta al Santo Natale!
Oddio, di “santo” al giorno d’oggi c’è rimasto davvero poco, dal momento che quelle di questi giorni sembrano più feste pagane, tese all’ozio, a soddisfare la gola, all’ipocrita scambio di doni tra persone e famiglie che spesso mal si sopportano durante il resto della vita e ai famosi banchetti con suoceri e cognati (uno degli “stress” più perniciosi nella vita di un povero cristiano e padre di famiglia!)
Tuttavia, nominalmente, il Natale rimane la festa religiosa più importante dell’anno liturgico e noi tutti ci apprestiamo ad onorarla con non poco sacrificio. Solitamente, il colpo di grazia, in tale giorno, si materializza quando la padrona di casa annuncia ad alta voce dopo il pranzo: “….e adesso facciamo una bella tombolata da 5 centesimi a cartella, che la nonna ci tiene!”, oltre a tante altre piccole tradizioni casalinghe ed amenità domestiche che alla fine ci faranno dire dentro di noi: “Adesso, tutto è compiuto!”
Quest’anno però, oltre a quanto detto, bisogna anche fare i conti –più del solito- con la tasca e ciascuno cerca di far quadrare il cerchio rincorrendo il massimo risultato con la minore spesa (cosa che già avviene regolarmente su taluni Campi di Tiro, dove si pretende di incassare ma non si vuole spendere per manutenzioni e migliorie…).
In questo contesto, molti Tiratori gradirebbero volentieri trovare sotto l’albero cartoni di cartucce in dono (di quelli da 250 e non un paio di miseri pacchi da 25), ma sarà assai difficile.
Sia perché gli eventuali familiari potrebbero trovare difficoltà nell’acquisto delle medesime essendo sprovvisti di Porto d’Armi, sia perché attualmente le cartucce sono come i dolori: chi ce l’ha, se li tiene!
Quindi non resta che farsi un regalo da soli, sbilanciandosi a comprare un migliaio di quelle preferite, approfittando della “cresta” sulla 13a e con la speranza di arrivarci sino a primavera.
Dati gli aumenti che ci saranno certamente col nuovo anno sarà stato comunque un affare!
Poi adesso fa pure freddo e a sparare si va di meno, nonostante l’imminente “Campionato d’Inverno”, che pretenderebbe di far disputare agli Appassionati un eccessivo numero di Gare su Campi remoti nelle varie regioni del Regno.
Intanto, con un pacco di cartucce da 28 gr. per il Piattello che costa tranquillamente 12.000 lire, c’è già chi pensa ai primi di agosto 2008, quando si disputeranno le Olimpiadi nella “vicina” Pechino. Meno male che la vitalità mentale dei Tiratori non conosce soste ed anche nei momenti meno favorevoli, ci si configurano comunque scenari positivi.
Tuttavia, per chi non andrà in Cina con l’allegra Comitiva Federale, resta il fatto che le cartucce diventano sempre più care e non per tutti la smania di andare sui Campi è rimasta indenne.
Credo non sia tanto per la consistenza effettiva degli aumenti “a raffica” che ci sono stati dall’estate scorsa (anche gli altri generi di “prima necessità” hanno subìto rincari più o meno ingiustificati), ma temo che il prezzo delle cartucce sia stata la classica goccia che abbia fatto traboccare il vaso del malcontento che covava da tempo nel cuore degli Appassionati, stanchi di impianti non all’altezza del prezzo della “marca-piattello”, di calendari di Gare e Campionati non ispirati ad equa organizzazione, di trasferte forzose che costringono a pernottamenti precari per non meno di 50 euro a notte e, soprattutto, nauseati dall’arroganza e dall’insipienza di chi ha il potere di decidere cosa fare e lo fa a modo proprio e, talvolta, nel proprio interesse (viaggi, prebende, gratificazioni, rimborsi spese, missioni, “donazioni” verso questo o quel Campo fedele, mosse elettorali e quant’altro possibile).
Criticare è comunque inutile, come pure indicare il tale responsabile o il tal’altro che ha le “mani in pasta”: anche in futuro le cose difficilmente cambieranno per il “T.G.M.” (“Tiratore Generico Medio”) che la domenica va sui Campi per trascorrere una giornata serena e rilassarsi delle fatiche della settimana, pagando tutto, compresa e per prima la Tessera Federale.
Il rischio di un consistente ulteriore calo negli afflussi sulle pedane a scopo di divertimento e la probabile diserzione negli appuntamenti di cartello delle varie discipline del Tiro a Volo è, purtroppo, una realtà che non andrebbe sottovalutata da chi è stato chiamato a gestire –per volontà divina- la “cosa federale”.
Sempre più di frequente, sui Campi di Tiro, si sentono frasi del tipo: “No, non vengo più a sparare. Capirai con questo freddo! Eppoi vado a caccia….”; oppure “Se ti interessa, mi vendo il fucile: devo operare mia suocera e ci ho pure un infiammazione alla spalla destra…” od anche “Mio figlio ha smesso di fare gare… Sì, sì lo so che era bravo, ma si è fidanzato e poi adesso deve pensare a laurearsi!”
Possibile che i guai familiari alle persone siano usciti fuori tutti quest’anno? Se fosse solo una questione di tempo e di malanni fisici, da quando in qua un Appassionato non trova il modo di “rubare” un pomeriggio alla settimana ai suoi cari e all’amica per farsi un paio di serie in pace?
Mi chiedo, infine, come si regoleranno per queste Feste i Gestori degli impianti con i turni di chiusura: gli anni scorsi, con gli Appassionati che facevano la fila per tirare di prova, taluni chiudevano bellamente dal 20 dicembre all’8 gennaio dell’anno dopo, argomentando (giustamente) che “ anche per loro era Natale”… Chissà se adesso, che l’acqua è poca e la papera non galleggia, penseranno di restare aperti anche in questo periodo almeno per qualche giorno, magari per guadagnare qualche euro, invece di andarli a spendere in giro per ristoranti e località montane?
Con questi sentimenti, improntati al più sano ottimismo ed alla completa allegria, il “grillo” augura di vero cuore un Natale ricolmo di ogni bene e serenità ai suoi affezionati lettori.
Arrivederci all’anno prossimo, se Dio vuole.

grillosaggio@iltiro.com
Il "grillosaggio" spara RC