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L'OCCHIO VIGILE

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COPPA DEI CAMPIONI PER SOCIETA' DI FOSSA OLIMPICA 2010
12 ottobre 2010

Giunta alla settima edizione la Coppa Campioni nacque a metà del primo decennio del nuovo millennio allorquando sotto la pressione dei corpi dello stato la FITAV decise di indire una manifestazione riservata alle società che avevano la possibilità di schierare una rosa di tiratori senza i vincoli della categoria di appartenenza.
Una sorta di tutti contro tutti dove ogni società può schierare la crema dei tiratori, il meglio di sé; una soluzione di gran lunga preferibile a quella precedente per i corpi dello stato hanno arruolato tiratori costringendoli a rimanere inabissati nelle categorie inferiori al solo fine di poterli schierare in queste gare e di fatto tarpandone le carriere e il talento di atleti che avrebbero potuto ambire anche alla maglia azzurra; una soluzione altresì più moderna ed aderente al tiro a volo di oggi rispetto all’atavica distinzione delle squadre in base alla categoria di affiliazione (su cui credo che il mio pensiero sia già noto).
Ciò che non condivido di questa gara è la formula open: trattandosi di una Coppa dei Campioni si immaginerebbe una gara di fine anno riservata alle società che si sono maggiormente distinte nel corso della stagione, mentre la formula open ne svilisce il valore tant’è che si è dovuto per varie edizione ridurre la gara a 75 piattelli rispetto ai 100 previsti dal programma dato l’alto numero di partecipanti. Da qualche anno si è allora optato per 75 piattelli per tutti + ulteriori 25 per le prime 9 squadre classificate per un totale di 100.
Presumo che la scelta di “9” derivi dal numero dei campi disponibili al TAV Concaverde fino al 2009 in maniera tale che tutti potessero sparare contemporaneamente per abbreviare i tempi di gara. Un altro dato interessante è che per ben 6 edizioni su 8 ( compreso l’edizione 2010) la gara è stata vinta dal Corpo Forestale: premesso che è davvero un piacere veder sparare i ragazzi di Alisciani e se hanno vinte 6 edizioni su 8 è perché sono i più bravi e i più forti; in pedana sembrano una banda di musicisti per la loro cadenza nei turni di tiro, è un gruppo giovane affiatato, esperto ed allenato che spesso riesce a concludere la batteria con 4 o 5 zeri in totale. Sui campi si mormora “Riusciamo a vincere sta gara solo se tiriamo al massimo e la forestale sbaglia un serie…”.
Tuttavia questa egemonia provoca uno scoraggiamento presso le altre società soprattutto quelle civili che non dispongono di tiratori in grado di competere su 100 piattelli con i ragazzi della Forestale. Se a questo si aggiunge che la sede è decentrata e quindi vi sono alti costi per la trasferta molte società anche dalla forte tradizione rinunciano alla partecipazione ( vedasi Pisa, Montecatini, Valle Aniene, Falco) mentre molte società limitrofe alla provincia di Brescia vi partecipano al solo gusto dello sport senza alcuna possibilità di vittoria.
Da queste considerazioni scaturisce una proposta per i prossimi anni: riservare questa gara alle migliori società della stagione, che so le prime cinque del campionato delle società, aggiungervi la società vincitrice del Campionato Invernale, le squadre vincitrice della scorsa edizione e magari le società campioni regionali per un totale di Max 48 squadre riservando pure qualche wild card distribuite dalla FITAV.
Queste 48 squadre avranno anche un contributo economico adeguato superiore quello vigente attingendo dai soldi dal montepremi. Tre serie per tutti quindi le prime 8 cominciano gli scontri diretti azzerando i risultati ( 1^ contro 8^-2^contro 7^ etc) con squadre da TRE tiratori sullo stesso campo fino ad arrivare alla finalissima 1 contro 1 con squadre da tre, con la possibilità per ogni squadra di scegliere di volta in volta i tre tiratori da schierare in ogni match, valorizzando il ruolo del CT. Battere la Forestale (che comunque con qualsiasi tipo d formula resta la favorita in virtù del valore dei propri atleti e della propria organizzazione interna) in una serie a 25 piattelli tre contro tre è molto più probabile che non a 6 tiratori su 100 piattelli e sarebbe un grosso incentivo alla partecipazione in questo tipo di gara.
Ritornando all’edizione di quest’anno la piazza d’onore è stata conquistata dalle Fiamme Azzurre di Johnny Pellielo che non ha brillato in questa circostanza forse scarico al termine dell’ennesima stagione da protagonista.
Sotto tono anche la compagine delle Fiamme Oro, di coach Pescosolido, giunta quinta che pure dispone di una rosa molto competitiva ed era accreditato della vittoria finale.
Al terzo posto la compagine di Aosta, una bella realtà emergente che sembra avere alle spalle un progetto serio e lungimirante.
E’ tutto dal trap Concaverde di di Lonato del Garda.

Ludovico di Maio

ALBO D’ORO
2004 TAV FATTORIA
2005 FORESTALE
2006 FORESTALE
2007 FORESTALE
2008 FIAMME AZZURRE
2009 FORESTALE
2010 FORESTALE

 



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