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LA SEMPLICITA’ DEL TIRO A VOLO
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Nel mirino del grillo
(un’attività alla portata di tutti…)


08/06/2007 - ore 19:56

Praticare il Tiro a Volo, contrariamente a quanto si creda, è una delle cose più facili da fare al mondo!
Infatti, basta avere voglia di farlo e possedere un Porto d’armi, nonché qualche soldo da investire nell’acquisto della dotazione base che, come noto, consiste in un sovrapposto cal. 12, un paio di cuffie, un giubbino con le tasche larghe per metterci dentro le cartucce. Naturalmente vanno acquistate anche le cartucce medesime (della marca e del tipo preferito), avendo cura di prenderne almeno mille per volta, al fine di ottenere uno sconto dall’armiere.
Fatto questo, basta andare su un qualsiasi Campo di Tiro e munirsi di “marche-piattello” (alla modica somma di 5 Euro l’una) e incominciare a sparare ai bersagli che partono sulla chiamata del Tiratore stesso, particolare questo che rende il tutto ancora più semplice.
Certo, talvolta per qualcuno è necessario “far sistemare” il fucile, cioè adattarlo alla persona, ma anche per questo non ci sono problemi: sarà sufficiente recarsi da uno dei tanti “Mastro Geppetto” che tengono bottega al Paese dei Balocchi e farsi fare un calcio su misura. Se anche questo non dovesse rilevarsi sufficiente sarà bene munire l’attrezzo di un calcio “regolabile” in ventisette posizioni e legarsi al collo con un laccio la chiavetta “a brucola” (che viene fornita in dotazione col calcio medesimo) per provarle tutte, possibilmente in Pedana, tra una serie e l’altra.
Se, a forza di smanettare, il fucile non dovesse risultare più “bilanciato”, basterà inserire all’interno del calcio –solitamente cavo- dei pesi in piombo rivestiti in gomma, fino ad ottenere il risultato voluto.
Sistemato l’attrezzo, possibilmente con l’aggiunta di un mirino calamitato fosforescente (che si applica sulla parte finale della bindella e che consentirà agevolmente al Tiratore di cambiarne il colore a seconda delle ore del giorno), sarà bene provare diversi tipi di cartucce (ovviamente da 24 o 28 gr.) fino a trovare la munizione ideale, cioè quella che “è velocissima”, “rompe bene i piattelli”, “non picchia alla spalla” neanche nel primo pomeriggio di luglio a 38° centigradi, “non sporca le canne” con residui incombusti di polvere e –infine- “costa poco”. In proposito è utile dire che gli scienziati di tutto il mondo stanno assiduamente lavorando a questo progetto ma, finora, con scarsi risultati.
Selezionate le munizioni più confacenti all’arma, il Tiratore dovrà ora adottare taluni semplici accorgimenti prima di scendere in Pedana, che gli consentiranno di sparare stando perfettamente a suo agio.
Ad esempio, si attaccherà una “pelle di daino” con una spilla da balia sul fianco destro, per asciugarsi le mani e detergersi la fronte dal sudore; si applicherà un tocco di “vaselina” sullo zigomo destro, proprio nel punto in cui esso poggia sul legno del calcio durante il tiro; cospargerà la spalla destra (sotto la maglietta, rigorosamente senza colletto) col “borotalco” per evitare piaghe da rinculo; calzerà un berrettino con visiera per avere gli occhi sempre in ombra; utilizzerà appositi occhiali con montatura leggerissima e lenti intercambiabili di vari colori per focalizzare meglio il bersaglio in volo; apporrà due “paraocchi” in cartoncino sulle stanghette dei medesimi per non essere disturbato dai movimenti dei vicini di Pedana e, infine, calzerà un paio di guanti traspiranti con le “mezze dita” (come quelli dei barboni) per migliorare la presa dell’arma.
In taluni casi di particolare tensione emotiva da gara o di sforzo prolungato per arrivare in fondo alla medesima, è consigliato anche l’uso del “pannolone” che –è vero- “ingrossa” un po’, ma evita figure peggiori!
Per andare a sparare tranquilli bisognerà poi riservare particolare attenzione all’alimentazione, che dovrà essere leggera, equilibrata, con la giusta quantità di zuccheri e frutta. Qualcuno consiglia di mangiare sempre una banana prima della gara oppure barrette energetiche con fibra; altri invitano a consumare carboidrati e verdure, in luogo della carne; sono da evitare le bevande alcoliche e l’abuso di caffè, però in compenso bisogna bere molta molta acqua, soprattutto in estate (e qui può tornare utile il “pannolone”…).
Quindi, uscendo da casa, sarà bene munirsi di una sportina contenente un po’ di tutto quello che può essere utile mangiare e bere, evitando il famigerato “pranzo domenicale” con famiglia prima della gara pomeridiana.
Infine, vale la pena fare un cenno agli indispensabili esercizi fisici che i vari “preparatori atletici” prescrivono a chiunque prima di intraprendere una sessione di tiro: esercizi a “corpo libero”, “allungamento dei muscoli”, riscaldamento per le braccia, rotazioni prolungate di tronco e collo e così via, per almeno una mezz’ora…
Come si è visto, il Tiro a Volo è uno degli sport più semplici da praticare, a patto di avere anche quei 3.000 – 4.000 Euro all’anno (esclusa la “dotazione base” di cui abbiamo parlato all’inizio) da spendere in cartucce, “marche-piattello”, iscrizioni alle gare e “servizio-campo”, benzina, autostrada e albergo per le trasferte, pranzi nei ristoranti della “club-house”, calci su misura, prodotti specifici per la manutenzione dell’arma, più varie ed eventuali.
Alla luce di quanto sopra esposto, non si comprende come talvolta qualche sconsiderato praticante si lamenti di asserite difficoltà nella pratica del nostro amato Sport… Sinceramente non riusciamo a giustificare siffatti atteggiamenti critici ed infondati nei confronti di un’attività tanto semplice ed alla portata di tutti!
A proposito: in tutto questo bisognerebbe anche cercare di rompere i Piattelli!
Più facile di così….

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Il "grillosaggio" spara RC