| ILTIRO.COM | Il portale del tiro a volo
Work On Web - realizzazione siti internet


SIETE SU UNA VERSIONE NON PIU' AGGIORNATA DEL SITO

Per andare al nuovo sito visitate la pagina
WWW.ILTIRO.COM

CLICCARE QUI


 INDIETRO 
L’UNIVERSITA' DEL TIRO E' A MILANO
TAV FAGNANO - FAGNANO (VA)
2 - 4 marzo 2006


Grande successo per il Cus Milano nelle giornate di promozione del tiro a volo nelle università milanesi

Tecnica di tiro
Giovanni Pellielo
Foto di gruppo

02/03/2006

Il Cus Milano insieme all'Associazione Sportiva Università Bocconi e, con la collaborazione del campo di tiro a volo di Fagnano Olona (Va), ha organizzato dal 2 al 4 Marzo le giornate di promozione del tiro a volo un evento organizzato per promuovere il tiro a volo nelle università Milanesi.

L'evento ha visto la partecipazione di un numero importante di studenti, infatti erano 50 gli universitari che hanno preso parte alle lezioni teoriche e pratiche tenute da Mauro Bassi, il Presidente del tiro a volo di Fagnano Olona (Va).

Le tre giornate sono state divise nelle tre sedi del tiro a volo universitario milanese, infatti la prima si è tenuta all'idroscalo presso sede del Cus Milano dove Bassi, con la collaborazione di Pietro Saquella (coordinatore della sezione di tiro a volo del Cus Milano), ha tenuto una lezione sul mondo del tiro a volo.

Dall'idroscalo si è passati presso la prestigiosa sede dell'Università Commerciale Luigi Bocconi in via Sarfatti 25, dove si è ampliato il discorso del tiro a volo parlando di fucili/cartucce e dell'impostazione in pedana. Bassi ha infatti mostrato agli universitari i fucili e le cartucce utilizzate per questo sport, dopo di che si è passati all'imbracciata.

Dalla teoria, si è passati alla pratica, i ragazzi, divisi in 3 gruppi, si sono incontrati sul campo di Fagnano Olona e dalle 9.30 di Sabato 4 Marzo, hanno provato a mettere in pratica le nozioni imparate sui banchi dell'Università, sparando una decina di piattelli a testa. I ragazzi, utilizzando i fucili messi a disposizione dalla Fabbrica d'armi Pietro Beretta e dalla Franchi Armi, hanno ottenuto alcune piccole soddisfazioni riuscendo a colpire anche il 40% dei piattelli.

Alle 11.00 c’è stata la visita emozionante di Govanni Pellielo, pluricampione Olimpico (argento ad Atene 2004, bronzo a Sidney 2000) che ha dato alcuni consigli ai giovani studenti su come approcciare anche mentalmente questo sport spiegando sopratutto la sfida che ogni tiratore ha con se stesso in pedana (le teorie non scritte di Socrate).

Jonny, ha parlato del mondo del tiro a volo con i giovani entusiasti della sua testimonianza ed è stato molto contento, come ha affermato, di presenziare a questi eventi che sono unici e rari che mostrano ai giovani, il mondo del tiro a volo.

Accanto a Jonny c'era il giovane universitario Luca Botto, tiratore di livello nazionale da quest’anno anche lui nella rosa del Cus Milano, Luca ha dato la sua testimonianza agli studenti facendo capire che volendo si riesce ad avere un ottimo risultato sui banchi dell'università anche facendo un'attività agonistica ad altissimo livello.

E’ importante sottolineare che grazie al supporto delle aziende che hanno promosso questo evento (Fabbrica d'armi Pietro Beretta, Franchi ed Emiliana Piattelli ) e grazie alla prestazione gratuita di Mauro Bassi, gli studenti non hanno sostenuto nessun costo per la partecipazione ai tre giorni.

Il risultato ottenuto dagli organizzatori (Marco Piscitelli, Pietro Saquella e Mauro Bassi), è d'esempio a tutti i Cus d'Italia per la promozione dell'attività sportiva del tiro a volo, infatti, si prevede che il 30-40% dei partecipanti all'evento prenderanno parte ai corsi che Cus Milano terrà fino a Maggio quando a Brescia ci saranno i campionati universitari che hanno visto primeggiare per due anni consecutivi il Cus meneghino.

Il successo dell’evento non è dovuto solo ed esclusivamente all’impegno e alla passione degli organizzatori, loro hanno solamente dato la possibilità agli studenti di vedere che cos’è il tiro a volo.

I giovani sono incuriositi dal nostro sport, ma il problema è che ci dev’essere qualcuno che li avvicini a questa pratica.
Nella manifestazione organizzata, alcuni sono venuti perché hanno provato a sparare al tiro a segno, altri sono andati a caccia con qualche amico/parente, altri ancora solo perché incuriositi ed è oramai noto che la gente che si avvicina al nostro sport lo fa solo perché conosce qualcuno che frequenta i campi di tiro, è noto che sono rari i casi di persone che di loro ''sponte'' vanno sul campo di tiro vicino a casa. È quindi logica conseguenza che se ci fossero più iniziative di questo genere vedremo molte facce nuove sui campi e soprattutto più giovani.


Marco Piscitelli