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LA SOCIETA' POGGIO DEI CASTAGNI CAMPIONE D’ITALIA


La società Poggio dei Castagni campione d’Italia

13/03/2007

Comunicato stampa Fitav Lombardia

LONATO (BS) – Il Tav Poggio dei Castagni di Navazzo di Gargnano, in provincia di Brescia, ha conquistato domenica 11 marzo, sulle pedane del centro As. Trap Concaverde di Lonato, il titolo italiano invernale per società.
Una prova superba, la loro, così come non da meno sono stati gli alfieri del Tav Aosta che, mai domi, hanno cercato di contrastare fino all’ultimo lancio la verve, la precisione, la grinta e la determinazione, dimostrata dalla compagine bresciana.
Una vittoria dunque al cardiopalma, con un duello testa a testa fino all’ultimo dei 600 piattelli tra queste due società, che rimarrà negli annali del tiro al piattello, con protagonisti Dario Premoli, Bruno Sabattoli, Ferruccio Ghidoni, Giordano Savoldini, Ennio Tomasoni e Renato Podavini, con la riserva Riccardo Poli per il Tav Poggio dei Castagni e Giuliano Lavizzari, Stefano Pavan, Paolo Possoni, Claudio Armiraglio,Luigi Matarazzo e Filippo Mistretta, portacolori del Tav Aosta.
Alle loro spalle, a far da terzo incomodo, la squadra della Forestale con Maurizio Alisciani, Giuseppe Ciccarelli, Mirco Temperini, Daniele Lucidi, Emanuele e Gabriele Bernasconi.
Da sottolineare, inoltre, la prova della società padovana di Ponso del Tav Rosati, che ha schierato Giovanni Franzoso, Gianpietro Bellan, Alessandro Camisotti, Cristian Fusti e Lino Gaiga, che si sono rivelti vere e proprie spine nel fianco, pronte ad approfittare della benché minima defaillance delle lanciatissime Poggio dei Castagni e Aosta.
Cielo coperto e una leggera brezza laterale accompagnata da un’arietta frizzante il mattino e tanto sole fin dal primissimo pomeriggio, caldo quanto basta, queste le condizioni climatiche che hanno caratterizzato la bella, accattivante e riuscitissima kermesse tricolore sulle pedane della curatissima “bomboniera” lonatese del Concaverde.
Alla finale per il titolo italiano per società, a dare la scalata al gradino più alto del podio sono stati 37 sodalizi, per un totale di 222 tiratori, provenienti da tutta Italia, ovvero quelle società che si sono garantite un posto al sole dopo varie finali regionali disputatesi a febbraio.
A rappresentare la Lombardia, il Tav Arluno, il Tav Belvedere di Uboldo e la rivelazione bresciana con il Tav Poggio dei Castagni, un monocampo sopra il Lago di Garda, presieduto da Loretta Zani, con Italo Rubinelli quale vice presidente, da cui è possibile ammirarne uno spaccato panoramico tra un tiro e l’altro.
Entriamo adesso nel vivo della manifestazione, con i primi significativi responsi dai campi dopo i 300 piattelli.
A metà gara, infatti, le posizioni apparivano già ben delineate con Aosta a quota 271 piattelli e, distanziate di un solo piattello, Poggio dei Castagni e la rappresentativa della Forestale, con altre compagini comunque ancora in corsa per il tricolore.
Il capolavoro del team bresciano nel corso dei 100 piattelli in pedana “sette” della terza tornata che lasciava tutti di stucco.
Ben quattro 25/25 e due 23/25 proiettavano i tiratori gardesani in “pole” dopo gli otto zeri fatti registrare da Aosta e i ben 17 piattelli “graziati” dalla forestale.
Applausi a scena aperta per loro sia dietro la pedana che nella reception del Concaverde dove trovano spazio i monitor che, in tempo reale, seguono tutte le pedane e dove si erano radunati molti tiratori a seguire questa serie a dir poco entusiasmante.
Ultima serie con 150 piattelli dalla meta dove ogni componente della squadra era ancor più gravato dalla doppia responsabilità di poter decidere della sua sorte e di quella di tutta la società.
E’ questo uno dei motivi che rendono molto bello e intenso fino all’ultimo piattello questo tipo di manifestazioni, quando poi in palio vi è un titolo italiano, tensione e adrenalina salgono alle stelle.
Primo responso ufficiale dell’ultima serie i 10 piattelli sbagliati dalla Forestale che si ferma a quota 543/600.
E’ ora la volta di Aosta, formazione che durante tutte queste fasi dei campionati invernali si è sempre messa in chiara evidenza, che sul campo nove fa registrare solo7 errori su 150 piattelli.
Ultimo atto, sempre sul campo 9, con di scena la squadra della società Poggio dei Castagni, con alle loro spalle una nutrita cornice di pubblico, con in testa la riserva Riccardo Poli e lo staff tecnico e direttivo a incrociare le dita, tutti visibilmente tesi per questa pedana a dir poco calda, dove ci si giocava davvero tutto.
L’importante era sbagliare meno di 10 piattelli su 150 e la partenza di Podavini con un errore al primo lancio, quello di Savoldini al secondo e di Ghidoni al terzo, davano il polso di quanto nervosa fosse questa rincorsa al tricolore.
Ancora cinque errori, al 13° sia per Premoli che Savoldini, quest’ultimo sbagliava anche il 15° e uno al 21° piattello per Premoli, prima di poter definitivamente esultare e cominciare ad assaporare il gusto di essere campioni italiani.
Amaro in bocca per i peraltro validissimi antagonisti di Aosta che, a significare l’elevato grado di agonismo e precisione che hanno caratterizzato questa finale tricolore, devono accontentarsi del secondo posto a soli 2 piattelli dai vincitori.
Più rassegnati i portacolori della Forestale sul terzo gradino del podio, sia prima che durante la cerimonia delle premiazioni, alla presenza del consigliere federale Gian Luigi Gualini, che oltre a portare il saluto del presidente nazionale Luciano Rossi, non ha mancato di complimentarsi con atleti, dirigenti, lo staff del Concaverde e tutti quanti hanno contribuito alla riuscita di questa manifestazione davvero coi fiocchi.

La classifica: 1) Poggio dei Castagni 558/600; 2) Tav Aosta 556; 3) Forestale 543/; 4) Tav S. Giovanni 536; 5) Arlunese 534; 6) Tav Falco Capua 531; 7) Tav Pisa 531; 8) Tav Rosati Ponso 531; 9) Villanovese 529; 10) Valle Aniene Roma 528; 11)Tav Carignanese 526; 12)Tav La Fattoria 524; 13) Tav Arzachena 523; 14) Tav Lauretana 522; 15) Tav Cascata Delle Marmore 518; 16) Tav S. Demetrio 517; 17) Tav Torretta 515; 18) Tav Madonna Del Bosco 514; 19) Tav Castelfidardo 514; 20) Tav Novese 513.


Le schede dei neo campioni italiani invernali per società

Ennio Tomasoni: cat. Eccellenza, nato a Travagliato BS il 23 febbraio 1959. Una vita nel tiro a volo, carattere schivo, raramente lo abbiamo visto esultare , e dire che, con tutto quello che ha vinto nella sua carriera, di occasioni giustificate non gliene sono certo mancate.

Dario Premoli: cat. Prima, nato a Trenzano BS il 26 luglio 1977, spara da 11 anni e vanta, tra le altre cose, un terzo posto ai campionati Italiani di trap. Sotto il profilo caratteriale, è l’esatto contrario di Tomasoni, per cui, isommate le cose si compensano.

Ferruccio Ghidoni: tiratore di terza cat. È stata l’autentica rivelazione di questo campionato tricolore. Ghidoni è nato a Ome BS il 13 novembre 1964, spara da 5 anni e, lo scorso anno, ha vinto il titolo di campione bresciano della categoria.

Giordano Savoldini: tiratore di seconda cat. È nato a Rovato BS il 29 novembre 1968, spara da 7 anni e nella passata stagione ha avuto modo di farsi apprezzare vincendo la “Gold Cup” Beretta, l’ambitissima kermesse della più antica fabbrica del mondo che annovera nel suo albo d’oro nomi di grandi campioni della disciplina a livello internazionale.

Renato Podavini: tiratore di seconda cat. È nato a Gavardo BS il 9 ottobre 1955. Frequenta i campi da tiro da circa 8 anni ed è un ex tiratore al poligono, dove si e fatto notare, prima di dedicarsi tempo pieno alla fossa olimpica, dove comincia a cogliere le soddisfazioni e i frutti di un serio impegno agonistico.

Bruno Sabattoli: tiratore di seconda categoria, è nato a Pompiano BS il 27 agosto del 1951. Tra questi, è il decano delle pedane con al suo attivo qualcosa come 33 anni di militanza. Questo titolo tricolore, è sicuramente il suo più prestigioso e meritato traguardo. Ci voleva proprio!