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Nel mirino del grillo
(ricercare serenità ed equilibrio interiore per sparare meglio)


07/06/2011 - ore 19:15

Quando, in una grande gara o in una competizione di cartello, sei in pedana e si approssima il tuo turno, procedi con serenità attraverso il clamore e l'animazione: ricorda che la necessaria concentrazione te la può fornire solo il silenzio del tuo cuore.
Nei limiti del possibile, senza arrenderti né sottometterti, mantieni buoni rapporti con il tuo prossimo, il maestro di Tiro, gli avversari, il personale del Campo e i giudici di gara, che talvolta non vedono bene o non guardano proprio! Alla bisogna asserisci la tua verità con calma e chiarezza, ma non fare mai polemiche sterili che a nulla servono se non a farsi la fama di presuntuoso. Chi sbaglia infatti non è quasi mai disponibile a riconoscere i propri errori e finisce per attribuire all'interlocutore la malafede e la meschinità che sono in lui.
In ogni occasione ascolta sempre gli altri; anche il neofita ed il T.F.S. (“Tiratore Fenomeno Speciale”) hanno la loro storia da raccontare e magari -fra tante ovvietà e vanterie- qualcosa di utile o di buono ci può uscire sempre.
Sul Campo evita le persone fragorose, vocianti, superbe o aggressive, in quanto esse sono un’oppressione allo spirito e ci fanno porre lancinanti dubbi circa l'obiettività e l'utilità della Divina Provvidenza (per la serie: “Il Padreterno manda il biscotto a chi non ha i denti... Tante brave persone educate e gentili vorrebbero sparare, ma non se lo possono permettere...”)
Se decidi di paragonarti agli altri, scoprirai in te stesso sia vanità, sia amarezza. Infatti sempre ci sarà qualcuno peggiore e/o migliore di te. Rallegrati per le tue vittorie e i traguardi raggiunti: impegnati però costantemente nei tuoi progetti ancora da realizzare. Sii assiduo nel tuo allenamento, per quanto umile nei progressi; esso è un vero patrimonio per acquisire quella tecnica che mai verrà meno nelle mutevoli fortune del tempo.
Al di là di questo sano e costante allenamento -condotto con serietà e disciplina- sii comprensivo con te stesso, senza essere troppo arrendevole, né troppo esigente.
Soprattutto, se stai diventando davvero bravo, procedi con cautela nei rapporti con gli altri e negli affari che ti propongono, perché il mondo è pieno di inganni. Ma non chiudere gli occhi alle virtù che ti circondano, molti mirano a realizzare alti ideali, e dappertutto la vita è piena di sincero amore per lo Sport. Particolarmente, non fingere negli affetti e nell'amicizia. E non essere cinico né troppo severo verso chi organizza e gestisce il nostro amato “passatempo domenicale”, perché -a dispetto di tutta l’aridità e la disillusione- chi ci guadagna è perenne come l’erba nei campi e fa parte del gioco!
Accetta benevolmente il consiglio ed i risultati degli anni, staccandoti gradualmente dai ricordi e dalle pretese della gioventù. Alimenta la tua forza interiore, affinché ti protegga nelle impreviste sfortune. Ma non affliggerti con l’immaginazione. Infatti, molte delle paure che ci angosciano in pedana nascono spesso dall'insicurezza, dalla stanchezza e dalla solitudine, pur in mezzo a tanta gente.
Non lamentarti pateticamente in pubblico delle tue sfortune in pedana: pensa che c'è chi riesce a sparare seduto sulla sedia a rotelle oppure impugnando il fucile con un braccio solo perché l'altro non ce l'ha e magari, a fine-serie, è più contento e soddisfatto di noi cosiddetti “normali”... Infatti, chi ascolta i tuoi piagnistei per la malasorte ed i bersagli impossibili, esprimendo magari parole di comprensione, molto spesso poi ti deride alle spalle e si fa beffe di te al bar della “club-house”, provocando le più sonore risate degli astanti che fanno a gara a gratificarti con i più irriverenti appellativi. Ricorda che queste sono le stesse persone che ti faranno buon viso la prossima volta che ti vedranno arrivare sul Campo di Tiro e ti verranno addirittura incontro per informarsi su come ti senti oggi, se sei pronto per il nuovo impegno e se ti sia passata o meno la delusione dell'ultima gara! Quindi -pur con tutto il rispetto per la buona indole dell'umanità- tieni sempre a mente che quando avrai VERAMENTE bisogno di qualcosa, sarai per lo più solo e chi ti avrebbe dovuto dare una mano, proprio in quell'occasione non potrà... Provare per credere!
Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e quali che siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni, nella rumorosa confusione della vita, preserva la tua pace almeno quando pratichi l'amato Sport. Nonostante tutte le angosce, le ansie, le paure, le delusioni, le fatiche e i sogni infranti, quello del Tiro a Volo è pur sempre un mondo meraviglioso.
Quindi rallegrati, non montarti la testa e non abbatterti mai: sii te stesso e lotta per la tua vittoria.
Ricorda sempre che sei una creatura dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle: tu hai il diritto di esistere e cercare di essere felice in ciò che fai. E che tu ne sia consapevole o meno, è indubbio che l’universo si stia portando avanti per come deve.

Grillo Saggio
Il "grillosaggio" spara RC