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SKEET A MARIBOR : FLOP AZZURRO, ANZI NO
20 luglio 2011


A leggere le classifiche cosi come pubblicate dal sito ISSF si direbbe che la spedizione italiana a Maribor va archiviata come una piccola Caporetto. Basti pensare che il migliore dei nostri, il veterano/capitano Ennio Falco  non è andato oltre la 31^ posizione con un pallido 119/125, mentre gli altri selezionati dal CT Fazi sono giunti lontani (Bertossi) o addirittura  lontanissimo dal vertice (Lodde).

La mancanza di vittorie in ambito internazionale maschile è un dato costante dell'ultimo decennio. Escludendo ancora una volta Ennio Falco (che è l?unico che ancora riesce a competere ai massimi livelli) ed escludendo l'altro mostro sacro Andrea Benelli, per trovare un azzurro vincitore di una coppa del mondo bisogna risalire al 2003 quando l'allora junior C. Eleuteri sbaragliò compagni ( ed amici) con un eloquente 148/150. Addirittura occorre andare al secolo scorso per trovare un campione del mondo (P. Genga, 1999). Eppure negli ultimi  anni ne sono stati provati di tiratori  quasi tutti giovani e promettenti (Filippetti, Di Maio, Alleluia, Ruberti, Fioravanti, Bellini, Pierozzi, Luchini, Andreoni, Eleuteri,  Bertossi, Lodde, Tazza, Moscariello), con risultati quasi sempre insufficienti; verrebbe da dire che la scuola italiana è in crisi profonda.

Ma è proprio in quest'ultima frase che risiede il paradosso. Alla gara di Maribor erano presenti in qualità di Team Coach  Benelli, (Cipro) Genga, (Danimarca) Malasomma, (Libano) Amidei, (Rep. Dominicana) Di Maio, (Malta) Filippetti, (India) Gubellini (Francia/Slovenia) Gasperini (Turchia) senza dimenticare gli specialisti  del trap Scalzone, Dradi e Marco Conti.

Il meglio dei nostri tecnici lavora con squadre straniere. E guarda caso a vincere la gara di Maribor è stato il danese Golding che ha spareggiato con il cipriota Achilleos dopo che entrambi avevano concluso con 149/150. Alle loro spalle Piero e Andrea che li seguivano passo dopo passo, piattello dopo piattello. Il merito (ma anche la colpa?) va alla nostra Federazione che prima forma (?) tecnici di alto livello tramite l'ISA, poi li propone alle Federazioni che ne fanno richiesta e poi? se  li ritrova contro nelle gare internazionali?quando al suo interno, non solo è incapace di trattenerli offrendogli la guida tecnica di determinati tiratori, ma fa fatica a trovare una linea di condotta univoca e pianificare il futuro, con convocazioni spesso prive di una pianificazione a medio e lungo termine.

Se a questo aggiungiamo che quasi la totalità dei tiratori usa prodotti italiani e che la quasi totalità degli campi da tiro sono attrezzati made in italy, appare evidente che la nostra federazione avrebbe tutti i numeri per poter tornare a primeggiare a livello mondiale nei prossimi anni.

Nella gara di Maribor la splendida prestazione di Golding ha regalato la seconda carta olimpica alla compagine danese. L'altra carta è stata vinta dalla Grecia. Insieme a Italia, Gran Bretagna e USA ad oggi sono le squadre che hanno acquisito il diritto a schierare due atleti ai prossimi giochi olimpici. Ai prossimi Campionati europei sono a disposizione 5 posti:a contenderseli squadre dalla discreta tradizione quali  Germania, Francia, Spagna, Finlandia, Ucraina, Rep Ceca, Romania Russia con le squadre /sorpresa (Slovacchia, Ex Jugoslavia, Olanda, Bulgaria, Svezia, Malta, Turchia, Ex Urss) pronte a staccare il pass per il sogno olimpico.

Prossimo appuntamento Campionati Europei, 8-13 agosto Belgrado!


Ludovico di Maio



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